Rimini, arrestato pedofilo. Aveva un dossier di 40 pagine su Yara Gambirasio

Un insospettabile impiegato 53enne di Rimini è stato fermato con l’accusa di pedofilia. Nel suo appartamento le forze dell’ordine hanno rinvenuto una gran quantità di materiale pedopornografico e hanno fatto fatica a credere ai propri occhi, pur essendo abituati a ritrovamenti del genere.

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In particolare, l’uomo conservava un vero e proprio dossier di quaranta pagine su Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra uccisa nel 2011 e per il cui omicidio l’operaio Massimo Bossetti sta scontando la pena all’ergastolo.
Nell’orribile volume, il pedofilo conservava foto, ritagli e filastrocche oscene con riferimenti sessuali alla povera ragazzina. Il sospetto degli investigatori è che il materiale venisse condiviso con altri maniaci, e che vi sia una vera e propria rete molto estesa di pedofili dietro l’arresto dell’uomo ora detenuto nel carcere dei Cassetti di Rimini.

Sarah, la Cassazione conferma l’ergastolo per Sabrina e Cosima

La Cassazione mette la parola fine al caso dell’omicidio di Sarah Scazzi. Ergastolo per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione confermando la sentenza di primo e secondo grado per la morte di Sarah Scazzi ad Avetrana il 26 agosto 2010.

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La I sezione penale della Cassazione ha confermato anche la condanna a otto anni per Michele Misseri per la soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, morta ad Avetrana il 26 agosto 2010. La Corte ha poi ritoccato al ribasso di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine Misseri, riducendola a quattro anni e 11 mesi. Con la condanna definitiva da parte della Cassazione a otto anni di carcere per soppressione di cadavere scatteranno le manette per Michele Misseri, attualmente a piede libero. Nel confermare gli ergastoli il collegio della Cassazione al termine della camera di consiglio ha leggermente ridotto, escludendo l’aggravante del numero di persone in concorso per la soppressione del cadavere di Sarah, l’isolamento diurno per Cosima e Sabrina. Ha anche confermato le condanne per Vito Russo e Giuseppe Nigro per favoreggiamento.

L’AVVOCATO: LA FAMIGLIA DEVE TROVARE PACE «Oggi si chiude questa dolorosissima pagina giudiziaria. La famiglia ha bisogno di trovare pace». Lo ha detto l’avvocato Walter Biscotti, legale di parte civile nel processo per la morte di Sarah Scazzi. «Voglio ricordare – ha detto l’avvocato – i 40 giorni in cui una madre disperata ha girato le televisioni per ripetere gli appelli per la figlia scomparsa. Concetta ha avuto un ruolo determinante in questa vicenda». Biscotti ha quindi ringraziato la procura di Taranto, che ha avuto coraggio nel proseguire sulla sua strada, nonostante le confessioni di Michele Misseri: «Noi siamo convinti, come la procura, che Michele Misseri non ha commesso l’omicidio».

IL FRATELLO CLAUDIO «Secondo me è una sentenza giusta, netta ed equilibrata, fatta sulla base di prove certe e di un lavoro che non è durato un mese o un anno ma tanti anni, da parte di persone fortemente motivate che hanno fatto una cosa eccezionale». Lo ha detto Claudio Scazzi, fratello di Sarah, commentando con i giornalisti la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l’omicidio della sorella, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Insieme a lui a Roma, ad attendere il pronunciamento, c’era anche il padre Giacomo. «Secondo me tutto il Paese – ha aggiunto – deve ringraziare le persone che hanno lavorato a questo caso che hanno dimostrato che in Italia la giustizia c’è, magari non sempre, ma ogni tanto c’è».Claudio Scazzi ha confermato che la madre, Concetta Serrano Spagnolo, che si trova ad Avetrana, è stata informata della sentenza. «Anche lei si è sempre affidata alla Procura – ha detto – e siamo stati sempre fiduciosi nel loro lavoro. In Italia ci sono persone che lavorano con coscienza e poi i risultati arrivano. Sarah ha ricevuto giustizia».

Mamma 19enne fa sesso con il figlio neonato e si filma per vendere le immagini: arrestata

Abusa sessualmente del figlio neonato per creare un video pedopornografico da rivendere online. Jazmine Nichole Pacyga, mamma 19enne di Muskegon Township, nello stato del Michigan, è stata arrestata dopo la terribile denuncia.

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La giovane donna ha creato un piccolo studio di registrazione in casa e si è filmata mentre praticava sesso orale al figlio di soli 3 mesi. Scoperte le terribili immagini è stata arrestata dalla polizia e le è stata tolta la patria podestà. Jazmine ora dovrà rispondere sia del reato di violenza sessuale su minore, che può costarle l’ergastolo, sia di creazione e possesso di materiale pedopornografico che potrebbe costarle altri trenta anni di carcere. Il processo è previsto per il prossimo 23 febbraio. Intanto il bambino, come riporta il Daily Mail, è affidato ai servizi sociali che sono sulle tracce del papà che risulta essere irreperibile da giorni.

Bodybuilder uccide la moglie escort e trans: “L’ha beccata a fare sesso con un cliente”

Un bodybuilder di 24 anni ha picchiato e strangolato a morte la moglie trans ed escort, dopo averla trovata a letto con un cliente. Joaquin Gomez-Hernandez ha reagito inizialmente con le lacrime alla vista della 33enne Vanessa Santillan insieme ad un altro uomo, ma dopo l’uscita del cliente la sua furia è stata implacabile.

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Il 24enne ha colpito la moglie con calci e pugni, prima di finirla e di rubare 400 sterline dal suo portafogli, spesi con due prostitute subito dopo il delitto. Adesso Joaquin Gomez-Hernandez condannato all’ergastolo, con la possibilità di ottenere la libertà vigilata soltanto dopo 14 anni e mezzo di reclusione. “Solo tu sai cosa sia successo quel pomeriggio – recita la sentenza del giudice Marks – Ma la gelosia ha giocato un ruolo fondamentale nell’omicidio. L’hai lasciata morire senza chiamare i soccorsi e poi sei andato con delle prostitute, nonostante quello che avevi appena fatto”.