Mamma 19enne fa sesso con il figlio neonato e si filma per vendere le immagini: arrestata

Abusa sessualmente del figlio neonato per creare un video pedopornografico da rivendere online. Jazmine Nichole Pacyga, mamma 19enne di Muskegon Township, nello stato del Michigan, è stata arrestata dopo la terribile denuncia.

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La giovane donna ha creato un piccolo studio di registrazione in casa e si è filmata mentre praticava sesso orale al figlio di soli 3 mesi. Scoperte le terribili immagini è stata arrestata dalla polizia e le è stata tolta la patria podestà. Jazmine ora dovrà rispondere sia del reato di violenza sessuale su minore, che può costarle l’ergastolo, sia di creazione e possesso di materiale pedopornografico che potrebbe costarle altri trenta anni di carcere. Il processo è previsto per il prossimo 23 febbraio. Intanto il bambino, come riporta il Daily Mail, è affidato ai servizi sociali che sono sulle tracce del papà che risulta essere irreperibile da giorni.

La 19enne Alice perde il controllo in strada: davanti a tutti filmata mentre…

Sotto effetto della “Spice drug”, la 19enne Alice Coyle ha letteralmente perso il controllo di se stessa. È stata filmata in strada a Truro, in Cornovaglia, mentre praticava autoerotismo con la gonna tirata giù sdraiata su una panchina. Il filmato è diventato virale in poco tempo prima di essere rimosso.

++ Bimba giù da balcone a Caivano, era vittima di abusi ++

La donna è stata ascoltata dalla Corte Magistrale di Truro per affrontare l’accusa di atti osceni in luogo pubblico ed è apparsa assolutamente pentita per le sue azioni.

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La giovane è stata condannata a 12 mesi di lavori sociali anche in virtù dei suoi precedenti per piccoli furti ma, considerata la sua disperazione per quanto avvenuto, non le è stato attribuita nessuna detenzione in carcere.

La prof fa sesso in aula con l’alunno disabile: filmata dalle telecamere, scandalo a scuola

Scandalo a luci rosse in un liceo di Las Vegas. Jillian Lafave, 25 anni, sposata e insegnante di sostegno, è accusata di aver abusato sessualmente di un suo alunno, minorenne e con problemi di apprendimento, all’interno di una delle classi della Valley High School. Gli agenti della polizia della città del Nevada l’hanno arrestata dopo aver visto un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza che mostrava i due mentre avevano un rapporto sessuale durante l’orario scolastico.

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Secondo i media locali, gli inquirenti avrebbero anche trovato più di 13mila messaggi che la docente avrebbe inviato all’alunno 16enne con espliciti riferimenti di natura sessuale. I documenti delle autorità hanno anche sottolineato come il ragazzo si rivolgesse alla donna chiamandola «mamma», la quale a sua volta si rivolgeva alla sua vittima con l’appellativo di «figlio». Lafave, in stato di fermo dal mese scorso, avrebbe confessato di aver baciato e toccato le parti intime dello studente, negando però di avere avuto con lui rapporti completi. Secondo il report stilato durante l’arresto, la donna avrebbe anzi raccontato dei continui tentativi del ragazzo di spogliarla, ma lei lo avrebbe sempre respinto. Il teenager ha anche postato sui social network numerose foto che lo immortalano insieme alla professoressa hot, confessando alla polizia di essere innamorato di lei. Lafave, tornata in libertà su cauzione, dovrà comparire davanti al giudice alla fine del prossimo mese di marzo. Intanto il preside della scuola dove si sarebbero consumati gli abusi, Ramona Esparza, ha inviato ieri a tutti i genitori una lettera in cui li mette in guardia sull’importanza di salvaguardare la vita dei propri studenti e del ruolo centrale dell’istituzione scolastica nella formazione dei ragazzi, nonostante gli ultimi casi di cronaca. Una mamma ha detto all’emittente americana News 3 che «quello che è successo è molto triste. Uno pensa che i propri bambini siano al sicuro in determinati luoghi e invece non è così. L’educazione è una promessa sacra: chi fa l’insegnante dovrebbe essere d’ispirazione per i più piccoli».