Barcellona, incidente stradale con la sua Ferrari per Neymar

Neymar Jr. ha subito questa domenica mattina un leggero incidente stradale, per lui solo qualche graffio ed è stato in grado di viaggiare con il resto della squadra per San Sebastian.

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A darne la notizia è stata TV3: la Ferrari 458 Spider guidata dal brasiliano ha avuto un incidente fuori dall’autostrada all’altezza di Sant Feliu, nel Baix Llobregat, mentre si dirigeva alla Ciutat Esportiva de Sant Joan Despi. Sempre secondo le informazioni di TV3 Neymar, che ha perso il controllo della vettura, ha subito alcuni graffi. La tanta acqua caduta nella notte a Barcellona potrebbe essere la causa per la quale il giocatore ha perso il controllo della vettura ed è andata nella direzione contraria.
Un periodo davvero no per Neymar, per il quale solo pochi giorni fa la procura spagnola ha chiesto una condanna a due anni di reclusione e una multa di circa 10 milioni nell’ambito di un’inchiesta per corruzione.

“Karima non ha soldi, non può pagare l’affitto”. Processo Ruby ter, scontro in aula difesa-pm

Si apre subito con uno scontro tra accusa e difesa sulla competenza territoriale l’udienza preliminare sul caso Ruby ter nella quale, tra i 31 imputati, Silvio Berlusconi, la bella ‘Rubacuori’, l’avvocato Luca Giuliante, il cantante Mariano Apicella e una ventina di ragazze rispondono di corruzione in atti giudiziari. Al resto degli indagati, invece, tra cui la senatrice di FI Maria Rosaria Rossi, è contestata solo la falsa testimonianza.

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Così stamane in aula, davanti al gup Laura Marchiondelli – dove per altro nessuna delle parti offese si è costituita parte civile, nemmeno il ministero della Giustizia che valuterà più avanti – a dare il via al braccio di ferro giuridico è stato il prof. Franco Coppi, difensore con il collega Federico Cecconi dell’ex premier.Coppi ha infatti sollevato un’eccezione di competenza territoriale chiedendo il trasferimento del processo a Roma. Il motivo? Per quanto riguarda la consumazione del reato, a dire del legale, lì sarebbe avvenuta la prima dazione dei denaro con la riscossione da parte di Apicella di 3.100 euro arrivati sul suo conto corrente tramite un bonifico disposto dall’ex capo del governo il 21 novembre 2011.  Oltre a questa questione, alla quale si sono associati parecchi difensori, c’è anche quella dell’avvocato Luigi Liguori, legale di Alessandra Sorcinelli, una delle ospiti delle feste a base di ‘bunga-bunga’: a suo dire il procedimento, in subordine, dovrebbe traslocare a Monza in quanto, se si considera l’accordo corruttivo, e quindi la promessa di denaro, questa sarebbe avvenuta ad Arcore nel tardo pomeriggio del 15 gennaio 2011, all’indomani della raffica di perquisizioni, quando vi fu la riunione tra l’ex premier, i suoi avvocati e le giovani ospiti dei festini a villa San Martino. Ovviamente i pm Tiziana Sicilano e Luca Gaglio hanno chiesto al giudice di rigettare le richieste: per loro la competenza resta di Milano poiché, quel che conta, sono gli ultimi pagamenti cash alle ragazze. Pagamenti che sarebbero stati effettuati a Segrate, fino all’anno scorso, dal ragioniere Giuseppe Spinelli, allora ‘ufficiale pagatore’ del leader di Forza Italia, in cambio del loro silenzio sulle cene nella residenza milanese dell’ex Presidente del Consiglio. In tutto per i pm, avrebbe pagato dal 2011 al marzo 2014, circa 10 milioni.Su questa questione, e su altre eccezioni, il giudice scioglierà la riserva alla prossima udienza fissata per il 18 marzo. «C’è una diversa visione tra noi e la procura – ha affermato fuori dall’aula Coppi – e a questo punto aspettiamo di vedere quale sarà la decisione». «Siamo certi – ha precisato Cecconi – che non sia Milano il foro competente». I due legali, prima dell’apertura dell’udienza preliminare, avventa senza il clamore degli altri processi e senza alcuna sfilata di modelle e show-girl (in aula c’era solo Lisa Barizonte) davanti a telecamere e taccuini, a chi ha chiesto se l’ex Cavaliere avesse timore che qualcuna delle sue ospiti potesse avanzare istanza di patteggiamento hanno replicato: «Berlusconi non ha paura» e «non me ne importa nulla» delle scelte delle coimputate.

 “NON RIESCE A PAGARE L’AFFITTO” Al momento, comunque, non ci sono in vista patteggiamenti, nemmeno quello di Ruby, ha spiegato Paola Boccardi, difensore della marocchina con Jacopo Pensa. «Non se la sente, affronteremo il processo», ha assicurato l’avvocato. Karima, ha aggiunto rispondendo ai cronisti, «ora si trova a Genova con la sua bambina, non lavora e ogni tanto rimane indietro con il pagamento dell’affitto di casa. Ruby sta vivendo questa giornata – ha proseguito – con l’angoscia di un processo, anche mediatico, che riparte per la terza volta e dove lei ora è per giunta imputata, anche se in verità è sempre stata un po’ imputata». In aula si ritorna il 18 marzo.