Edoardo Costa chiede scusa in tv: “Questi sono tutti gli errori che ho fatto….”

Edoardo Costa ha scelto gli studi di Domenica Live per raccontare la sua storia e chiedere scusa. Dopo diversi anni di assenza dallo schermo, Costa in sette anni ha subito tre processi, due penali a Varese per evasione fiscale, uno a Milano per truffa e per appropriazione indebita del denaro raccolto da una onlus per i bambini poveri.
Barbara D’Urso lo mette a suo agio, parlando della nuova fidanzata e ripercorrendo la sua carriera, incluse i lavori fatti insieme. Poi si arriva ai guai giudiziari, che tra 2008 e 2009 furono denunciati da Striscia a Notizia.

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Il “macello che hai fatto”, sintetizza la D’Urso. L’attore ammette di avere commesso degli “errori” nella gestione dei fondi dell’associazione.
“Siamo qui a discutere di quello che realmente ho fatto non di quello che all’inizio si supponeva”, racconta Costa. L’attore crea una onlus, coinvolge attori – anche Bruce Willis – e raccoglie fondi per costruire un asilo e far vaccinare i bambini. Dei 130mila euro raccolti, ai piccoli arrivano soltanto 20mila euro.
“Subito dopo quella situazione, c’erano solo supposizioni, nessun processo. I numeri che non tornavano con Striscia la Notizia erano comunque soldi che, come è stato poi verificato, entravano in nero, in contanti. Qualunque servizio legato al progetto lo pagavo in contanti, senza ricevute. I 7000 euro di cancelleria erano voci per giustificare i soldi spesi in contanti”.
Costa, secondo quanto riportato dalla D’Urso, è stato condannato per evasione fiscale, nonché truffa e appropriazione indebita per la stessa cifra di 205mila euro per cui è stato condannato per evasione.
“Quando arrivavano i soldi, io recuperavo le spese sostenute prima e mettevo da parte soldi per il progetto dopo”.
Costa però, in un evento, aveva detto di aver fatto 40mila vaccini.
“Era un numero simbolico, detto per raccogliere fondi. Io dopo tutto quello che è successo con Striscia la Notizia, ho mandato 45mila euro. Ho sbagliato, non dovevo parlare di vaccini. Era un modo di dire. La mia idea era fare tanti progetti uno dietro l’altro. Nei primi progetti, io non ho gestito i soldi, lo ha fatto una casa editrice. In quei primi, abbiamo raccolto 100mila euro e la casa editrice ha trattenuto le spese sostenute, tra 50/60mila euro e ha dato 50mila euro. Io non ho percepito un euro. Abbiamo costruito un asilo per i bambini, che ancora oggi funziona. Era il 2004”.
Senza Striscia la Notizia sarebbero arrivati poi i 45mila euro?
“Non quelli, li avevo già destinati a un progetto in Brasile. In appello sono stato assolto per l’aggravante di truffa e appropriazione indebita. Io quei 205mila euro li ho usati per pagare in nero per i progetti. Non per me. Non lo dico io, ci sono le prove”.
Costa ribadisce: “Io non ho mai rubato soldi ai bambini. Dalle indagini è emerso che avevo raccolto in tutto circa 600mila euro, se fai la somma di tutto quello che ho dato, 360mila euro nei vari progetti. Per i tre progetti sono stati spesi circa 200mila euro. I costi sono stati quantificati, per ogni progetto erano tra 90mila e 110mila euro. I soldi risultano spesi ma non ci sono le ricevute”.
Oggi Costa si sta ricostruendo una vita, affiancato dalla fidanzata Grace, ex-modella, con cui ha una relazione da 8 mesi.

Pamela Camassa e il no a Filippo Bisciglia: “Ecco perchè non voglio un figlio”

“Come le ho detto vorrebbe un bambino, mente io lo rimando. Ma lo capisco…”, dopo otto anni di relazione Filippo Bisciglia, conduttore di “Temptation Island”, ha chiesto alla compagnia dei figli, ma sembra che per ora Pamela Camassa non ne voglia sapere: “Da un lato io sono più giovane di Filippo, ho trentadue anni, lui trentanove, e dunque mi rendo conto di avere ancora tempo – ha spiegato a “DiPiù” – Poi, però, capisco anche che c’è una sorta di paura che sta alla base del mio tentennamento”.

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La paura è quella di non farcela: “Paura di non essere all’altezza, di fare degli errori. So perfettamente che quando arriva un figlio la vita si stravolge in meglio, ma forse la mia paura sta proprio in questo cambiamento. Sarò in grado, mi chiedo, di andare incontro appieno a tutte le esigenze di un bambino? Sarò in grado di essere una buona madre? Filippo sorride, dice che sarei bravissima e che una volta che stringerò mio figlio tra le braccia tutti i miei dubbi verranno meno. Allo stesso tempo, poi, mi rincuoro perché molte mie amiche, che hanno avuto bambini, prima provavano i medesimi dubbi. Insomma, è giusto secondo me che una donna, oggi, prima di fare un passo del genere, ci pensi bene. Non è più come un tempo, che si doveva fare un figlio per forza”.
Filippo da parte sua sa aspettare: “è un ragazzo sensibile, straordinario, intelligente. Ha capito che deve darmi tempo. Prima o poi nostro figlio arriverà e sarà meraviglioso. Di una cosa sono certa: il padre dei miei figli non può che essere lui. Anche i miei genitori lo adorano e sono felicissimi di sapere che ho lui accanto a me”.