Giulia De Lellis e il furto dei fiocchi rosa. Sfogo su Instagram: “Siete degli animali”

Giulia De Lellis condivie con i suoi fan quasi ogni momento della sua vita privata; giovedì con il suo Andrea è andata in ospedale a far visita alla piccola Matilde nata pochi giorni fa.

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Giulia ha voluto condividere condividere la sua gioia anche via social riempiendo Instagra di stories, ma la sua felicità è stata rovinata da un evento spiacevole.
Per festeggiare l’arrivo di Matilde, Giulia e sua sorella avevano preparato e appeso dei fiocchi rosa per tutta la città, ma qualcuno li ha rubati.
“Ci sono degli animali in giro – sbotta l’inquilina del nuovo GF Vip – è una cosa vergognosa, ma io non mi arrendo. Adesso li stiamo rifacendo (i fiocchi rosa ndr.) e li riatteccheremo e soprattutto vi troveremo!”

Posa nuda per i diritti degli animali: presentatrice ​televisiva viene licenziata

Sarah-Jane Honeywell, una presentatrice britannica di 42 anni è stata licenziata dalla BBC dopo aver posato semi nuda per la campagna di Peta (People for the Ethical Treatment of Animals).  Nelle immagini, Sarah-Jane Honeywell compare con gli slip e il seno nudo, coperto dalle mani: questo non deve essere andato giù ai capi della BBC, poichè la Honeywell era la presentatrice di un programma televisivo dedicato ai bambini.

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“Ho sbagliato tutto – ha ammesso Sarah-Jane Honeywell -. Il mio bisogno di vivere nella trasparenza e in libertà mi ha condizionato molto”. L’immagine finita sotto accusa ritrae la presentatrice distesa in un piatto gigante, insieme a patatine fritte e piselli: Sarah-Jane Honeywell in quella occasione era testimonial della Giornata Mondiale Vegana. “Ho ammesso le mie colpe: i bambini mi hanno amata davvero in questa mia esperienza televisiva e io mi sono appassionata nel dare loro la gioia. Justin Fletcher, il conduttore che mi affiancava nella trasmissione, non mi parla più. Dopo il mio licenziamento non mi ha più chiamata e ci sono rimasta molto male: per me era un amico”.

“Non sono un trofeo”: Cara Delevingne posa nuda in difesa degli animali

Cara Delevingne torna sotto i riflettori, nonostante avesse annunciato al mondo di volersi ritirare dal mondo della moda. Lo fa grazie ad Hedi Slimane, che qualche mese fa l’aveva voluta per l’ultima campagna pubblicitaria di Saint Laurent, e si spoglia per una campagna in difesa degli animali.

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Vestita solo di immagini di animali in via d’estinzione, impressi sulla pelle come fossero tatuaggi, la modella e attrice inglese presta il volto (e il corpo) alla campagna pubblicitaria di ‘I’m not a Trophy’, l’organizzazione che lotta contro il bracconaggio e l’esposizione dei trofei di caccia di specie in via d’estinzione come zebre, leoni, elefanti e gorilla. Promossa e realizzata dal fotografo francese Arno Elias, la campagna fa luce sulla situazione di emergenza nella quale versano questi animali. “Cara è la personificazione ideale di ‘I’m not a Trophy’ – afferma il Elias – E’ una donna che vive secondo le proprie regole. Il suo entusiasmo e la sua vivacità hanno contribuito ampliamente a mettere in evidenza la nostra organizzazione che protegge la fauna selvaggia”. Anche lo slogan della campagna, del resto, parla chiaro, snocciolando dati allarmanti: “Negli ultimi quarant’anni la terra – si legge sul sito – ha perso la metà della sua fauna selvaggia. Nel 1940 i leoni erano 450.000, nel 2010 se ne contavano appena 20.000”.
“Sono davvero orgogliosa di essere ambasciatrice di ‘I’m not a Trophy’ – ha scritto Delevingne su Instagram – per creare una maggiore consapevolezza negli atti vandalici della caccia e del bracconaggio.

Topless e pelli di struzzo, la protesta choc dell’ex gieffina Daniela Martani

La Protesta choc di Peta questa mattina a Milano, di fronte alla sede di Prada di via Fogazzaro. Mentre all’interno si svolgeva un meeting, Daniela Martani, la pasionaria dell’Alitalia, ex concorrente del Grande Fratello e candidata alla lista dei Verdi per Roma, si è mostrata vestita con un abito che ricordava il cadavere di uno struzzo, in segno diprotesta contro Prada “per gli accessori in pelle di animali esotici prodotti con crudeltà”.

Epa: la protesta contro Prada per dire no al maltrattamento degli animali

I rappresentanti di Peta, che dicono di essersi visti negare l’accesso alla sala riunioni del consiglio di amministrazione, hanno chiesto a Prada di cessare la vendita di prodotti fatti con pelli di animali esotici. In aprile, Peta Usa ha comprato azioni Prada con l’obiettivo – spiegano dall’associazione – di spingere al cambiamento dall’interno del consiglio di amministrazione. Questo dopo un’inchiesta sull’industria del macello di struzzi, che mostra come “giovani animali subiscano scariche elettriche prima di essere sgozzati”. “Ogni borsa Prada coi bozzi significa che un giovane e intelligente struzzo è stato messo a testa in giù, ucciso e spennato in un orribile mattatoio” dice la direttrice della Peta Mimi Bekhechi, che chiede a Prada “di abbandonare definitivamente le pelli di animali esotici”. Secondo l’indagine realizzata da Peta “questi giovani struzzi sono tenuti in recinti aridi e sporchi fino a quando non vengono trasportati al macello ad un solo anno di età, mentre la naturale aspettativa di vita di uno struzzo è di ben 40 anni. All’interno dei macelli, questi uccelli sono messi a testa in giù dentro uno storditore, sgozzati e le loro piume vengono strappate – creando la superficie ‘a bozzi’ usata nelle borse Prada”.

La mostruosa creatura trovata sulla spiaggia: “Tra il delfino e il coccodrillo, che cos’è?”

Sul web si continua a discutere sull’autenticità di quella foto, ma a prendere la parola sono stati anche illustri esperti di animali marini. Di certo Ethan Tippa, un australiano residente nel Nuovo Galles del Sud, non si immaginava di attirare una simile attenzione con uno scatto pubblicato su Facebook. L’uomo, infatti, ha scoperto un mostruoso e gigantesco pesce spiaggiato, dalle caratteristiche decisamente poco comuni.

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A prima vista sembra un ibrido tra un delfino e un coccodrillo, ma il corpo presenta alcune particolarità: i denti sono simili a unghie, mentre il corpo è di colore rosa e flaccido e il muso è carnoso. In molti credono che si tratti di un trichiuridae, una famiglia di pesci ossei esistenti sin dalla preistoria. Secondo il parere di Mark McGrouther, responsabile della conservazione di pesci presso l’Australian Museum, dovrebbe invece trattarsi di un luccio anguilla, che vive nelle profondità dell’oceano e che evidentemente è stato pescato per errore da qualche peschereccio che poi se ne è disfatto.

Pamela Anderson da bagnina a politica: una proposta di legge per dire no al fois-gras

Continua il ‘tour politico’ di Pamela Anderson. Dopo essere stata accolta al Cremlino, per promuovere la sua causa contro la caccia alla balena, il 19 gennaio l’ex bagnina di “Baywatch” parlerà all’Assemblée nationale francese. Insieme alla deputata ecologista Laurence Abeille presenterà una proposta di legge che mira ad impedire l’alimentazione forzata di oche e anatre, metodo utilizzato per la produzione del fois-gras.

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L’entourage della deputata ecologista, che ha firmato la proposta insieme alla playmate, ha dichiarato all’emittente francese BFMTV che “la presenza (di Pamela Anderson ndr.) è dovuta al nostro lavoro con la Fondazione Brigittte Bardot. Aiuterà di certo ad attirare l’attenzione dei media. E’ un personaggio molto impegnato sulla questione della protezione degli animali”.
L’attrice 48enne, vegana e testimonial storica di Peta, negli ultimi tempi sta cercando in tutti i modi di promuovere la tutela dei diritti degli animali nei palazzi del potere. A dicembre è stata infatti ricevuta dal potente segretario generale russo, Sergei Ivanov, per perpetuare la sua causa contro la caccia alla balena.
“Penso che la Russia potrebbe davvero conquistare cuori e menti in Occidente, se prendesse una posizione forte sulla difesa della fauna selvatica e i diritti degli animali” ha dichiarato l’attrice, seduta a una tavola rotonda con Ivanov e gli attivisti del International Fund for Animal Welfare (IFAW) “Milioni di persone in tutto il mondo chiedono ai leader mondiali di difendere la natura, la biodiversità e i diritti degli animali. La Russia ha dimostrato di essere una nazione che non ha paura di agire”.

Miley Cyrus, selfie nuda sul water

Su Instagram Miley Cyrus posta continuamente le foto con i suoi animali. Che adora. Dai cani al maialino, fino all’amato gatto Pussys.Tanto che se lo porta persino in bagno quando deve fare i bisognini.

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Sul social network la bad girl 22enne della musica ha infatti dato in pasto ai follower uno scatto in cui appare nuda e seduta sul water. Il clic ha ottenuto 130 mila “mi piace”. La casa di Miley in queste settimane è diventata un vero e proprio zoo.

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Con due cani, un maialino e un gatto. Tanto che la pop star sta pensando di andare a vivere in un posto più grande e in campagna, nei paraggi di Los Angeles. “Vuole una casa tranquilla, lontana da occhi indiscreti, anche se rischierà di trasformarsi in uno zoo. Miley sta adottando troppi animali e gli amici sono molto preoccupati perché sta esagerando”, ha detto una fonte al “Daily Star”.