Molestie nel cinema, Asia Argento: «Altri maiali cadranno»

«Le coscienze si stanno risvegliando, ogni maiale che cade é un titolo d’onore». Asia Argento usa un linguaggio diretto in un’intervista al britannico Guardian, dopo le polemiche seguite alla sua recente denuncia di stupro contro Harvey Weinstein, il re dei produttori americani di Hollywood travolto in questi mesi da decine di accuse.

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Nell’intervista l’attrice deplora anche le reazioni a cui ha dovuto far fronte in Italia, parla di mentalità «arcaica»,
ipotizza di lasciare il suo Paese definitivamente in estate.
«Qui la gente non capisce che non mi puoi toccare, che non sono un oggetto», rincara, aggiungendo che le stesse donne sono a volte «talmente lobotomizzate dall’oggettificazione» femminile da «non essere consapevoli delle molestie». Asia afferma poi di «non avere molti amici nell’industria cinematografica italiana» e conclude con un parallelo: «In Francia la gente mi ferma per strada e mi ringrazia. In Italia mi guardano male, nessuno mi
dice brava, e giuro che non é una paranoia. Da noi non so se devo andare in giro a testa alta o indossare un velo».

Alessandra Mastronardi, una principessa italiana a Londra: “Non sono più solo la ragazza de “I Cesaroni”

Da sei anni è fidanzata con Liam McMahon, attore irlandese, e da un anno si è trasferita a Londra per vivere con lui… ma anche per costruirsi una carriera il più internazionale possibile. E ci è riuscita. Alessandra Mastronardi, 31 anni, per gli inglesi è Francesca la protagonista di “Master of None”, serie televisiva cult: “Per i registi italiani sono sempre la ragazza carina dei Cesaroni”, racconta l’attrice a Vanity Fair, a cui svela di essere nemica degli stereotipi e di avere un secondo lavoro…

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La vita privata? Con Liam ha molti progetti, compreso quello di una famiglia: “Non mi spaventa l’idea di dover conciliare famiglia e carriera, ma se deciderò di avere un figlio terrò la cosa il più privato possibile”. Nell’attesa la bella attrice cerca di trasformare Londra nella sua città: “Per stare veramente bene devono succedere delle cose, prima fra tutte: che chiami questa dove vivo la mia casa”. Quando parla di famiglia, figli e progetti per il domani si scopre italiana, ma molte cose del suo Paese non le rimpiange proprio. A cominciare dal modo di lavorare: “Quando ero a Roma mi sentivo obbligata a stare in certi posti, con certe persone a sapere tutto di tutti. Non mi faceva bene: sentivo di provare invidie gelosie, che qui non provo più”.
Per non parlare dei fidanzati italiani prima di Liam: “Mi hanno lasciato sempre loro, per il solo fatto che fossi nota”. Col suo corpo, bellissimo, dice di “aver sempre parlato” e l’unico complesso che ha, da quando ha cominciato a lavorare ne “I Cesaroni” è quello dell’altezza: “Sei piccola, credevamo fossi un donnone” era il commento più normale in Italia. In effetti commenta lei stessa: “AI ragazzi delle nuove generazioni devono aver dato qualcosa da mangiare che ai tempi miei non ci davano”.

Bruxelles, tra i feriti Chiara, giovane italiana: “Colpita dalla porta di un vagone della metro”

Tra gli italiani feriti nell’attentato di questa mattina nella stazione della metropolitana di Maelbeek, a Bruxelles, c’è Chiara Burla, una ragazza di 24 anni originaria di Varallo Sesia (Vercelli), ma da qualche tempo residente a Firenze.

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La giovane è rimasta colpita dalla porta di un vagone della metro, divelto dallo spostamento d’aria: ha riportato contusioni e ferite al torace ed al viso, ma in modo lieve, secondo quanto si è appreso dai suoi parenti. Medicata al pronto soccorso di un ospedale di Bruxelles, e già stata dimessa ed è tornata nell’appartamento che divide con altre ragazze.
Nel Vercellese vivono i suoi genitori: «Siamo riusciti a scambiare poche parole con nostra figlia subito dopo che abbiamo sentito le prime notizie degli attentati a Bruxelles – dice il padre della ferita, Diego Burla, ex sindaco di Sabbia (Vercelli) – ci ha tranquillizzato, dicendo che stava bene. Poi è diventato difficile parlare al telefono con chi stava in Belgio. L’aspettiamo a casa». Chiara si trova a Bruxelles da una decina di giorni per uno stage di danza – ha studiato all’Opus Ballet Centro Coreografico di Firenze – ed aveva già in programma di rientrare in Italia per le festività pasquali.

Pubblica un post a favore del Pkk: italiana di 24 anni arrestata in Turchia

Giovanna Lanzavecchia, una 24enne milanese, è stata fermata sabato sera dalla polizia turca in un internet café di Istanbul con l’accusa di aver pubblicato sui social network materiale di propaganda a favore del Pkk curdo, considerato da Ankara un’organizzazione terroristica.

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Giovanna Lanzavecchia si trova ora in un centro di detenzione per stranieri a Istanbul, in attesa di espulsione. La ragazza era giunta in Turchia da pochi giorni e alloggiava in un albergo di Sultanahmet. Le autorità consolari italiane stanno seguendo il caso. Secondo media turchi vicini ad ambienti governativi, è accusata tra l’altro di aver pubblicato foto di combattenti armati del Pkk. Oggi si celebra il Newroz, il capodanno curdo che rappresenta la ricorrenza più importante per la comunità. I festeggiamenti sono stati vietati in quasi tutta la Turchia – comprese Istanbul e Ankara – tranne che a Diyarbakir, la principale città curda nel sud-est.