Elisa Isoardi e il gossip con Briatore: ecco tutti i dettagli

FUNWEEK – Dopo lo scoop di Chi sul bacio ‘traditore’ a Ibiza, si indaga sulla vita privata di Elisa Isoardi e si scopre una love story con Flavio Briatore…

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A rivelare la presunta love story tra Elisa Isoardi e Mr. Billionaire è stato Lele Mora, intervenuto a La Zanzara di Radio 24: “Se la Isoardi avrà baciato quell’avvocato vuol dire che le piaceva, non baci per baciare – ha dichiarato l’ex agente dei vip – io l’ho conosciuta appena uscita dal collegio, di fidanzati ne ha avuti tanti”. Quando gli è stato chiesto di entrare più nei dettagli, Mora ha fatto il nome del marito di Elisabetta Gregoraci: verità o menzogna? Non ci sono prove a riguardo, ma sappiamo che il top manager si è accompagnato alle donne più belle del mondo, da Heidi Klum a Naomi Campbell e ha conosciuto la showgirl calabrese nel 2006. Verità o menzogna?

Sparatoria nel bar: ferita Elena animatrice della notte, a casa un figlio di dodici anni

Più di un incubo. Una notte da tragedia sfiorata. O quasi. Elena, è in un letto della Chirurgia d’urgenza del Cardarelli di Napoli. È arrivata all’alba di ieri, dopo un trasferimento in codice rosso partito dall’ospedale di Giugliano. È vigile e cosciente ma non ricorda nulla. E non svela nulla. Soltanto poche ore fa ha rischiato di morire. È fuori pericolo di vita ma ha un proiettile nella costola destra, tra il fegato ormai lacerato e il polmone.

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Al momento, dicono i medici napoletani, non è stato ancora deciso se sarà operata. Si vedrà nelle prossime ore. Accanto a lei, la madre e la sorella. All’una della notte di sabato, Elena Berlingieri era nel bar Montella di Giugliano, stava lavorando come sempre nei fine settimana. “Ragazza immagine” fino a notte fonda. Di giorno invece, l’impiego in un’agenzia multiservizi, sempre nel comune napoletano. Così, manda avanti la sua famiglia: lei e il figlio di 12 anni che l’altra notte l’aspettava a casa. Invece, poco prima del “fine turno” qualcuno spara contro la vetrata. Un rumore cupo che in tanti neanche sentono. Il locale è piccolo, pieno di clienti e la musica è a volume molto alto. Elena si accascia e comincia a urlare. Accanto a lei c’è Cristina, amica e collega, di giorno e di notte. Anche Cristina si abbassa, pensa che si tratti di un botto tipo quelli di Capodanno, magari lo scherzo di qualcuno, e lei «ha il terrore dei botti».  Incrocia gli occhi di Elena che continua a urlare. Finalmente i clienti e la titolare del bar si accorgono che sta accadendo qualcosa. E molti si bloccano per qualche secondo, cercando di decidere se uscire rapidamente dal locale o prendere parte agli eventi. È Cristina che scopre il dorso di Elena. La donna indossa una maglietta scura, sembra che non ci sia sangue. Ma poi, la chiazza rossa sulla biancheria intima non lascia dubbi. È ancora Cristina che chiama i carabinieri, decide di farsi aiutare, carica Elena in macchina e corre verso l’ospedale di Giugliano. Da quel momento, saranno ore di apprensione per la salute della donna che inizialmente sembra in condizioni gravissime.  Poi, Cristina avverte il fratello di Elena Berlingieri, e corre in via Arco Sant’Antonio, dove c’è il figlio dodicenne della vittima. Poche ville, dove nessuno sembra conoscere la famiglia. In una di quelle case c’è il figlio di Elena. Per non spaventarlo gli dicono che la sua mamma è svenuta perché ha avuto un calo di zuccheri e lo portano a casa di uno zio. Intanto, vengono avvisati i genitori di Elena. Il padre, ex direttore in pensione di una filiale napoletana del Monte Paschi, la madre sempre accanto ai figli: Elena, sua sorella avvocato e l’unico maschio, vigile del fuoco. Da quando il papà della donna è andato in pensione la famiglia si è trasferita nell’Avellinese. Tutti tranne Elena che sette anni fa, dopo la separazione dal marito è andata a vivere a Giugliano. «Una famiglia per bene – dice Cristina – come è per bene Elena». Cristina è rimasta a letto per tutto il pomeriggio di ieri. Qui, nella sua camera di una casetta indipendente a Sant’Antimo, in leggings e maglietta, cercando inutilmente di dormire un po’. La madre le ha già portato tre tazze di camomilla. E caffé per gli altri. «Elena è stata miracolata ma anch’io – dice la ragazza – ero seduta e poggiata alla vetrata del bar, proprio dove ora c’è il foro lasciato dal proiettile. Mi sono alzata, ho sentito quel rumore, ho visto Elena cadere e urlare. Tutto in pochi secondi». Anche Cristina è una “ragazza immagine”. Da quindici anni si esercita in balli caraibici e durante i fine settimana si trasforma in animatrice nei bar che ospitano alcuni personaggi dello spettacolo, o comunque molto vicini all’ambiente. Neanche mezz’ora prima infatti, ai tavoli del Montella era seduta anche Nina Moric; un drink dopo aver cenato in una nota pizzeria napoletana in compagnia di Lele Mora e altri amici.

Lele Mora contro l’Isola: “Farlocca con gente senza palle. Simona Ventura cortigiana della insipida Marcuzzi”

“Ma come si può permettere che una ex regina della tv italiana si umili e si ‘’prostituisca’’ a simili dinamiche!”. Lele Mora, dall’alto della sua esperienza con i personaggi delle scorse edizioni, dice la sua sull’Isola dei Famosi: “La signora Ventura mi ha fatto pena…anzi tenerezza. Lei o chi per lei non dovevano abbassarsi a tali compromessi.

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Meglio l’oblio, il silenzio, un velo di dimenticanza che umiliarsi in questo modo. Da regina a cortigiana della insipida Alessia Marcuzzi. Se io fossi stato il suo agente non glielo avrei mai permesso”.
Non mancano giudizi per la Caruso (“Per carità…la Caruso! Una mia vecchissima conoscenza! Si innamorò (aveva bisogno di visibilità) di un anziano direttore di tg per poi vivere una passione molto libertina con un tal Francesco Arca…ricordo ancora le loro rumorose notti al terzo piano di Viale Monza 9, ex sede della mia agenzia. Ricordo anche una Laura Chiatti indiavolata (era allora la fidanzata di Arca). Se la Bonas non prese una scaricata di botte è anche grazie a me..”) e Cristian Galella: “Io per lui sono come un padre. Ci vogliamo molto bene, il nostro è un rapporto molto intimo. Spero che non sposi quella arpia della fidanzata, una che sta con lui solo per andare in tv e fare un paio d’ospitate l’anno in discoteche di provincia. Io a Cristian voglio assai bene e gli lancio un appello: “Il tuo papà Lele ti sta aspettando…”
Il giudizio però è negativo (“E’ un’Isola farlocca. Con personaggi riciclati. Gente che non ha le palle nemmeno di dire quello che davvero è…! Io tifo per Marco Carta…ma si sa…la carta si incendia davanti al fuoco della passione…”) e sa già chi vincerà: “Lo spagnolo Jonas…i suoi fan hanno comprato fior di call center…un po’ come feci io con Walter Nudo..ricordi?”.

Ana Laura Ribas: “Vi racconto i miei primi 50 anni… senza rimpianti”

Ana Laura, 50 anni sono una tappa importante, cosa significano per te e come sei cambiata?
Agli occhi di tanti sono troppi, ma a me sembrano normali, mi fanno solo pensare che sono molto fortunata. Arrivare con il mio spirito e salute alla mia età è un privilegio da pochi. Non penso di essere cambiata, mi identifico molto con questa citazione che ho trovato su web ‘arrivare a 50 anni ha i suoi vantaggi e svantaggi, non riconosci le lettere da vicino, ma riconosci i coglioni da lontano’…

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Che ricordo hai di quando giovanissima sei arrivata in Italia come modella?
Ero felice da matti… Tutto, proprio tutto, era completamente diverso dal mio Brasile. Non capivo i termosifoni, i cappotti, questo vestirsi e svestirsi. Ho dovuto imparare tutto, persino la tradizione per la tavola, il saper mangiare bene. Ero perdutamente innamorata di questo Paese. Poi c’era Mike Bongiorno che mi ha cambiato la vita…
Tutti ti ricordano a “Ok il prezzo è giusto”, che esperienza è stata per te? Sentì ancora Iva Zanicchi?
Mi divertivo come una pazza, per me era un gioco dove guadagnavo. Iva mi adorava, mi trattava come una figlia ed io ero gasatissima. Infatti, tanta gente mi ricorda sempre per quelle quattro edizioni (dal ’94 al ’98) con Iva e mi fa sorridere, le ragazze mi dicono spesso ‘Mia mamma era pazza di te’ e invece i ragazzi ‘eri il mio sogno erotico’… io scoppio a ridere… Figuriamoci! Ho partecipato ai migliori programmi tv negli anni 90 e primi 2000. Raggiungevamo una audience che oggi se la sognano….
In pochi invece si ricordano che sei stata una delle prime veline, come era allora stare sul bancone di Striscia?
Non ero proprio consapevole di avere il ruolo più sognato di ogni ragazza italiana. Anche Striscia per me era un gioco. Allora le veline erano molto valorizzate, ed io, insieme a Simonetta Pravetonni siamo state le prime veline portatrici sane di un microfono, oggi è molto diverso…
E’ da poco ripartita l’Isola dei Famosi, la rifaresti? Chi è il naufrago che ti è rimasto nel cuore?
E’ stata una delle più belle esperienze della mia vita. Ci tornerei adesso, anche senza telecamere. Mamma mia quanti battibecchi.. Ribas attacca brighe.. lo facevo apposta e ridevo… Alla fine penso con tanto affetto a tutti loro, non ho un naufrago preferito.
Professionalmente parlando cosa ti manca oggi?
Non ho mai preso su serio questo cosiddetto mondo dorato dello spettacolo. Anzi, per me era solo un modo di divertirmi e guadagnare per girare il mondo… Ce l’ho fatta, ho visto quasi tutto il mondo con i miei occhi. Sogno realizzato. Però, una cosa vorrei fare… Il progetto c’è e mi piace molto…
Hai incontrato molte persone nel tuo percorso, che rapporto hai oggi con Lele Mora?
Ho sempre avuto un difetto pazzesco. Confondere affari con affetti. Mi affeziono alle persone, avendo la famiglia lontana ho bisogno di questo. Ho voluto un gran bene a Lele, credevo davvero di essere una sua amica, invece ho scoperto con il senno di poi che così non era. Pazienza, ci sono rimasta male. Ma va bene.
E con Simona Ventura?
Apprezzo molto Simona professionalmente per il suo coraggio di andare come concorrente in un programma dove lei era la regina. Le ho mandato un messaggino facendole gli in bocca al lupo. Anche se sono convinta che sarebbe una grande produttrice, autrice televisiva, lei sa di televisione come pochi. E’ stato come con Lele Mora… Solo che con lei è stato più doloroso il fatto.
Sei innamoratissima di Marco, tempo fa hai detto che lo avresti lasciato perché lo ami troppo, ma siete ancora insieme, cosa è cambiato nel frattempo?
Amo Marco come non ho mai amato nessuno. La nostra storia è una favola, un amore che non si riesce a raccontare, non si può… Troppo nostro. Non è cambiato nulla, penso sempre che la nostra differenza d’età sia contro natura in futuro
Anni fa hai lottato contro una brutta malattia, hai dovuto rinunciare alla maternità, ti manca non avere un figlio?
In verità non ho lottato, l’ho vissuta in maniera difficile ma serena, ripeto, sono una persona fortunata, illuminata. Un’altra verità è che non ho mai avuto l’istinto materno, mai avuto il desiderio di diventare madre. Dove sta scritto che una donna è completa solo se partorisce? Io sono una donna risolta, felice, ed è andata come doveva andare.
Solo qualche mese fa invece hai perso il tuo caro cane Gregorio, come è cambiata la tua vita?
La perdita di Gregorio è stato il dolore più grande della mia vita. E credimi, non è che la mia vita sia stata tutta rose e fiori. Vivere senza il mio Gogó è un martirio per me. Vent’anni insieme al mio bambino, è stata la scelta migliore che ho fatto. Le persone che amano e aiutano gli animali anche grazie ai social capiscono il mio dolore.
Come festeggi questo compleanno importante?
Sono ben 25 anni che non festeggio un compleanno con mia madre e i miei fratelli. Ho pensato che questo giro di boa era una buona occasione per festeggiarlo in Brasile. E poi sentirsi dire dalla propria mamma ‘felice compleanno bambina mia’ a 50 anni non ha prezzo…

Book di vip e vallette nel covo dei boss. Spuntano i nomi di Belen, Yespica e Guerra

Un book fotografico portato ai boss degli scissionisti, con le immagini di alcune delle donne più belle del gossip italiano. Un book fotografico portato da Raffaele Stanchi (narcos brutalmente ucciso a gennaio del 2012) agli Amato Pagano con le foto – tra le altre – di Belen Rodriguez, Aida Yespica, Valeria Marini, Barbara Guerra, Annalaura Ribas oltre ad altri nomi di ragazze che in quegli anni saranno a vario titolo coinvolte nella vicenda delle olgettine di Berlusconi.

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Sono i pentiti dell’ala scissionista della camorra di Secondigliano a ricordare la disponibilità degli Amato-Pagano ad organizzare feste con vip della moda e dello spettacolo, invitate a prendere parte alle feste per 25mila euro, secondo accordi fissati con un intermediario milanese vicino a Lele Mora. Una vicenda che merita un paio di premesse: a tirare in ballo le sorelle Belen, ma anche Barbara Guerra e la Marini sono alcuni pentiti i cui verbali sono stati depositati questa mattina dinanzi al tribunale del Riesame, dove si sta discutendo la posizione dei narcos arrestati la scorsa settimana da polizia e guardia di finanza; al di là dei presunti accordi con la scuderia di Mora, nessuna festa venne realmente organizzata da parte degli Amato-Pagano, né c’è prova di avvenuti contatti privati tra star e statuette e gli scissionisti di Secondigliano. Tutte le donne e le persone coinvolte in questa vicenda ovviamente smentiscono ogni rapporto con esponenti della camorra napoletana, rivendicando la propria estraneità rispetto all’esistenza di un book fotografico. Ma andiamo con ordine. Inchiesta coordinata dai pm Stefania Castaldi, Maurizio De Marco e Vincenza Marra, si discute al Riesame la posizione di alcuni narcos del gruppo Cerrone-Imperiali, che avrebbero investito milioni di euro a Dubai. Agli atti ci sono le accuse di Luigi Perfetto, Biagio Esposito, Carmine Cerrato.

Ciak si gira: gomorra con l’ok dei boss chiesero a noi e non al Comune
Oltre al filone del presunto book, ci sono altri punti legati ai presunti contatti tra camorristi e il mondo dello spettacolo. Come i rapporti tra Lello Stanchi e Matteo Garrone che, secondo quanto dice il pentito Biagio Esposito, avrebbe girato alcune scene del film Gomorra a Scampia, solo grazie al via libera accordatogli da Cesare Pagano e Raffaele Amato. Sempre Garrone, inoltre, avrebbe assicurato a Stanchi e ad altri esponenti degli scissionisti (Lello Bastone e Antonio Vanacore) la loro partecipazione nel pubblico alla trasmissione i Raccomandati, all’epoca condotta da Pupo e dalla Marini. Ma sul rapporto tra Garrone e Lello Stanchi, è ancora Biagio Esposito a rispondere a una domanda del pm: “So che Garrone era a conoscenza del fatto che Stanchi era un camorrista, altrimenti si sarebbe rivolto al Comune e non a Lello per fare il film, in quanto non è semplice entrare nelle vele a Secondigliano e girare un film”. Forse – insiste Esposito – uno dei fratelli Stanchi ha anche recitato nel film di Garrone. Su questo tema, più volte il regista Garrone è intervenuto anche con diffide a mezzo stampa e minacce di risposte di natura legale: ha sempre ricordato di non aver preso alcun accordo con esponenti della camorra di Secondigliano o con quella dei casalesi, ma di essersi limitato a rivolgersi comunque al territorio usando comparse locali per un film quanto più aderente possibile alla realtà.
Lo strip di Corona al matrimonio del boss
Ma non mancano altre spigolature: come lo strip tease di Fabrizio Corona, guest star al matrimonio della figlia di un boss, o la visita di cortesia di Valeria Marini a casa del padre di Lello Stanchi, per omaggiare un suo vecchio fan.

Il regalo del boss a Mario: donne da 25mila euro a invito
L’ormai famigerato book fotografico sarebbe stato portato al cospetto di Cesare Pagano, nella sua abitazione di Quarto, dove il boss si nascondeva negli anni successivi alla faida di Scampia. Erano presenti – chiarisce Biagio Esposito – “oltre a me, anche Luca Menna, Antonio Vanacore e Lello Stanchi, ma anche Carmine Pagano, Antonio Caiazza, Lucio Carriola, Arturo Vastarella. Ed Esposito aggiunge: “Non era un book rilegato, c’erano delle foto stampate al computer e in bianco e nero, con una ragazza e il rispettivo nome. Lo Stanchi aveva ripagato questi fogli in quattro e li teneva in tasca”. Dice il pentito Biagio Esposito: so per certo che Cesare Pagano voleva fare un regalo a Mario, amico di Lelluccio il parente, entrambi narcotrafficanti di cocaina. In che modo? “Le donne del book potevano essere invitate per la cifra di 25mila euro, per come mi disse Lello Stanchi. Il book lo portò Lello da Milano, tramite una persona vicina a Lele Mora (quest’ultimo va considerato estraneo ai fatti, ndr)”. E Esposito insiste: “Cesarino Pagano ci disse se era possibile prendere Belen per fare un regalo a Mario, solo che Belen era impegnata nel mondo della pubblicità e film e non era possibile, quindi chiesero ad Aida, ma anche in questo caso non fu fatto niente”. Ovviamente non c’è stato alcun contatto tra il boss scissionista e Belen e gli stessi pentiti ribadiscono che la festa stile grande bellezza con veline o star del gossip italiano non venne mai realizzata. La figlia del boss da Lorena Bianchetti
Inutile dire che in queste carte c’è tutto un filone che riguarda matrimoni e cantanti famosi, ma anche presunti contatti tra esponenti della camorra degli scissionisti e il mondo dello spettacolo. È in questa ottica che il pentito Luca Menna ricorda la partecipazione di Mary Marino, figlio di Gaetano (che sarebbe stato ucciso di lì a qualche anno) al programma in Rai condotto da Lorena Bianchetti. Un programma in cui fece notizia la presenza di Marino in prima fil accanto alla moglie e lo spazio dedicato all’unica bambina ospite del programma.

Lele Mora: “Corona? Non gli tira, pieno di Viagra. Belen non gliela diede, lui andò in tv gonfio…”

“Corona? Ha qualche santo in tribunale, se io faccio la pipì fuori dal vaso allago l’Italia e lui invece… Aveva 14 anni da scontare, e allora o ha un bravissimo avvocato o ha qualche giudice in paradiso.

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Poi per lui si sono mossi tutti, da Celentano in giù”.
Un Lele Mora scatenato a “La Zanzara ” su “Radio24” contro Fabrizio Corona: “Corona – ha fatto sapere – dovrebbe farsi qualche punturina in meno di botulino.Tra l’altro ha pure cambiato chirurgo, che non è più Urtis ma un certo Dario Bertossi”. “Lui non ha più il tiraggio di una volta, gli tirava col viagra, adesso non gli tira più e fa le serate. Lui è un sex symbol e di solito i sex symbol trombano: e allora faceva un uso smodato di viagra. Pensate che una sera si è sbagliato perché si doveva scopare una sua ex, la Rodriguez, lei non gliel’ha data e lui si è presentato in una trasmissione con un coso tutto gonfio e non so cosa sia successo”.

Tra di loro solo baci: “Non abbiamo mai fatto sesso. Solo coccole, carezze e baci. Con la lingua, certo. E sennò come?”.

Lele Mora choc: “L’isola dei famosi? Decidevo io chi vinceva”

“Ho creato tante cose a tavolino. Anche le vittorie dell’Isola dei famosi”. Non le manda di certo a dire Lele Mora, che intervistato da Selvaggia Lucarelli per il Fatto Quotidiano, ha raccontato le sue verità sul mondo dello spettacolo. Alla domanda della blogger “Ma c’è mai stato qualcosa di vero nel suo mondo?”

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Mora risponde così: “Io facevo partecipare miei artisti come Walter Nudo e poi compravo i centralini per farli vincere. Magari investivo 50mila euro ma poi se Walter vinceva, io con gli sponsor chiudevo contratti da un milione di euro, era un investimento”. Infine Mora ribadisce il suo risentimento per il direttore di “Chi” Alfonso Signorini, motivandolo così: “È un pennivendolo. Mi ha usato. L’ho incontrato una sera al ristorante e l’ho insultato. Ora ha paura di me perché ho una sua registrazione in cui ne dice di tutti i colori di Silvia Toffanin. Ma ne ho tante di registrazioni, di prove che c’è tanto marciume. Tra i giornalisti salvo solo Vittorio Feltri, Michele Santoro e Silvana Giacobini”.