Emma, vacanza choc a Ibiza: “Narcotizzata e derubata”

Un incubo in vacanza con le amiche per la cantante salentina, che confida al Giornale di essere stata derubata e narcotizzata ad Ibiza durante le vacanze con le amiche, la sua agente, Francesca Savini, e Alessandra Naskà, sua autrice.

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Doveva essere una vacanza di relax, divertimento e spensieratezza nella villa con piscina affittata per tutto il mese. Ma una sera, scrive il Giornale, quando Emma con le amiche è tornata nella villetta per andare dormire, l’incubo: narcotizzate e derubate di soldi e oggetti di valore.
Emma sotto choc ha confidato che non tronerà mai più a Ibiza.

Madonna, occhiaie da incubo: malata canta per gli innamorati

Un 14 febbraio non proprio memorabile per Madonna, che ha passato la sera di San Valentino a letto da sola.

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La stessa Lady Ciccone, che ha postato un video in cui canta per tutti gli innamorati una versione adattata di ‘Happy birthday to you’, dedicandola ai “cuori ribelli”, lo racconta su Instagram: «Ragazza malata a letto, in camicia da notte. Non è ben cantata, ma è fatta col cuore. Buon San Valentino!». La voce, in effetti, non è delle migliori e le occhiaie di Madonna sono impressionanti.

Sparatoria nel bar: ferita Elena animatrice della notte, a casa un figlio di dodici anni

Più di un incubo. Una notte da tragedia sfiorata. O quasi. Elena, è in un letto della Chirurgia d’urgenza del Cardarelli di Napoli. È arrivata all’alba di ieri, dopo un trasferimento in codice rosso partito dall’ospedale di Giugliano. È vigile e cosciente ma non ricorda nulla. E non svela nulla. Soltanto poche ore fa ha rischiato di morire. È fuori pericolo di vita ma ha un proiettile nella costola destra, tra il fegato ormai lacerato e il polmone.

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Al momento, dicono i medici napoletani, non è stato ancora deciso se sarà operata. Si vedrà nelle prossime ore. Accanto a lei, la madre e la sorella. All’una della notte di sabato, Elena Berlingieri era nel bar Montella di Giugliano, stava lavorando come sempre nei fine settimana. “Ragazza immagine” fino a notte fonda. Di giorno invece, l’impiego in un’agenzia multiservizi, sempre nel comune napoletano. Così, manda avanti la sua famiglia: lei e il figlio di 12 anni che l’altra notte l’aspettava a casa. Invece, poco prima del “fine turno” qualcuno spara contro la vetrata. Un rumore cupo che in tanti neanche sentono. Il locale è piccolo, pieno di clienti e la musica è a volume molto alto. Elena si accascia e comincia a urlare. Accanto a lei c’è Cristina, amica e collega, di giorno e di notte. Anche Cristina si abbassa, pensa che si tratti di un botto tipo quelli di Capodanno, magari lo scherzo di qualcuno, e lei «ha il terrore dei botti».  Incrocia gli occhi di Elena che continua a urlare. Finalmente i clienti e la titolare del bar si accorgono che sta accadendo qualcosa. E molti si bloccano per qualche secondo, cercando di decidere se uscire rapidamente dal locale o prendere parte agli eventi. È Cristina che scopre il dorso di Elena. La donna indossa una maglietta scura, sembra che non ci sia sangue. Ma poi, la chiazza rossa sulla biancheria intima non lascia dubbi. È ancora Cristina che chiama i carabinieri, decide di farsi aiutare, carica Elena in macchina e corre verso l’ospedale di Giugliano. Da quel momento, saranno ore di apprensione per la salute della donna che inizialmente sembra in condizioni gravissime.  Poi, Cristina avverte il fratello di Elena Berlingieri, e corre in via Arco Sant’Antonio, dove c’è il figlio dodicenne della vittima. Poche ville, dove nessuno sembra conoscere la famiglia. In una di quelle case c’è il figlio di Elena. Per non spaventarlo gli dicono che la sua mamma è svenuta perché ha avuto un calo di zuccheri e lo portano a casa di uno zio. Intanto, vengono avvisati i genitori di Elena. Il padre, ex direttore in pensione di una filiale napoletana del Monte Paschi, la madre sempre accanto ai figli: Elena, sua sorella avvocato e l’unico maschio, vigile del fuoco. Da quando il papà della donna è andato in pensione la famiglia si è trasferita nell’Avellinese. Tutti tranne Elena che sette anni fa, dopo la separazione dal marito è andata a vivere a Giugliano. «Una famiglia per bene – dice Cristina – come è per bene Elena». Cristina è rimasta a letto per tutto il pomeriggio di ieri. Qui, nella sua camera di una casetta indipendente a Sant’Antimo, in leggings e maglietta, cercando inutilmente di dormire un po’. La madre le ha già portato tre tazze di camomilla. E caffé per gli altri. «Elena è stata miracolata ma anch’io – dice la ragazza – ero seduta e poggiata alla vetrata del bar, proprio dove ora c’è il foro lasciato dal proiettile. Mi sono alzata, ho sentito quel rumore, ho visto Elena cadere e urlare. Tutto in pochi secondi». Anche Cristina è una “ragazza immagine”. Da quindici anni si esercita in balli caraibici e durante i fine settimana si trasforma in animatrice nei bar che ospitano alcuni personaggi dello spettacolo, o comunque molto vicini all’ambiente. Neanche mezz’ora prima infatti, ai tavoli del Montella era seduta anche Nina Moric; un drink dopo aver cenato in una nota pizzeria napoletana in compagnia di Lele Mora e altri amici.

“Mi ha mandato la richiesta d’amicizia su Fb, poi un incubo di ricatti e video hard”

«All’inizio avevo ignorato quelle richieste, sembrava solo uno dei tanti falsi profili che girano su Facebook. Poi però tutto si è trasformato un incubo». Tommaso è un ragazzo di Prato, ha 23 anni e due profili su Facebook e Skype collegati tra loro. Ed è proprio sul web che è stato vittima di un ricatto hard che nulla aveva a che vedere con lui. «Tutto è iniziato quando, dopo una videochiamata di gruppo su Skype con alcuni amici.

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Mi era arrivata la richiesta d’amicizia su Facebook di una donna che diceva di vivere a Londra e che diceva di trovare i miei contenuti social interessanti. Pensando che fosse un fake, ho eliminato la richiesta» – racconta il giovane a La Nazione – «Poi, però, mi è arrivata la richiesta di contatto su Skype dalla stessa persona, che diceva di conoscere i miei parenti, i miei amici e dove ho studiato. Era tutto vero, di fatto si era impossessata dei miei dati personali». Poco tempo dopo, Tommaso diventa vittima di un incredibile ricatto hard: un fotogramma di un video pedopornografico viene ritoccato con il suo volto e quel contatto, su Skype, gli chiede 500 euro per evitare che il fantomatico video finisse su YouTube. «Voleva che spedissi i soldi tramite la Western Union in Costa d’Avorio, mi sono rifiutato ed ha abbassato le proprie pretese fino a 100 euro» – ha spiegato il ragazo – «Io però ho denunciato tutto alla polizia postale e da allora non ho più avuto simili richieste. A molti conoscenti è successa la stessa cosa. A me è andata bene, ma cosa succederebbe se in queste trappole cascassero bambini o anziani? Consiglio a tutti di denunciare subito tutto».

Ragazzina di 15 anni costretta a prostituirsi con 6 uomini al giorno: in manette due 19enni

Due 19enni sono stati arrestati a Dallas per aver rapito e tenuto prigioniere a dicembre una 15enne e un’altra persona (di cui non è stata resa nota l’identità) facendole prostituire per due settimane con sei uomini al giorno. Contattate tramite Facebook, le due sono state invitate a un appuntamento che si è rivelato una trappola e le ha fatte precipitare in un incubo che si è spezzato solo quando la ragazzina è riuscita a fuggire e ad avvertire la polizia.

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Gli investigatori, in una casa sulla N. Patton Avenue, hanno trovato non solo i riscontri delle violenze sessuali raccontate dalla 15enne, ma anche prove evidenti di traffico di esseri umani. Ora, dopo indagini e ricerche, sono finalmente riusciti a mettere le mani sui due aguzzini: Mike Osorio e Rafael Rodas sono stati arrestati e sbattuti in carcere. Il primo è accusato di violenza sessuale su minori, traffico di minorenni, prostituzione minorile e criminalità organizzata, con una cauzione di 150mila dollari per ogni accusa. Rodas è accusato di traffico di minorenni, prostituzione minorile e criminalità organizzata, con una cauzione di 35mila dollari per ogni accusa.  «Siamo preoccupati per il fatto che possano esserci altre vittime di quei due e della loro organizzazione» ha detto il vicecapo della polizia di Dallas, Rob Sherwin, invitando chiunque abbia avuto problemi con gli arrestati, soprattutto le ragazze, a farsi avanti e a contattare la polizia. «Molti – continua Sherwin – frequentano i social media credendo che le persone raccontino sul web quello che realmente sono e si presentino onestamente, ma molto spesso non è così. I “predatori”, ovviamente,si dipingono come non sono per attirare a sé altre persone. E in questo caso a essere adescata è stata una ragazzina».

Star senza trucco: ecco Jessica Alba senza make-up al supermercato

Essere sorprese senza trucco nella vita di tutti i giorni per molte star è un vero e proprio incubo.

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Attori, cantanti e via dicendo infatti molto spesso “al naturale” appaiono molto diversi da come li ricordiamo e il pericolo è quello di essere immortalati da uno dei tanti paparazzi che popolano le zone vip. La cosa sembra non preoccupare Jessica Alba, fotografata in un supermercato mentre fa la spesa. L’attrice è senza make-up, ma appare lo stesso splendida: serena ed elegante, non si cura affatto dell’obbiettivo del fotografo…

“Ecco cosa è successo durante la vacanza…”. Il video choc di una coppia finisce in rete

Come nella trasmissione “Hotel da incubo”. Una coppia ha mostrato dei dettagli disgustosi e terribili di una loro nottata in albergo.
“Ecco quello che è successo durante la nostra vacanza all’hotelAstor on the Park a Manhattan”. Inizia così il video shock pubblicato su YouTube da Elgin Ozlen, un ragazzo californiano che si è trovato assieme alla sua ragazza vittima di uno dei peggiori incubi di un turista: alloggiare in un hotel malfunzionante e invaso dagli insetti, l’Astor on the Park uno degli hotel della Grande Mela, a pochi passi da Central Park.

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“Abbiamo cambiato camera tre volte – spiega Ozlen nel video – non solo il riscaldamento non funziona, così come le prese elettriche, ma la mia ragazza si è ritrovata con un rush cutaneosulle braccia e sulla pancia dopo aver dormito in questo letto. Così ho sollevato il materasso ed ecco cosa ho trovato”. Il video mostra così centinaia di cimici annidate sul materasso, una vera e propria infestazione “Una qui, un’altra qua, ce ne sono decine, guardate, qui ne ho contate cinquanta – dice il ragazzo nel video, indicando il lato destro del materasso – Non ho il tempo di mostrarvele tutte, ma questo non è uno scherzo. Non siamo nel Bronx o a Brooklyn, siamo a Manhattan”. Per finire, il ragazzo gira la telecamera e inquadra il corpo della fidanzata, completamente riempito da enormi bolle: “Ha avuto un rush sulle braccia, sulla pancia, sullo stomaco, in posti che non posso mostrare – conlude Ozlen – questo perché ha soggiornato all’Astor on the Park. Spero che questo video finisca in tribunale e che questo posto abbia quello che merita”. Intanto, sul web il video è già diventato virale, tanto da sfiorare un milione di visualizzazioni in soli quattro giorni.

Porta a casa la fidanzata e va a prostitute: inizia l’incubo

Ricattato, rapinato e pestato per la “vamp da strada”. È l’angosciante disavventura capitata a un 35enne ex carrozziere della Castellana, ora trasferitosi nel Padovano, che dovrebbe costituirsi parte civile nel processo, ormai alle porte, avviato dal pm Mara De Donà nei confronti di un nomade 20enne di Castelfranco e della presunta compagna 30enne.

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Ai due indagati, assistiti dagli avvocati Paola Miotti ed Erika Schiavon, vengono contestate le accuse di rapina, lesioni personali, estorsione e tentata estorsione. La vicenda è tanto complessa quanto paradossale, con molti aspetti ancora poco chiari. Il caso ha inizio a metà 2015 quando l’ex carrozziere, a Galliera Veneta, sulla strada di ritorno dopo aver trascorso la serata con la fidanzata, decide di concedersi una scappatella. «Ho visto una lucciola – spiega nella denuncia il 35enne – in un’area di servizio. Mi sono fermato e ho concordato una prestazione per 40 euro».
Ma gli incontri tra la ragazza e l’ex carrozziere si ripetono. Lei, che dice di essere romena, gli dà il numero di telefono. Si arriva così a fine giugno 2015 quando il 35enne, non trovando la donna al solito posto, le telefona. «Arrivo subito, aspettami», la risposta. Ma all’incontro la donna arriva accompagnata da due individui, il 20enne di Castelfranco e un amico. «Cosa vuoi dalla mia donna: stiamo per sposarci», urla il nomade, terrorizzando il 35enne. «Scendi dall’auto», gli sibila attraverso il finestrino dell’auto. Ma quando l’ex carrozziere abbassa il vetro, riceve un pugno in pieno volto e poi viene obbligato a consegnare i 140 euro che aveva nel portafoglio. «Ti rovino», l’ultima minaccia mentre se ne va.
A quel punto inizia il calvario.
Il 35enne continua a ricevere telefonate minacciose: «Trova altri soldi, 4/500 euro e chiudiamo la storia. Altrimenti ti rovino». Il 35enne decide di pagare e consegna 700 euro ai nomadi. Ma il ricatto non finisce. «Sappiamo dove abiti. Trova altri 5mila euro». L’ex carrozziere si ribella: «Basta, mi rivolgo ai carabinieri». A quel punto torna in ballo la donna che pretende altro denaro. Viene fissato un incontro, al quale il 35enne si presenta con due amici. E la donna diventa una furia. A quel punto l’ex carrozziere si rivolge ai carabinieri e denuncia d’essere stato rapinato sotto casa da sconosciuti. I carabinieri scoprono subito che ha mentito, lo costringono a parlare e scoperchiano la sordida vicenda.

Dolcenera e l’incubo di “Music Farm”: “Una ragazzina violentata dalla telecamera”

Sull’esperienza a Music Farm, ammette: “Ero una ragazzina e li ho rotto con la tv “. Dolcenera ricorda la sua esperienza televisiva, non positiva, con la partecipazione al talent musicale “Music Farm”: “Dal punto di vista musicale – ha fatto sapere a Fanpage Town, il progetto videoeditoriale prodotto da Fanpage.it – ho un bel ricordo, ma dal punto di vista umano no.

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Mi sono trovata che non ero pronta come persona, non ero matura, ero una ragazzina e mi sono sentita violentata dalle telecamere. Da lì nasce la mia rottura con la televisione, una rottura che permane”.
Il suo sesto album, “Le stelle non tremano”, è uscito a settembre (“I dischi hanno perso il loro valore. È un album che ha dentro tanta energia ed è anche molto particolare. Siamo in un periodo di m…., è cambiato il modo di sentire e di fruire la musica, per cui il disco ha perso di valore. È una questione culturale”) ed è pronto il tour: “Uno spettacolo che vi piegherà le orecchie. Utilizziamo elettronica, synth, programmazione del computer, c’è questa fissa, sono un po’ “DolceNERD”. Inoltre, abbiamo deciso di inserire anche un tipo di sound classico da band sopra tutto questo. Abbiamo fatto una sorta di tappa zero in tv e tutti hanno detto: ‘Wow, che botta cosmica’”.

Improvvisa un balletto in bagno, il video ‘trash’ finisce sul web: “La mia vita è rovinata”

Un video trash, probabilmente un scherzo tra amiche, un momento goliardico che però, per una 23enne australiana sembra essere diventato un incubo.

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Le immagini della ragazza che improvvisa un balletto con un bidone della spazzatura in testa in quello che sembra essere il bagno di un locale pubblico hanno suscitato molta indignazione.
Il video è stato diffuso su Facebook, dove molte persone sono arrivate anche a minacciare di morte la ragazza, alcuni dicendole che è addirittura peggio dell’ISIS. La 23enne ha dichiarato di non essere stata messa al corrente della registrazione e di non aver rilasciato alcun permesso. Ha così annunciato una battaglia legale.