Da Barbie a Rossella O’Hara: il vestito ​di Cristina D’Avena scatena il web

Sul palco di Sanremo è arrivata con il suo sorriso più radioso e con il tipico stile: abito lungo con gonna larga. Ed ha portato una ventata di allegria. Anche sul web. Così mentre Cristina D’avena, dall’Ariston, esordiva con la canzone che da bambina ne ha segnato di fatto l’inizio della carriera, “Il valzer del moscerino”,  la gara a chi trovava curiose somiglianze tra il suo look e quello di personaggi assai noti, non accennava a fermarsi.

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La cantante di sigle di cartoni ormai mitici come i Puffi e Kiss me Licia, dunque, è stata associata sin da subito a Barbie Magia delle feste, nella versione speciale del 2004. Eccezion fatta per il corpetto di paillettes che rendeva la bambola non proprio identica nell’outfit. Il verde acceso del suo elegante vestito, è stato poi legato da Fanpage anche alla bella Rossella O’Hara, indimenticabile protagonista di Via col Vento.  Di sicuro, non è passata inosservata e come spesso sta accadendo quest’anno nella kermesse più famosa di Italia, sono accessori e vestiti a incuriosire oltre alle canzoni e agli ospiti, veri protagonisti della gara.  Su Twitter comunque, tutti solidali: Cristina resta un pilastro della musica per ragazzi degli Anni Ottanta, i suoi concerti sono un trionfo e chiunque conosce le sue canzoni. Il rammarico di molti è stato quello di non poterla ascoltare di più, in un mix di canzoni del passato, ancora oggi tanto presenti. In un periodo in cui l’allegria e la voglia di cantare a squarciagola rappresentano la medicina più efficace contro guai e pensieri, lei porta quel momento di gioiosa evasione che non conosce età.

Virginia Raffaele imita Belen con un abito indossato da Emma? La foto impazza sui social

Virginia Raffaele imita Belen con un vestito indossato in passato da Emma? Ne sono convinti sul web dove impazzano le foto che mettono a confronto l’abito scelto dall’imitatrice con una foto di un’esibizione della cantante salentina.

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La foto dei due abiti spopola sui social e Selvaggia Lucarelli commenta così la vicenda su Facebook: “Virginia Raffaele nei panni di Belen che indossa l’abito indossato da Emma in un’altra apparizione tv lo scorso anno è il più geniale atto di perfidia mai partorito da una donna. Domani tolgo il poster di Ryan Gosling dalla camera e lo sostituisco con quello di Virginia”.

Sanremo 2016, Belen risponde su Fb all’imitazione di Virginia Raffaele: “È stato stupendo esserci ancora”

Belen Rodriguez ringrazia su Facebook Virginia Raffaele che ha il merito di averla riportata a Sanremo per la terza volta. “Grazie Virginia! Adesso non dovrò più spiegare perché mi faccio chiamare ‘la ragazza con la valigia’.

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Dopo Sanremo 2011 e 2012 anche 2016. È stato stupendo esserci ancora”, scrive la vera Belen postando una foto della Raffaele nei suoi panni, mentre trasporta un trolley gigante sul palco dell’Ariston. All’interno della valigia? “Un paparazzo a mano!”. Dopo le ultime polemiche, questa volta la showgirl argentina sembra aver accettato di buon grado l’imitazione della comica romana. Tanto da ringraziarla con una battuta ironica. E dunque, il caso Belen-Virginia Raffaele è chiuso.

Sanremo al via, il primo è Lorenzo Fragola. La sexy Madalina Ghenea incanta tutti

Dopo un’apertura che vede scorrere sullo schermo di Rai1 un sapiente montaggio delle immagini e della musica di tutti i vincitori di Sanremo dal 1951 al 2015, da ‘Grazie dei fior’ di Nilla Pizzi a ‘Grande amore’ del Volo, e la passerella di presentazione dei 20 Big, Carlo Conti entra in scena sulle note di ‘Starman’ eseguite dall’orchestra, omaggio al grande David Bowie dal tempio italiano della musica pop.

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«Abbiamo iniziato con una citazione per ricordare questo grande artista. Era doveroso iniziare così. Anche perché sono un po’ starman: vi porterò in casa 20 star, 20 campioni della musica italiana», dice Conti. Poi il via alla gara della 66ma edizione del festival con l’ingresso di Lorenzo Fragola che con la sua ‘Infinite volte’ dal il via alla sfilata dei 10 Big previsti nella prima serata.  «Posso essere solo su questo palcoscenico? No. Ci vuole la bellezza, l’eleganza, il fascino di Madalina Ghenea», dice Conti accogliendo la prima dei suoi tre partner di conduzione.La modella e attrice romena, che indossa un abito animalier nero e oro di Alberta Ferretti con una scollatura a cuore e ricorda emozionatissima i Sanremo visti in famiglia in Romania.

Festival di Sanremo domani al via tra incicenti e polemiche. Garko: “io gay? Sex symbol per tutti”

Virginia Raffaele ironizza: «Madalina è talmente bella che se passa la Cirinnà le chiedo di sposarmi». «Accetto», sorride la statuaria bellezza di Youth. Gabriel Garko spiazza: «Io icona gay? So di essere un sex symbol, va bene piacere anche agli uomini». Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone frena:«Il dibattito parlamentare non risentirà della presenza di Elton John».

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E Carlo Conti ricorda che Sir Elton «negli anni ’90 venne all’Ariston con RuPaul. Non ci scandalizzammo allora, non ci scandalizzeremo oggi».  Benvenuti a Sanremo: sullo specchio del Paese che canta e che si spacca sulla stepchild adoption piomba l’attualità delle unioni civili, complici le fibrillazioni nella maggioranza, con il ddl Cirinnà atteso alla prova del voto in Senato, e le polemiche preventive sulla presenza del cantante e songwriter inglese che domani all’Ariston potrebbe arrivare accompagnato dal marito David Furnish, con cui ha due figli, e toccare temi a lui cari come i diritti delle coppie gay. «No a un comizio a favore dell’omogenitorialità», avverte Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli, rilanciando in una lettera aperta ai vertici Rai l’affondo di qualche giorno fa di Maurizio Gasparri. «Chiediamo fermamente – sottolinea – che ci si limiti alla sua performance canora, evitando accuratamente che si trasformi in uno spot pubblicitario delle cosiddette famiglie arcobaleno».  «Ormai siamo all’overdose, al bombardamento mediatico», tuona Carlo Giovanardi, in prima linea contro il ddl Cirinnà. «Se Elton John va lì a cantare la sua canzone bene. Non c’è problema. Ma se andasse lì a lanciare appelli sarebbe davvero scandaloso«. Sulla stessa linea Matteo Salvini:«Elton John non deve parlare dal palco di coppie gay. È un cantante, che canti e non faccia politica». «Abbiamo invitato il cantante in tempi non sospetti, non credo che il dibattito nell’aula parlamentare risentirà della sua presenza», prova ad alleggerire i toni Leone. «Lo abbiamo chiamato a settembre per cantare, poi vedremo in diretta che succederà», chiosa Conti, dribblando la polemica. Ma dal Pd Michele Anzaldi apre un altro fronte, stigmatizzando – intervistato dal sito della Stampa – la vetrina assicurata a Garko, protagonista di «due prodotti del principale competitor privato», la fiction di Canale 5 Non è stato mio figlio, «congelata ad ottobre per essere programmata dopo il Festival di Sanremo», e il nuovo film di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, prodotto da Medusa. Non solo mister Rocket Man, che arriverà a Sanremo solo domani, blindatissimo.  Sul palco ci sarà anche Laura Pausini, che si è spesa in più di un’occasione a favore delle unioni civili. E a un festival tacciato da alcuni di essere “gay friendly” si preparano a partecipare anche icone “trasversali” come Patty Pravo e Renato Zero. Toccherà al “mediano” Carlo Conti tenere il gioco in equilibrio. Di discriminazioni, a partire da quelle legate al colore della pelle, parla poi N.E.G.R.A., il brano che Cecile, 21 anni e mamma camerunense, propone in gara tra le Nuove Proposte e che sarebbe stato purgato dei versi con i riferimenti a «negri e omosessuali». Ma il produttore dell’artista, Lorenzo Lombardi Dallamano, precisa: «Nessuna censura del testo da parte della Rai. Abbiamo semplicemente tagliato la canzone per farla rientrare nella durata dei tre minuti previsti dal regolamento. Le frasi eliminate sono state scelte solo ed esclusivamente per una questione di metrica, una per strofa, prediligendo lo scorrimento totale del brano».

Selvaggia Lucarelli contro Sanremo: “Non è mica il Bello delle donne”

Il Festival di Sanremo è alle porte, ma Selvaggia Lucarelli non sembra essere troppo d’accordo con le scelte fatte da Carlo Conti. Fra le new entry spicca Gabriel Garko: “Caro Carlo Conti – scrive la Lucarelli – bisogna che io e te facciamo due chiacchiere perché Sanremo arriva una volta l’anno come un cambio di tono della Boschi e ci si lavora nove mesi come per un lifting della Izzo, per cui di fronte al programma annunciato non posso tacere.

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Non posso non esprimere il mio disappunto che poi è quello di tutte le donne deluse e amareggiate per questa veste spudoratamente gay friendly che hai dato al Festival di Sanremo. Perché va bene una strizzatina d’occhio, va bene accontentare i gusti omo, va bene invitare qualche ospite che sa stendere l’ombretto meglio di me, va bene puntare su gruppi d’ascolto da casa in cui all’apparizione del primo cantante hipster delle nuove proposte tutti vanno a vedere se il tizio è su Grinder, ma qui si esagera. Ci saremmo anche noi donne da accontentare e invece ci dovremo adeguare al gioco di quest’anno che non sarà, come sempre, dare il voto alle canzoni, ma capire tra ospiti e cantanti chi sia gay, chi cripto-gay, chi icona gay, chi gay che si finge etero e così via. Dimmi se sbaglio. Dunque, tra i cantanti in gara e i super ospiti mi hai piazzato Laura Pausini e Patty Pravo che nel mondo “icone gay” sono seconde solo a Madonna. I gay alla Pausini perdonano i jeans elasticizzati su coscia importante e alla Pravo la “Pazza idea” di tirarsi come la pasta per la pizza, se non è amore questo. Come se non bastasse hai aggiunto Arisa (amatissima dal mondo omosessuale) e Cristina D’Avena, altra icona gay, una che quando canta “Memole” al Gay village vestita da fatina fa sciogliere il mascara pure al bear col piercing sul capezzolo. Quindi hai deciso di passare a scelte più testosteroniche e hai invitato Renato Zero come super ospite, uno che da qualche decennio racconta di amare le donne e per carità, io gli credo pure come credo che pancione a punta voglia dire figlio maschio e che Formigoni si pagasse le vacanze, ma diciamo che tra lui e Ryan Gosling continua a farmi più sangue Ryan Gosling. Sarà esterofilia, che ti devo dire. Poi, siccome Renato Zero non ti sembrava abbastanza, hai deciso di innaffiarci l’ormone con un altro concentrato di mascolinità: Valerio Scanu. Uno a cui Chiambretti ha domandato “Ti piacciono gli uomini o le donne?” e ha risposto “Mi piacciono i cani” che voglio dire, non sarà gay, ma per sua ammissione è comunque uno che porterebbe al cinema più volentieri un pastore tedesco che una donna. Io te lo dico Carlo. Qui è roba da rimpiangere l’ormone doc extravergine con spremitura a freddo di Albano Carrisi che siamo onesti, sarà un po’ ruspante, sarà ruvido come il tronco di un ulivo di Cellino, ma ha sempre avuto l’aria del maschio che la sera, prima di addormentarsi, la sora Romina la faceva cantare molto meglio che nel Ballo del quaqua. Mi dirai che c’è Morgan, uno della cui eterosessualità per amor del cielo, non si può dubitare, peccato che se si fuma qualcosa sia probabile che non distingua una donna da una stufa a gas. Sì, lo so cosa stai pensando. Lo so che ritieni di avere l’asso nella manica. Lo so che stai per dire: “Sul palco ci sarà il sex symbol dei sex symbol Gabriel Garko e voi donne vi lamentate?” ma suvvia Carlo, uno che diventa famoso grazie a una fiction che si intitola “Il bello delle donne”, mica degli uomini, qualche dubbio me l’ha messo addosso fin da subito. Aggiungi che non ha una fidanzata dal cretaceo ma continua a sostenere di avere fidanzate che evidentemente conserva in botti di rovere come il passito e io direi che il suo unico coming out che potrebbe sorprenderci è “E va bene, lo ammetto: non sono un attore”. Naturalmente, come se averci mortificato l’ormone non bastasse, hai mortificato anche la nostra autostima piazzando sul palco pure Madalina Ghenea, la classica ragazza della porta accanto se sul tuo pianerottolo di casa c’è la sede della Elite Model. Una ragazza semplice, Madalina, l’unica romena che perfino Salvini ospiterebbe a casa sua. Una che insieme a Virginia Raffaele va ad accontentare l’altra fetta di pubblico maschile, quello eterosessuale. Noi donne, nel frattempo, dovremo fare sogni erotici con Rocco Hunt, vedi tu. Comunque, caro Carlo, un merito te lo devo riconoscere. Mentre in Parlamento sono ancora lì a capire cosa fare di unioni civili e matrimoni gay, tu hai già attuato le tue riforme. A Sanremo, quest’anno, ci sono più gay che garofani, per cui è evidente che a questo paese resta solo una soluzione: nel 2017, toglierti da Sanremo e metterti al posto di Alfano”.