Jessica Michibata, ex di Button, incinta su Instagram. Mistero su chi è il padre della bimba

Se il suo ex marito, Jenson Button, si consola con un’altra sexy modella come Brittny Ward, anche Jessica Michibata ha un buon motivo per sorridere. La 32enne modella giapponese, nota in tutto il mondo, è infatti in dolce attesa.

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Lo confermano le tante foto su Instagram: il pancino sta crescendo e la stessa Jessica, nata da papà argentino e mamma giapponese, documenta tutto sui social.
«Mi sento leggera e benedetta», ha scritto la modella su Instagram.
Ora è ufficiale: la modella aspetta una bimba. Resta però il mistero sull’identità del padre, che non è mai stata rivelata e che Jessica evidentemente vuole far rimanere ‘top secret’.
Anche con le forme addolcite dalla gravidanza, la top giapponese può vantare un fisico decisamente statuario. Jessica e Button sono stati fidanzati dal 2008 al 2014, prima del matrimonio che però è naufragato dopo appena un anno.

La prima testimonianza di Giada, la 21enne che da bimba fu vittima di abusi da Don Marino

Sul numero di F in edicola domani, la prima testimonianza esclusiva rilasciata ad un settimanale di Giada Vitale, la ragazza di 21 anni di Portocannone (CB) che ha subito delle violenze sessuali dal parroco del suo paese.

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Nella rubrica Donne coraggiose di F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, la giovane racconta in prima persona i dettagli della vicenda che l’ha segnata. A 13 anni conosce Don Marino e da quel momento inizia a cambiare la sua vita: orfana di padre, si affeziona al sacerdote, ma le attenzioni dell’uomo si fanno sempre più pressanti e lei non riesce a sottrarsi. Solo dopo alcuni anni di silenzio Giada trova il coraggio di denunciare l’accaduto, ma nessuno le crede, e dopo un processo di tre anni una sentenza shock dichiara che lei era consenziente. “Nella prossima udienza, il giudice si esprimerà sui due mesi precedenti al mio quattordicesimo compleanno – dichiara Giada nell’intervista – come se poche settimane possano trasformare una ragazzina traumatizzata in una donna consapevole”.

Abul, l’uomo albero, dopo 16 operazioni può finalmente abbracciare la sua bimba

Abul Bajandar aveva un solo sogno. Tornare ad avere un’esistenza normale. Una vita come quella di ogni papà del mondo che può prendere in braccio la propria bambina e tenerla stretta. Adesso quel desiderio è diventato realtà per il 27enne, meglio conosciuto come “l’uomo albero” a causa delle escrescenze che gli si sono sviluppate negli anni su mani e piedi: dopo 16 operazioni quel calvario sembra essere ormai alle spalle e Abul, che abita in un villaggio nel distretto meridionale di Khulna, si prepara a lasciare l’ospedale dopo un anno di degenza con sua moglie Halima e la sua bambina di 3 anni.

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L’uomo ha sofferto di una malattia chiamata Epidermodisplasia verruciforme, caratterizzata da un’infezione cronica alla pelle che provoca l’insorgere di escrescenze e squame sugli arti. I primi segni apparvero dieci anni fa, ma lui all’inizio non dette importanza a quei primi sintomi, pensando fosse semplicemente un’infezione della pelle. Con il tempo, però, quelle escrescenze, simili a rami, sono diventate enormi, tanto da renderlo invalido e incapace di potersi nutrire, lavare, vestire senza l’aiuto della famiglia.
Una situazione insostenibile dalla quale Abul sta lentamente venendo fuori grazie a un ospedale di Dhaka che si è offerto di operarlo gratuitamente, visto che lui, con il suo magro stipendio da conducente di risciò, non avrebbe potuto affrontare le cure mediche: adesso, dopo 16 operazioni e la rimozione di 5 chili di escrescenze su mani e piedi, si appresta a lasciare l’ospedale. «Il trattamento su Abul è stato una pietra miliare nella storia della scienza medica – ha detto Lal Samanta Sen, coordinatore del reparto di chirurgia plastica al Dhaka Medical College Hospital – Le mani e i piedi sono ormai quasi completamente a posto. Sarà dimesso entro i prossimi 30 giorni dopo un paio di interventi chirurgici minori per perfezionare la forma delle mani». Adesso per Abul si prospetta una vita nuova: dopo che la sua malattia è finita sui media di tutto il mondo gli sono arrivate parecchie donazioni per sostenere le spese dell’intervento. Ora con quella cifra aprirà una sua attività e potrà garantire un futuro alla sua bambina che, finalmente, riesce ad abbracciare: «Non ho mai pensato che sarei stato in grado di tenere la mia bambina con le mani. Ora mi sento molto meglio, posso giocare con lei e fare tutto ciò che non ho potuto fare prima. Ero così preoccupato di non riuscire a crescere mia figlia. Adesso spero solo che la maledizione non tornerà. Al momento penso solo che non vedo l’ora di tornare a casa».

Caterina Balivo: lʼamore lo “teng stritt caro caro” e sogno una bimba

La si vede raramente agli eventi mondani, perché Caterina Balivo preferisce riunire gli amici a cena a casa, in famiglia. Ma alla mostra mercato di beneficenza “Convivio” non poteva mancare. La conduttrice racconta come passerà l’estate, confessa di non sentirsi sexy, di essere una mamma “terrona” con il suo Guido Alberto che ha 4 anni e sul marito Guido Maria Alberto sottolinea: “Non bisogna mai dare niente per scontato”.

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Caterina, sei pronta a partire per le vacanze?
Prontissima. Con mio figlio, i suoi fratelli e mio marito vivremo in totale relax. Scegliamo l’Italia: Argentario, Capri, la Puglia, la Liguria. Mi dispiace non poter fare un salto in Sicilia. Lancio un messaggio: per le vacanze scegliete il mare italiano. La mia sarà una estate tra famiglia e social. Sto scrivendo tanto per il mio blog e mi diverto con Instagram a raccontare le mie emozioni, adesso mi sono anche scatenata con Snap Chat…

Che mamma sei?
Una mamma terrona (ride, ndr), con tutte le cose belle e anche quelle negative. Una mamma che vede questo bimbo crescere, ora ha 4 anni e i miei occhi si fanno a forma di cuore…

I tempi sono maturi per un altro figlio, ci stai pensando?
I figli arrivano con l’aiuto di Dio. A me piacerebbe avere tantissimi bambini, ma ci vuole anche tanto tempo da dedicare loro. Perché lo ripeto sempre, i figli sono di chi li cresce. Una piccola principessa non mi dispiacerebbe…

Chissà come ti divertiresti a vestirla…
Magari la vestirei male proprio per evitare che cresca viziata. Sono convinta che i bambini fortunati devono avere tanto amore ma vanno anche educati al valore di alcune cose…. Guido Alberto lo vesto sempre da teppista.

Sei una donna tutto lavoro e famiglia che non rinuncia però a mostrare il suo lato sexy…
Non ho mai pensato di essere una donna sexy. Quando vedo degli articoli che descrivono il mio ‘décolleté hot’ mi stupisco. Mi ricordo una bella intervista che rilasciai anni fa a un quotidiano in cui dicevo appunto che mi mancava questo lato sexy. In vecchiaia forse ci stiamo riuscendo…

Parliamo un po’ di lavoro, una prima serata ti piacerebbe?
Ne ho fatte tante e ho un day time che procede a gonfie vele. Mi piace lavorare su un progetto e non su una collocazione oraria. Se arrivasse una proposta la valuterei con molta attenzione.

Che tv guardi?
Spero questa estate di guardala un po’ di più perché a casa non ho il televisore. Ho visto l’Isola dei Famosi…

Ti è piaciuta, andresti come concorrente?
Sì, mi è piaciuta. Fare la naufraga sulla carta però è un azzardo. Anche se non avrei mai pensato di condurre a quattro mila metri di altezza e di calarmi con l’elicottero… di camminare in alta quota per due ore. Insomma ti ci devi trovare… Chissà.

Sei sempre in forma, segui una dieta, fai palestra?
Crossifit e seguo una dieta mediterranea con pasta, pesce verdure. Mi piace mangiare bene, ad esempio stasera prima di uscire mi sono preparata un bel pesce al forno con tanto di patate…

Sei sposata da anni con Guido Maria Alberto, l’amore come procede?
Amo mio marito profondamente. In tempi in cui molte donne sono alla ricerca dell’amore io me “lo teng stritt caro caro”… Non bisogna mai dare niente per scontato…

Bimba fa prima Comunione in carrozza al Sud. Selvaggia: “L’Apocalisse”. Ed è polemica

Nel mese delle Prime Comunioni una in particolare attira l’attenzione di Selvaggia Lucarelli. Ad Altamura, in Puglia, una bambina ha ricevuto l’eucaristia andando in chiesa con un calesse trainato da cavalli.Il commento della Lucarelli a questa foto pubblicata sul suo profilo Facebook è stato: “Sobrio mezzo di locomozione per prima comunione di una bimba. (Altamura).

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Poi dice che non bisogna invocare l’Apocalisse”.
Il post è diventato virale, ma ha scatenato anche delle polemiche soprattutto da parte dei meridionali che sostengono di essersi evoluti e che la Lucarelli non ha alcun diritto di giudicare.
Chi le risponde per le rime: “Ma guarda cara Lucarelli dei miei stivali, che crede di essere tanto chi sa chi, ti volevo ricordare che l’apocalisse non viene solo per loro anche per te… Poi invece di stare sempre a giudicare gli altri guarda un po te stessa che non sei meglio di nessuno”.

Dà fuoco alla compagna incinta e fugge: preso. I medici fanno nascere la bimba: “Sta bene”

Ha dato fuoco alla compagna incinta al culmine di una lite, probabilmente esplosa per motivi di gelosia, usando una bottiglia di alcol, davanti la loro abitazione, a Pozzuoli (Napoli). Poi è scappato ma durante la fuga è finito contro un guardrail, sul ponte del Garigliano, nei pressi di Formia (Latina), dove i carabinieri lo hanno trovato, ancora a bordo della sua auto, in stato di choc, e condotto in caserma.

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In serata, dopo essere stato interrogato dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cassino (Frosinone), Paolo Pietropaolo, 40 anni, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di tentato omicidio. Subito dopo l’aggressione, Carla Ilenia Caiazzo 38 anni, che le foto mostrano di una bellezza mediterranea, avvolta dalle fiamme, è stata soccorsa da un vicino di casa che subito dopo ha chiamato il 118. L’ambulanza l’ha portata nell’ospedale di Pozzuoli da cui è stata trasferita nel Cardarelli di Napoli, in codice rosso. Carla è stata portata nel reparto di ostetricia per un parto urgente con taglio cesareo. Infine il trasferimento nel reparto grandi ustionati, dove si trova attualmente in prognosi riservata con lesioni sul 40 per cento del corpo. La piccola, cui i parenti della donna hanno dato il nome Giulia Pia, è venuta alla luce dopo 34 settimane di gestazione: sta bene, ed è questa l’unica notizia positiva di questa tragedia avvenuta nel Napoletano. Il tutto è successo intorno alle 11,30, nelle immediate vicinanze dell’abitazione dove la coppia – lei estetista, lui, Paolo Pietropaolo, di 40 anni, precedenti per droga, appartenente a una famiglia benestante dei campi flegrei – vive. Un parco residenziale, con villette e abitazioni di pregio circondate da giardini, che si trova in via Vecchia delle Vigne, al civico 68. Un litigio sfociato in un cruento tentativo di omicidio: Pietropaolo ha preso dell’alcol, lo ha gettato addosso alla compagna incinta e poi ha appiccato le fiamme. La donna avrebbe rischiato di morire sul posto se non fosse stato per la prontezza di riflessi di un vicino, il quale ha preso il tubo collegato al rubinetto che si usa per innaffiare le piante e ha spento le fiamme. Poi la chiamata al 118 e la corsa in ospedale. Amici e conoscenti della coppia descrivono come burrascosa la convivenza tra Carla e Paolo: litigi frequenti e altrettanto rapide riconciliazioni, con un rapporto che però negli ultimi tempi sarebbe stato minato dalla gelosia. L’imminente nascita della bimba non avrebbe migliorato la situazione. Quando Pietropaolo è stato bloccato dai carabinieri, dopo l’incidente avvenuto sul ponte del Garigliano, ha subito ammesso di essere colui che le forze dell’ordine stavano cercando. I carabinieri, infatti, avevano avviato le ricerche dell’auto, una Nissan, e dell’uomo, in tutt’Italia. Pietropaolo è stato condotto nella caserma di Formia dove, nel tardo pomeriggio, è stato interrogato dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cassino che, insieme ai carabinieri di Pozzuoli e la Procura di Napoli, sta indagando sulla vicenda. «Carla, una giovane nostra concittadina, è stata vittima di una folla ingiustificabile», ha detto Vincenzo Figliolia, sindaco di Pozzuoli, dando voce allo sgomento di tutti. «Sono sconcertato – ha aggiunto il primo cittadino – per l’agghiacciante storia capitata in queste ore nella nostra città. Non riesco a trovare le parole sufficienti per esprimere il dolore che provo».