“Sorridevo fuori, piangevo dentro. Per un anno e mezzo”. Aida Yespica single, addio al fidanzato

MILANO – “Io ed Enrico ci siamo lasciati. Un litigio è seguito a un litigio, che è seguito a un litigio…”.
Aida Yespica conferma la fine della sua relazione con l’ex fidanzato, l’imprenditore Enrico Romeo: “Ormai sono rodata – ha fatto sapere a “Chi” – Conosco quando una storia fa acqua.

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All’inizio è tutto bello, sai, poi stai con la Yespica e la tratti da Dio. Poi subentra il quotidiano. Non sono più una ragazzina. Sono una donna alla ricerca della sua felicità. Perché la felicità deve esistere da qualche parte. Sì, sono una mamma innamorata del proprio bambino. Quale mamma non prova amore per il proprio figlio. Ma sono anche una donna e una donna ha voglia che qualcuno provi qualcosa di forte per lei. Insomma, voglio sentire il guscio e la protezione”.
In pubblico sorrideva, ma in privato la tristezza era tanta: “Se incontri “Chi” a un evento non puoi non sorridere. Il sorriso deve essere sempre pronto, a tutti i costi. Quando torni, però, in stanza, devi fare i conti con la realtà. Io sorridevo fuori, piangevo dentro. E questo è successo per un anno e mezzo”.
Adesso è in vacanza: “Sono a Miami da Matteo (Ferrari, suo ex compagno) per prendere mio figlio Aron, e continuerò le vacanze con il mio piccolo. Ho voglia di rimettermi in gioco, di lavorare, di riabbracciare l’Italia anche in questo senso. Ho voglia di sentirmi amata. Ho voglia di far chiudere un cerchio che non si chiude mai”.

Emilio Fede: “Mi hanno tolto tutto, sono vittima dell’invidia. Ma so chi mi ha fatto fuori”

«Mi hanno tolto tutto: casa, auto, autista e benefit. Ora vivo pagando l’affitto e le bollette di un immobile che mi spetterebbe di diritto. Sono stati mesi terribili». Così Emilio Fede è tornato a parlare sul licenziamento da Mediaset, avvenuto nel marzo 2012. L’ex direttore del Tg4 racconta a Il Tempo: «Era il 28 marzo quando, dopo aver terminato l’ultima edizione del telegiornale, stavo per raggiungere Silvio Berlusconi a San Siro. Due dirigenti di Mediaset vennero da me e mi dissero: ‘Sei licenziato’».

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Fede spiega di saper bene com’è andata: «C’è stata una cospirazione per farmi fuori, gli accordi prevedevano che da luglio 2012 sarei andato in pensione mantenendo comunque il titolo di direttore editoriale e tutti i benefit. Invece a febbraio arrivò una lettera anonima al Corriere della Sera e a La Stampa, in cui si sosteneva che io avevo tentato di portare in Svizzera diversi milioni di euro. Questo ha generato una grande confusione a Mediaset ed ha portato al licenziamento. Credo di sapere chi mi ha voluto far fuori: è un esterno, non lavora nell’azienda. Intanto lancio un appello: chi sa qualcosa, parli».  Nessun risentimento, comunque, nei confronti di Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri: «Non tornerei mai a Mediaset, ma loro non c’entrano. Vorrei essere reintegrato solo negli affetti del presidente, ho passato con lui tutte le vacanze di Natale per 23 anni, una vita. Comunque ci siamo promessi di risentirci quando il processo Ruby sarà tutto finito. Francesca Pascale? L’ho aiutata e sostenuta, ma mi ha voltato le spalle. Mi aspettavo un po’ di riconoscenza».