Belen scortata da quattro carabinieri al processo Corona: esposto Codacons alla Corte dei Conti

Nel corso del processo a Fabrizio Corona per i 2,6 milioni in contanti ritrovati in parte nel controsoffitto, ieri è stata chiamata a testimoniare anche Belen Rodriguez. Tra le tante immagini che la hanno immortalata dentro e fuori dal Tribunale, spicca l’immagine di Belen scortata da quattro carabinieri.

Belen scortata da quattro carabinieri esposto Codacons alla Corte dei Conti_12115522

Il Codacons annuncia che presenterà esposto alla Corte dei Conti in merito all’accaduto, nonché richiesta di chiarimenti al Ministero della Difesa sull’utilizzo del personale di giustizia. “Chiediamo spiegazioni in merito a quanto accaduto – spiega il Codacons – Non abbiamo nulla contro Belen o contro la sua presenza in Tribunale, desideriamo solo avere delucidazione da chi di dovere, in merito al cospicuo utilizzo del personale di giustizia solamente per accompagnare Belen fuori dal Tribunale. Dopo i noti fatti di cronaca accaduti anche all’interno del Tribunale di Milano, riteniamo necessario che il personale di giustizia si occupi di garantire la sicurezza di tutti gli avvocati, magistrati e tutti i cittadini che per un motivo o per l’altro si trovano all’interno del Tribunale. Presenteremo esposto alla Corte dei Conti e desideriamo chiarimenti dal Ministero della Difesa in merito.”

Napoli, Fabrizio Corona fermato in auto a Secondigliano con un amico che aveva la patente scaduta

L’episodio è accaduto ieri pomeriggio a Secondigliano: Fabrizio Corona, il fotografo finito sotto i riflettori delle cronache giudiziarie, è stato fermato dai carabinieri per un normale controllo mentre percorreva a bordo di una Fiat 500L guidata da un amico napoletano risultato poi non in regola perché conduceva l’automezzo con una patente di guida scaduta.

1739852-corona2

Nulla di irregolare: Corona, scarcerato di recente e sottoposto ad alcuni obblighi di legge dal Tribunale di Milano, ha dimostrato di trovarsi nel quartiere della periferia nord di Napoli per motivi di lavoro. Aveva appena partecipato all’inaugurazione di un locale a Chiaia e a una sfilata di moda per la promozione di una linea di abbigliamento a Scampia.

Luisa Corna, nuova vita a 50 anni: “Sto con un toyboy, perchè dovrei lasciarlo?!”

“Lui è un ufficiale dei Carabinieri, più giovane di me di 15 anni. Ci siamo guardati per la prima volta durante una manifestazione ed è stato colpo di fulmine. Mi dà sicurezza, serenità, sono contenta di averlo incontrato in questo momento della mia vita”.

luisa1

A parlare del suo nuovo amore Luisa Corna, 50 anni, che ha appena “risolto” il caso che la voleva a fianco di Umberto Bossi nella notte in cui il Senatur della Lega è stato male, vincendo una lunga battaglia in tribunale: “L’età non conta nel momento in cui trovi la persona giusta – ha fatto sapere a “Vanity Fair” – Ogni remora in quel momento sparisce. Io sono una che non guarda molto al futuro, meglio vivere ogni giorno quello che la vita ci offre”.
La parola Toyboy però non le piace: “Quella parola mi fa ridere, anche questo è un vecchio stereotipo: per l’uomo è sempre stato normale avere una compagna anche molto più giovane. E poi come si fa a definire uno di quasi 40 anni, un ragazzino? Giorgio Gaber diceva che “Una donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo, a volte mai”. Io vicino a Stefano non sento alcuna differenza d’età, è un uomo completo. Dovrei lasciar perdere solo perché ha qualche anno in meno? È più giovane, e allora? Che ci dobbiamo fare?”.

Sesso con minori, il volto tv Corrado Fumagalli verso il rientro in Italia. Lo aspettano i carabinieri

Dovrebbe tornare in Italia nelle prossime ore Corrado Fumagalli, presentatore tv bergamasco coinvolto nell’inchiesta sulla prostituzione minorile che ha portato all’arresto di 11 persone. Il suo volo è partito dal Brasile, ma non è chiaro se abbia scelto di tornare direttamente in Italia, oppure di fare scalo in un altro Paese.

corrado fumagalli-2  Ad attendere il presentatore, ovunque atterrerà, ci saranno i carabinieri di Brescia, che lo condurranno alla stazione di Treviglio dove verrà notificata l’ordinanza di custodia cautelare. Secondo l’accusa Fumagalli avrebbe avuto incontri con tre dei cinque minori coinvolti nel caso.