Gaffe a Miss Italia: Garko confuso con Raoul Bova

FUNWEEK.IT – Ottimi ascolti per la Finale di Miss Italia 2017 in onda sabato sera su La7 e La7d: il concorso di bellezza, condotto anche quest’anno da Francesco Facchinetti, con la giuria formata da Christian De Sica, Gabriel Garko, Nino Frassica, Manuela Arcuri e Francesca Chillemi, ha registrato il 7,72% di share con 1.102.439 telespettatori.

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I risultati più che soddisfacenti sono stati il frutto di una conduzione moderna e spigliata, ma anche di qualche gaffe di Facchinetti che, dobbiamo dirlo, ha fatto più di una volta confusione con i giurati e ha bonariamente preso di mira Gabriel Garko scambiandolo per Raoul Bova e non solo…

Festival di Sanremo domani al via tra incicenti e polemiche. Garko: “io gay? Sex symbol per tutti”

Virginia Raffaele ironizza: «Madalina è talmente bella che se passa la Cirinnà le chiedo di sposarmi». «Accetto», sorride la statuaria bellezza di Youth. Gabriel Garko spiazza: «Io icona gay? So di essere un sex symbol, va bene piacere anche agli uomini». Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone frena:«Il dibattito parlamentare non risentirà della presenza di Elton John».

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E Carlo Conti ricorda che Sir Elton «negli anni ’90 venne all’Ariston con RuPaul. Non ci scandalizzammo allora, non ci scandalizzeremo oggi».  Benvenuti a Sanremo: sullo specchio del Paese che canta e che si spacca sulla stepchild adoption piomba l’attualità delle unioni civili, complici le fibrillazioni nella maggioranza, con il ddl Cirinnà atteso alla prova del voto in Senato, e le polemiche preventive sulla presenza del cantante e songwriter inglese che domani all’Ariston potrebbe arrivare accompagnato dal marito David Furnish, con cui ha due figli, e toccare temi a lui cari come i diritti delle coppie gay. «No a un comizio a favore dell’omogenitorialità», avverte Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli, rilanciando in una lettera aperta ai vertici Rai l’affondo di qualche giorno fa di Maurizio Gasparri. «Chiediamo fermamente – sottolinea – che ci si limiti alla sua performance canora, evitando accuratamente che si trasformi in uno spot pubblicitario delle cosiddette famiglie arcobaleno».  «Ormai siamo all’overdose, al bombardamento mediatico», tuona Carlo Giovanardi, in prima linea contro il ddl Cirinnà. «Se Elton John va lì a cantare la sua canzone bene. Non c’è problema. Ma se andasse lì a lanciare appelli sarebbe davvero scandaloso«. Sulla stessa linea Matteo Salvini:«Elton John non deve parlare dal palco di coppie gay. È un cantante, che canti e non faccia politica». «Abbiamo invitato il cantante in tempi non sospetti, non credo che il dibattito nell’aula parlamentare risentirà della sua presenza», prova ad alleggerire i toni Leone. «Lo abbiamo chiamato a settembre per cantare, poi vedremo in diretta che succederà», chiosa Conti, dribblando la polemica. Ma dal Pd Michele Anzaldi apre un altro fronte, stigmatizzando – intervistato dal sito della Stampa – la vetrina assicurata a Garko, protagonista di «due prodotti del principale competitor privato», la fiction di Canale 5 Non è stato mio figlio, «congelata ad ottobre per essere programmata dopo il Festival di Sanremo», e il nuovo film di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, prodotto da Medusa. Non solo mister Rocket Man, che arriverà a Sanremo solo domani, blindatissimo.  Sul palco ci sarà anche Laura Pausini, che si è spesa in più di un’occasione a favore delle unioni civili. E a un festival tacciato da alcuni di essere “gay friendly” si preparano a partecipare anche icone “trasversali” come Patty Pravo e Renato Zero. Toccherà al “mediano” Carlo Conti tenere il gioco in equilibrio. Di discriminazioni, a partire da quelle legate al colore della pelle, parla poi N.E.G.R.A., il brano che Cecile, 21 anni e mamma camerunense, propone in gara tra le Nuove Proposte e che sarebbe stato purgato dei versi con i riferimenti a «negri e omosessuali». Ma il produttore dell’artista, Lorenzo Lombardi Dallamano, precisa: «Nessuna censura del testo da parte della Rai. Abbiamo semplicemente tagliato la canzone per farla rientrare nella durata dei tre minuti previsti dal regolamento. Le frasi eliminate sono state scelte solo ed esclusivamente per una questione di metrica, una per strofa, prediligendo lo scorrimento totale del brano».

Silvia Rocca senza freni: “A letto con un politico italiano. Belen? Un travestito fatto male”

“Sono stata a letto con un politico italiano il cui nome inizia con la F e finisce con la I ma poi ha sposato un’altra. Se è Fini? No comment. Per fare il botto in tv ammazzerei Renzi così mi fanno santa. Belen?

rocca06_v0Mi ha fatto diventare maschio: è un travestito fatto male, un metro e un tappo, meglio la Chiabotto. Gli uomini? Castrati con una sola donna. Garko? Ormai sembra la Ferilli”.
Una Silvia Rocca senza freni ai microfoni di Radio Club 91 nel programma I Radioattivi di Ettore Petraroli. L’attrice e modella si è trasferita in Australia dove fa la deejay e rivela di aver trovato in Italia, prima di partire, “un politico pronto a raccomandarla, solo che mi ha chiamato nel momento sbagliato. Il suo nome comincia con la F e finisce con la I, uno che si è sposato una donna della televisione. Fini? No comment. Magari è lui”.
Un accenno anche al lato erotico: “I sogni erotici li ho consumati tutti adesso vado sull’omo. Va di moda essere gay: tutti si sono stufati di essere etero, l’etero pretende di essere fedele e la fedeltà non esiste. Poveri uomini si sentono castrati con una sola donna”. E’ pentita di aver dato della raccomandata alla sorella, Stefania Rocca , “l’ho detto perché avevamo litigato. Stefania è bravissima e bellissima. Quando uno litiga dice le cose cattive”.