Da ‘Amici’ al tribunale, l’ex ballerina Marianna Scarci assolta: ecco cos’è successo

I più appassionati e storici spettatori dei programmi di Maria De Filippi ricorderanno sicuramente Marianna Scarci, 35enne ballerina comparsa nel lontano 2001 tra i concorrenti di ‘Saranno Famosi’, il talent che ha preceduto il successo di ‘Amici’.

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La donna era finita nel mirino degli inquirenti in seguito a un’inchiesta del 2011, riguardante alcune infiltrazioni mafiose nell’economia locale. Lo stabilimento balneare Squalo Beach, a Scanzano Jonico (Matera), era risultato infatti intestato alla Scarci: in quell’occasione la struttura fu sequestrata e 11 persone arrestate. Rinviata a giudizio, Marianna Scarci era stata condannata a 22 mesi di reclusione in primo grado, pena annullata dall’assoluzione, giunta pochi giorni fa presso la Corte d’Appello di Lecce.

Barcellona, incidente stradale con la sua Ferrari per Neymar

Neymar Jr. ha subito questa domenica mattina un leggero incidente stradale, per lui solo qualche graffio ed è stato in grado di viaggiare con il resto della squadra per San Sebastian.

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A darne la notizia è stata TV3: la Ferrari 458 Spider guidata dal brasiliano ha avuto un incidente fuori dall’autostrada all’altezza di Sant Feliu, nel Baix Llobregat, mentre si dirigeva alla Ciutat Esportiva de Sant Joan Despi. Sempre secondo le informazioni di TV3 Neymar, che ha perso il controllo della vettura, ha subito alcuni graffi. La tanta acqua caduta nella notte a Barcellona potrebbe essere la causa per la quale il giocatore ha perso il controllo della vettura ed è andata nella direzione contraria.
Un periodo davvero no per Neymar, per il quale solo pochi giorni fa la procura spagnola ha chiesto una condanna a due anni di reclusione e una multa di circa 10 milioni nell’ambito di un’inchiesta per corruzione.

Sesso a pagamento con un ragazzino 16enne: 7 arresti, “sono professionisti insospettabili”

Sette persone sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia sulla prostituzione minorile coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e condotta dalla polizia locale di Montichiari, nel Bresciano. Disposti gli arresti domiciliari per sei persone e un obbligo di dimora per un settimo soggetto.  L’inchiesta è collegata a quella che a gennaio aveva portato all’arresto di Claudio Tonoli, sieropositivo accusato di aver avuto rapporti sessuali non protetti con minori. Le sette persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare devono rispondere a vario titolo di prostituzione minorile, detenzione e produzione di materiale pedopornografico.

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I NOMI: CI SONO ANCHE PROFESSIONISTI Sono accusate a vario titolo di prostituzione minorile, detenzione e produzione di materiale pornografico le sette persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Brescia Elena Stefania. Sei persone sono finite agli arresti domiciliari si tratta di Killian Plattner, di Ortisei, i bresciani Edilberto Rinaldi, presidente della Riserva del parco delle Torbiere, Davide Perini, commercialista, anche lui bresciano, Matteo Parenti, portiere d’albergo e Ivo Amendolagine presidente dell’Associazione Bresciana della Proprietà edilizia. Raggiunto da obbligo di dimora il medico di Lecce Mauro Francesco Fumarola. Persone che non si conoscevano tra loro ma che avrebbero avuto rapporti con un ragazzino che all’epoca dei fatti aveva 16 anni. Indagato a piede libero un insegnante di tedesco residente nel bresciano. Tra gli arrestati, e ora domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia sulla prostituzione minorile figura anche il bresciano Enrico Caniggia, titolare di un centro estetico a Manerbio, in provincia di Brescia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti tutti i coinvolti sapevano che il ragazzino con il quale avrebbero avuto rapporti sessuali era minorenne.

Sesso con minori, il volto tv Corrado Fumagalli verso il rientro in Italia. Lo aspettano i carabinieri

Dovrebbe tornare in Italia nelle prossime ore Corrado Fumagalli, presentatore tv bergamasco coinvolto nell’inchiesta sulla prostituzione minorile che ha portato all’arresto di 11 persone. Il suo volo è partito dal Brasile, ma non è chiaro se abbia scelto di tornare direttamente in Italia, oppure di fare scalo in un altro Paese.

corrado fumagalli-2  Ad attendere il presentatore, ovunque atterrerà, ci saranno i carabinieri di Brescia, che lo condurranno alla stazione di Treviglio dove verrà notificata l’ordinanza di custodia cautelare. Secondo l’accusa Fumagalli avrebbe avuto incontri con tre dei cinque minori coinvolti nel caso.

Scandalo sessuale nei Tory: si dimette il ministro britannico Shapps

Choc nel Partito conservatore e nel governo britannico: un militante si uccide a settembre dopo essere stato bersaglio di bullismo e abusi, e lo scandalo finisce per travolgere il ministro per lo Sviluppo internazionale del governo Cameron, Grant Shapps, che oggi ha rassegnato le dimissioni.

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La vicenda aveva da subito suscitato forti emozioni: il 21enne Elliott Johnson, militante del Partito conservatore , si era disteso sui binari del treno vicino al villaggio di Sandy, nel Bedfordshire, su un asciugamano, dopo essersi tolto le scarpe e l’orologio con l’effigie del suo idolo Winston Churchill, regalatogli dai genitori per i 18 anni, e aveva aspettato così la morte, arrivata con il primo treno. Il suicidio di Elliott, avvenuto lo scorso settembre, fu immediatamente collegato dal padre, Ray, al bullismo continuo che il ragazzo aveva subito e denunciato nel partito, portando alla luce e gettando in pasto alla stampa un verminaio di presunti ricatti, soprusi e molestie sessuali che duravano da tempo e che, accusa il padre, venivano coperti dai dirigenti del partito conservatore. Oggi lo scandalo, che è cresciuto come una valanga in questi due mesi e ha portato ad un’inchiesta interna nel partito, è costato la poltrona al ministro per lo Sviluppo internazionale Shapps, che all’epoca dei fatti era uno dei due co-presidenti dei Tories. Il ministro ha annunciato la sua decisione, chiedendo che però «questo polverone si fermi a me». Shapps, 47 anni, sembra un po’ il capro espiatorio in questa vicenda e paga per l’imbarazzo di David Cameron. Il primo ministro, in una recente conferenza stampa a Malta, ha dato l’impressione di aver «scaricato» il suo ministro: alla domanda se intendesse difenderlo, ha risposto con un messaggio di cordoglio per la morte del giovane Elliott e di simpatia per la sua famiglia. «Ciò che il partito conservatore deve fare e sta facendo – disse il primo ministro – è assicurare una vera inchiesta sul problema, sulle accuse fatte e su tutto quanto questo comporta».  Per la verità lo scandalo era già costato un’altra testa: quella dell’allora coordinatore giovanile del partito e capo della «claque itinerante» che in primavera seguì la campagna elettorale di Cameron in giro per il Paese: Mark Clarke, direttamente chiamato in causa dal ragazzo in una lettera, e accusato da varie persone di «bullismo» – fra queste l’ex presidente del partito, Lady Sayeeda Warsi, che sarebbe stata insultata ripetutamente da Clarke su Twitter. Clarke, sull’onda di queste rivelazioni, era stato cacciato a vita dal partito. Ma lord Andrew Feldman, co-presidente assieme a Shapps, è per ora saldamente al suo posto.  Il quotidiano The Guardian, che su questa vicenda sta conducendo un’inchiesta, ha accusato Shapps di aver cercato di coprire lo scandalo, di non aver fatto nulla e di aver scelto e sostanzialmente cercato di proteggere Clarke. Il padre di Johnson ha preteso chiarezza nel partito e chiesto le teste, oltre che di Clarke, di Shapps e di Feldman. Ancora ieri il Guardian aveva dedicato un lungo articolo al ragazzo suicida, in una foto il giorno della laurea fra i genitori: «Elliott Johnson, il giovane Tory distrutto dal partito che amava».

Selvaggia, l’inchiesta e il servizio delle ‘Iene’. Lei chiarisce su Fb: “Ecco la verità”

Selvaggia Lucarelli risponde direttamente al servizio andato in onda ieri sera a “Le Iene”. Per le precisazioni la blogger-conduttrice ha naturalmente utilizzato la sua pagina Facebook:
“Riguardo il servizio delle Iene di ieri in cui onestamente si capiva poco – ha scritto sul social – chiarisco velocemente qualche punto che è stato interpretato male:
a) io non ho commesso abusi informatici, non sono a processo per questo (e non sono stati trovati né accessi a caselle di posta elettronica altrui né mail altrui nei miei computer e telefoni).

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Queste accuse riguardano gli altri due imputati. Mi si accusa di “concorso” per un singolo episodio e mi difenderò.
b) Non è vero che non ho risposto all’inviato delle Iene. Non ho commentato alcuni sms che riguardavano anche un altro imputato, credo sia legittimo rifiutarsi di subire e far subire processi mediatici visto che c’è un processo in tribunale. Ho parlato almeno 30 minuti con l’inviato (credo anche qualcosa di più), ma è stato tagliato tutto.
c) Non ho provato a vendere nulla a nessuno (figuriamoci le foto della Canalis) e infatti non sono a processo per questo. Neri mi ha inviato delle foto che mai mi sarei sognata di pubblicare, io (stupidamente) le ho regalate a Parpiglia e a Signorini (non a processo) ignorandone la provenienza. L’unica persona che ha provato a vendere le foto della Canalis a “Chi” è citata negli atti dal vicedirettore di “Chi” e secondo chi ha indagato non ha commesso alcun reato, per cui non è a processo. (Giuseppe Carriere di Roma press) Ricordo che comunque stiamo parlando di foto di torte e candeline (mai uscite per giunta), non di politici e trans. Ricordo anche che i giornalisti e i giornali violano seriamente e continuamente la privacy pubblicando intercettazioni e così via, ma qui pare che la questione sia molto più seria.
d) Credo che se sequestrassero computer e telefoni con anni di vita dentro a tutti quanti (come è successo a me), verrebbe fuori qualcosa di più interessante di un “Monitoriamo Mara” rivolto a una persona con cui in quel periodo ero molto incazzata per ragioni lavorative (che poi non voleva dire un bel niente e la cosa è morta lì, tanto che Mara Venier, oggi mia amica, ha letto tutto ed è l’unica che non ha neanche fatto denuncia, bella della zia). Io stessa credo di aver scritto molto di peggio via sms. Se trovassero un paio di miei whatsapp a miei ex fidanzati credo che sarei estradata in Texas e giustiziata domani.
e) Essere associata a Guia Soncini, con cui non ho mai avuto contatti in vita mia, che non perde mai occasione di buttarmi merda addosso con i suoi amici bulli su twitter (e mica solo a me) e che si difende prendendo a calci nelle palle un inviato senza neanche farsi prima uno shampoo secco, mi addolora molto.
f) Se mi arrestano dite a Don Mazzi di farsi i cazzi suoi. Grazie”