Weinstein, lo psichiatra Morelli choc a ‘Le Iene’: “Ogni donna può diventare una prostituta”

Sono affermazioni destinate a far discutere, quelle dello psichiatra italiano Raffaele Morelli che a ‘Le Iene’ ha parlato del caso Weinstein. Nei giorni scorsi, Morelli aveva già rilasciato alcune controverse dichiarazioni riguardo ai casi di molestie sessuali ricevute da attrici di Hollywood nel corso degli ultimi 20 anni e per questo Matteo Viviani ha deciso di incontrarlo.

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Sostanzialmente, Morelli ha ribadito quanto già affermato in precedenza: «In ogni donna è presente, sempre, il fatto di poter usare la seduzione per ottenere un vantaggio. Una persona che si è prostituita per il successo dopo anni si sente sporca. Ogni donna può diventare una prostituta, perché quelle attrici pensavano di poter condurre le danze».
Secondo Morelli, quindi, alle attrici che hanno denunciato le molestie di Weinstein la situazione sarebbe sfuggita di mano: «Non avevano capito che i produttori sono persone fredde e manipolatrici, capaci di individuare e sfruttare ogni situazione di debolezza. Weinstein, ad esempio, non cercava piacere sessuale, ma voleva solo dominare e umiliare quelle attrici in virtù del suo potere. Non è uno stupratore ma un uomo che esercita la sua azione di dominio come modalità relazionale: guardate il gelo negli occhi delle donne che gli stavano accanto. Dovrebbe ammettere i suoi problemi e rivolgersi ad un ottimo psicoterapeuta».
Morelli poi rincara la dose e spiega perché non ritiene quello di Weinstein un caso di violenza sessuale: «Non esistono donne sante, tutte mirano a ottenere vantaggi, che non sono necessariamente economici, ma anche affettivi. A 21 anni sei dentro una psicologia sognante ed in questo stato sei più facilmente preda dell’uomo dominatore. La violenza, quindi, è psicologica ma non sessuale. Ma se dovessimo portare la violenza psicologica in tribunale, sarebbe coinvolto il 90% della popolazione di un paese: casi di questo tipo sono anche dei ‘sì’ al capo quando si vorrebbe dire di no, ed è un aspetto che coinvolge anche moltissimi uomini. In questo caso bisogna sapere che qualsiasi successo si voglia raggiungere deve basarsi sulle proprie capacità».

Sesso nel locale davanti a lavoratori e clienti, coppia di trentenni finisce nei guai

Il mix di alcol e passione rischia di costare molto caro ad una coppia che, nello scorso febbraio, aveva dato spettacolo facendo sesso per oltre un quarto d’ora in un locale, davanti ai dipendenti e ad alcuni clienti. I due, infatti, ora rischiano il carcere e saranno giudicati oggi pomeriggio da un tribunale.

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Altro che ‘niente sesso, siamo inglesi’. Craig Smith, 31 anni, e la fidanzata Daniella Hirst, la sera dello scorso 25 febbraio, avevano iniziato delle tenere effusioni mentre erano in attesa di ritirare il loro pasto presso un ristorante della catena Domino’s Pizza nella loro città, Scarborough. Ad un certo punto, però, i due sono andati oltre: prima la ragazza ha iniziato a praticare al fidanzato del sesso orale, poi la coppia si è lasciata andare ad un rapporto completo consumato proprio davanti al bancone. Qualche cliente se ne è andato scandalizzato, ma quello che colpisce di più è la naturalezza dei dipendenti, che continuano a lavorare come se niente fosse, oltre ovviamente a quella dei due protagonisti.
Come riporta il Mirror, nessuno in un primo momento aveva denunciato l’episodio. Uno dei dipendenti del locale, però, era riuscito ad acquisire le immagini delle telecamere a circuito chiuso e aveva caricato il video dello spezzone incriminato sul web. Solo a questo punto partirono le indagini e la coppia fu facilmente identificata. Daniella Hirst, nei mesi scorsi, mentre era indagata, aveva ammesso la propria colpevolezza e si era scusata: «Abbiamo fatto una cosa orribile, non è da me fare certe cose e meritiamo di essere puniti». I giudici hanno deciso che entrambi dovranno pagare con il carcere gli atti osceni in un luogo pubblico e hanno rifiutato di comminare sanzioni come i servizi sociali. Smith, che ha precedenti con la giustizia, rischia una pena più pesante rispetto alla fidanzata.

“Cecilia Rodriguez, chiesti 2000 euro per un’intervista in radio. Poi è sparita”

ROMA – La sorellina di Belen nell’occhio del ciclone. “A malincuore dobbiamo annunciare il comportamento scorretto di Cecilia Rodriguez e Francessco Monte che ci hanno preso in giro, il loro manager ci ha scritto che il cachet di Cecilia Rodriguez per questo tipo di collaborazioni è di 2 mila euro, poi sono scomparsi”.

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Il messaggio adirato è comparso sulla bacheca Facebook di Radio Free Station, l’emittente che stava organizzando un’intervista doppia con Cecilia e il fidanzato. Ma qualcosa poi non è andato per il verso giusto.
Lo spiega a Fanpage il direttore Antonietta Napoletano: “Tutto ha avuto inizio con una mail inviata alla Steve & More di Stefano Monte, un’agenzia che cura degli artisti tra cui Cecilia Rodriguez. Abbiamo mandato un’e-mail sia all’agenzia, sia alla MeFui. Il primo marzo scorso abbiamo ricevuto la risposta di Stefano Monte, in cui ci informava che il cachet per l’intervista era di 2000 euro. Noi abbiamo rifiutato. Poi il 14 marzo è arrivata la mail da MeFui, in cui ci davano il numero di Cecilia per richiedere l’intervista, così l’abbiamo chiamata”.
Come riporta Fanpage, la sorella di Belen sarebbe stata sorpresa dal fatto che avessero il suo numero. E quando le hanno detto dei duemila euro di cachet avrebbe chiesto di essere contattata più tardi e poi avrebbe consigliato loro di rivolgersi a Stefano Monte. Continua il direttore: “Noi le abbiamo detto ‘Ma perché dobbiamo chiamare lui, visto che ci hanno dato il tuo numero? Possiamo parlare direttamente con te’. Così, lei ci ha detto di richiamarla dopo mezz’ora per parlarne. L’abbiamo richiamata e non ha più risposto, né alle telefonate, né ai messaggi perciò abbiamo lasciato perdere”.
Dopo qualche giorno ci hanno riprovato e la showgirl argentina avrebbe accettato l’intervista a titolo gratuito, chiedendo di essere richiamata dopo mezz’ora per far intervenire anche il fidanzato Francesco. “L’abbiamo richiamata – racconta il direttore – e ci ha detto che per Francesco andava bene lunedì alle 21.20. Le abbiamo inviato la locandina, ha visualizzato il messaggio ma non ha risposto. Le abbiamo chiesto il numero di Francesco per l’intervista doppia e non ha risposto. L’abbiamo chiamata più volte, le abbiamo anche lasciato un messaggio in segreteria e lei ha continuato a non rispondere. Le avevamo chiesto di avvisarci in caso di contrattempi, perché ci sono persone che lavorano ore e ore per mettere in piedi la trasmissione. Cosa ha fatto lei? Ha bloccato il numero di telefono sia mio che del mio collaboratore. Come staff di Radio Free Station ci siamo sentiti umiliati dalla richiesta e delusi dal comportamento di Cecilia Rodriguez e Francesco Monte, non si era mai verificato che due persone si comportassero in questo modo”. E dopo la vicenda, lo staff della Radio ha denunciato il fatto sui social. Che ne penserà la sorellina di Belen? Staremo a vedere…

“Video hard della Buccino”. Ma la protagonista è Maria Teresa: «Io vittima, ho denunciato tutto»

“Sono sconvolta, sotto choc!” Ha la voce che trema Maria Teresa Buccino, sorella della più popolare showgirl Cristina Buccino, raggiunta da Leggo a causa di un suo video hard hackerato che in queste ore sta circolando via Whatsapp. “Sono vittima di una cattiveria gratuita, mi trovo alla polizia postale dove ho sporto denuncia penale e sono partite le indagini per bloccarne la divulgazione”.

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Sono le 18 circa del pomeriggio quando inizia a circolare la voce di un video hot di cui non vi mostreremo, ovviamente, alcuna immagine. Quasi tre minuti di un rapporto tra un ragazzo e una ragazza in cui non si vede mai completamente il viso né di lei, né di lui. E’ un dettaglio, però, a consentire il riconoscimento, il tatuaggio di una farfallina che tutte e tre le sorelle hanno uguale all’altezza dell’inguine. Un nuovo filmato travolge il web, quindi, dopo le foto e il video di Diletta Leotta.
La nostra redazione ha prontamente avvisato il manager della showgirl per avere una conferma sull’autenticità. Conferma arrivata direttamente da Maria Teresa Buccino: “Sono immagini private di quattro anni fa di cui non ricordavo nemmeno l’esistenza, ringrazio la polizia che sta già oscurando tutto e soprattutto cercando i gruppi whatsapp da cui stanno partendo le immagini”. L’uomo che ha girato il video, è un suo ex fidanzato. Al momento non si sa se sia stato lui a divulgarlo o sia stato hackerato.
La vicenda sta scatenando i cosiddetti leoni da tastiera che hanno pensato bene di invadere la bacheca Instagram di Cristina Buccino ricoprendela di insulti irripetibili.

Sesso con la prof, lei resta incinta: studente risarcito con 6 milioni di dollari

Uno studente californiano che ha messo incinta la sua insegnate di inglese è stato risarcito con la cifra record di sei milioni di dollari. Il ragazzo, conosciuto solo come John Doe BB, ha intrapreso una relazione con la prof. quando aveva 16 anni.

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La relazione con Laura Whitehurst è andata avanti per circa un anno: i due si incontravano a casa della donna per fare sesso non protetto. Ben presto Laura ha scoperto di essere incinta, sostenendo fosse un miracolo poiché credeva di non poter avere bambini. Ma il miracolo è finito quando la madre del suo alunno ha denunciato la sua relazione con il figlio ai vertici scolastici. L’insegnante della Citrus Valley High School di Redlands è stata condannata a 29 anni di carcere per 41 accuse di abusi sessuali, ma già dopo un anno si è ritrovata a piede libero. John ha chiesto un risarcimento sostenendo che gli altri insegnanti sapessero della loro relazione e avessero semplicemente fatto finta di non vedere. A quanto pare, il ragazzo dice la verità. Studente e insegnante ora condividono la custodia del figlio, mentre la donna è stata accusata di aver afatto sesso con altri due alunni.

Stupra la sua fidanzata ma i giudici lo assolvono: “A lei piaceva il boundage”

Stupra la sua fidanzata ma viene assolto grazie ai particolari gusti sessuali della giovane donna. La sentenza choc arriva dalla Spagna e ha visto un 21enne essere sollevato dalle accuse di stupro solo perché la sua fidanzata ha ammesso di provare piacere nel praticare il boundage.

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La ragazza avrebbe rifiutato le avance del suo fidanzato che però avrebbe insistito proseguendo nel rapporto, fino ad abusare di lei contro la sua volontà, come riporta il Daily Mail.La ragazza lo ha quindi denunciato, ma dopo la testimonianza in tribunale i giudici devono averla fraintesa. A nulla è servito il fatto che la ragazza, all’epoca dei fatti, nel 2014, fosse anche minorenne (aveva solo 17 anni) e avesse rifiutato le avance del suo ex. Il giovane si è difeso dicendo di aver creduto che i suoi rifiuti facessero parte del “gioco” e che lei volesse assumere il ruolo della sottomessa.

Pubblica annunci hard, ma il numero e le foto erano della sua vicina di casa

Pubblicava su un sito di incontri per adulti annunci ad esplicito contenuto sessuale con numero di telefono e foto della sua vicina di casa.

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Un 30enne di Avellino è stato denunciato dai carabinieri per atti persecutori, a conclusione delle indagini cominciate quando la donna, venuta a conoscenza di quanto organizzato a sua insaputa, ha chiesto il loro intervento. In casa dell’indagato, è stato sequestrato il computer attraverso il quale gli annunci venivano messi in rete. L’ uomo, che abita nello stesso condominio della vittima, è stato anche ritenuto responsabile delle scritte ingiuriose nei confronti della donna comparse qualche giorno fa in prossimità dell’abitazione.

Appartato in auto con una prostituta: vigilante li scopre, lui lo investe e scappa. Poi si costituisce

Ha travolto e ucciso con un’auto un dipendente di una società di vigilanza privata, un romeno di 40 anni, Iulian Cucu, che insieme ad un collega stava controllando una casa colonica in periferia di Bologna, poi è fuggito ma si è infine consegnato, poco più tardi, ai carabinieri della stazione di Bertalia.

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È successo ieri sera verso le 23 in via Castebole. L’investitore è un italiano di 35 anni che dopo alcune ore di interrogatorio è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso. Sono intervenuti la Polizia municipale, il comandante dei carabinieri della Compagnia Bologna Centro Giuseppe Musto e il pm di turno, Manuela Cavallo.  Il 40enne è stato rianimato sul posto dal 118, ma è morto poco dopo in ospedale. Secondo quanto ricostruito lo straniero, che lavorava per una società di sicurezza, probabilmente in nero, si è avvicinato poco prima delle 23 ad un’auto ferma in un tratto sterrato. Aveva l’incarico per conto della proprietà di controllare l’area del casolare, una zona degradata e al centro di episodi di spaccio e prostituzione. All’interno dell’auto c’era il 35enne, con una prostituta. Il romeno e almeno un altro lavoratore erano in borghese, senza una divisa di riconoscimento e si sono avvicinati alla vettura con le torce. L’automobilista avrebbe riferito di essersi spaventato dalle luci puntate in faccia da più persone, di aver fatto alcune manovre per tornare sulla strada asfaltata e di essere partito, urtando uno degli uomini. Poi, una volta fuggito ha scaricato la ragazza e, contattato un legale, ha deciso di costituirsi. L’altra persona che è stata sentita è il ‘collega’ della vittima: avrebbe aggiunto che loro avevano invitato l’automobilista ad allontanarsi dalla zona e a quel punto l’altro sarebbe partito a forte velocità; un contatto verbale che è stato invece escluso dall’investitore. Sull’episodio verranno fatte ulteriori verifiche e sarà disposta l’autopsia.

L’amicizia nata via Facebook si trasforma in ricatto a luci rosse

Un gioco erotico “virtuale” è finito con guai reali per un 50enne agordino. L’uomo ha denunciato sabato sera ai carabinieri della Compagnia di Belluno di essere stato ricattato dopo una “trappola” scattata su Facebook e consumata su Skype.

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«O mi dai 500 euro o diffondo il video di te nudo mentre ti tocchi a tutti i tuoi amici di Facebook». Il 50enne però non si è piegato: ha preso il rischio e ha denunciato. È il quinto caso in pochi mesi.

Andrea Belmonte, il paparazzo della rissa con Luca Argentero: “Sono sconvolto. La peggiore Myriam Catania”

“Sono sconvolto! Mai avrei pensato che un ragazzo apparentemente equilibrato e gentile potesse avere una reazione così violenta”
A parlare a “Stanza Selvaggia”, programma di M2o condotto da Selvaggia Lucarelli e Fabio De Vivo, Andrea Belmonte, paparazzo coinvolto nella lite con Luca Argentero: “Si è letteralmente abbattuto su di me – ha spiegato – dopo avermi rincorso per diversi metri.

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Manco lo avessi fotografato in atti osceni o compromettenti! Perchè non se l’è presa col paparazzo che lo ho fotografato mentre cornificava la moglie?”
Il fotografo ha dato la sua versione: “Si è accanito con furia cieca. E me ne ha dette di tutti i colori. Potete voi stessi vedere dalle foto la sua faccia completamente stravolta. C’è anche un video che ho depositato alle autorità competenti. Ovviamente l’ho denunciato e questa brutta storia avrà un risvolto legale (…) La peggio è stata la moglie, Myriam Catania. Ce ne ha dette di tutti i colori. La frase pù gentile è stata: “A morti de’ fame!!!! Che ce rompete er cazzo pè quei du’ spicci che ve facciamo portare a casa…ma annatevene a fare in culo!”…”