Matteo Salvini tradito, il leader della Lega rompe il silenzio: “Ecco la verità…”

MILANO – Matteo Salvini torna a parlare. Dopo il tradimento della fidanzata Elisa Isoardi, paparazzata da Chi a Ibiza mentre baciava un avvocato romano, il leader della Lega rompe per la prima volta il silenzio e dice la sua.

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Come riporta Blitz, Salvini è stato intercettato a Bellagio sul lago di Como dal giornalista di Novella 2000 Carlo Mondonico, al quale ha confessato: “Elisa Isoardi? Non riesco ancora a parlarne… Per favore non ci riesco neanche adesso, non me la sento di dire cosa penso e cosa provo. Sentiamoci in un altro momento. Scusami, so che puoi capirmi”.
Insomma, il cuore del leader del Carroccio pare che sia proprio in frantumi…

Elisa Isoardi ha tradito Matteo Salvini: beccata a Ibiza mentre bacia un altro

Un tradimento clamoroso, reso noto dal settimanale “Chi” che pubblica nel numero di mercoledì 12 luglio le immagini.

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La protagonista è la conduttrice Rai Elisa Isoardi, fidanzata da un anno e mezzo con il leader della Lega Matteo Salvini mentre bacia appassionatamente un ragazzo a Ibiza.
Si tratta di Matteo Placidi, avvocato ben inserito nella movida dell’isola. Fino a pochi giorni fa la conduttrice pubblicava sui social foto e dediche per il suo compagno insieme al quale era andata al concerto di Vasco Rossi a Modena.

Elisa Isoardi e la love story con Matteo Salvini: “Equilibrio perfetto. Ecco i nostri segreti”

“È vero. Ed è stata proprio una bella sorpresa! A questo punto, sulle mie due settimane di vacanza ad agosto non mi sbilancio più: decideremo all’ultimo dove andremo”.

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Dopo essere stati sorpresi a Ischia insieme, Elisa Isoardi racconta la sua love story con Matteo Salvini, con cui però, al contrario di quanto affermato dagli esperti di gossip, non c’è in progetto nessun matrimonio: “Lo ripeto – ha spiegato a “Vanity Fair” – i programmi li faccio sul lavoro, in amore non riesco a progettare il domani, figuriamoci quello che farò tra un anno. Detto questo, il presente mi regala grandi soddisfazioni e gioie”.
Il lavoro la impegna (“il 5 settembre su RaiUno, in veste di presentatrice e di autrice con il programma quotidiano “Tempo e denaro,”), ma anche il suo compagno ha parecchio da fare: “Ho uno spirito indipendente e il lavoro fino ad oggi è stato la mia priorità. Ma non sono una fissata della carriera! Ho solo un senso del dovere molto forte che, in passato, è stato anche causa di incomprensioni con amici e fidanzati. Fortunatamente, sto con una persona ancora più impegnata di me. Che dirvi? Abbiamo l’equilibrio perfetto. Ci vediamo poco, ma non è un problema, perché entrambi riteniamo più importante la qualità della quantità”.
Per ora i figli sono un progetto lontano: “Diciamo che in questo momento faccio fatica a pensare anche a me stessa come mamma, proprio perché sono ancora in un momento della mia vita in cui non amo fare progetti a lungo termine, perché le sorprese del quotidiano sono tantissime”.

“C’è Posta per Te”, Greggio e Iacchetti scrivono a Matteo Salvini

Matteo Salvini è uno dei protagonisti del prossimo appuntamento di “C’è Posta per Te”. Il segretario federale della Lega Nord riceverà una lettera appositamente spedita da due “signorine dai facili costumi” con qualcosa da dire sul tema delle case chiuse.

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Si tratta di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti che insieme al leghista saranno ospiti nello studio dello show di Canale 5, condotto da Maria De Filippi, sabato 5 marzo.Non è la prima volta a “C’è Posta per Te” per la coppia storica di “Striscia La Notizia”, intervenuta diverse volte qualche anno fa, anche con improbabili travestimenti.
Non è una novità nemmeno la presenza in studio di esponenti politici. Nel 2005 fu Piero Fassino a essere ospite di Maria De Filippi. Il sindaco di Torino fu chiamato dalla tata che lo aveva accudito dai 7 ai 14 anni.

Festival di Sanremo domani al via tra incicenti e polemiche. Garko: “io gay? Sex symbol per tutti”

Virginia Raffaele ironizza: «Madalina è talmente bella che se passa la Cirinnà le chiedo di sposarmi». «Accetto», sorride la statuaria bellezza di Youth. Gabriel Garko spiazza: «Io icona gay? So di essere un sex symbol, va bene piacere anche agli uomini». Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone frena:«Il dibattito parlamentare non risentirà della presenza di Elton John».

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E Carlo Conti ricorda che Sir Elton «negli anni ’90 venne all’Ariston con RuPaul. Non ci scandalizzammo allora, non ci scandalizzeremo oggi».  Benvenuti a Sanremo: sullo specchio del Paese che canta e che si spacca sulla stepchild adoption piomba l’attualità delle unioni civili, complici le fibrillazioni nella maggioranza, con il ddl Cirinnà atteso alla prova del voto in Senato, e le polemiche preventive sulla presenza del cantante e songwriter inglese che domani all’Ariston potrebbe arrivare accompagnato dal marito David Furnish, con cui ha due figli, e toccare temi a lui cari come i diritti delle coppie gay. «No a un comizio a favore dell’omogenitorialità», avverte Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli, rilanciando in una lettera aperta ai vertici Rai l’affondo di qualche giorno fa di Maurizio Gasparri. «Chiediamo fermamente – sottolinea – che ci si limiti alla sua performance canora, evitando accuratamente che si trasformi in uno spot pubblicitario delle cosiddette famiglie arcobaleno».  «Ormai siamo all’overdose, al bombardamento mediatico», tuona Carlo Giovanardi, in prima linea contro il ddl Cirinnà. «Se Elton John va lì a cantare la sua canzone bene. Non c’è problema. Ma se andasse lì a lanciare appelli sarebbe davvero scandaloso«. Sulla stessa linea Matteo Salvini:«Elton John non deve parlare dal palco di coppie gay. È un cantante, che canti e non faccia politica». «Abbiamo invitato il cantante in tempi non sospetti, non credo che il dibattito nell’aula parlamentare risentirà della sua presenza», prova ad alleggerire i toni Leone. «Lo abbiamo chiamato a settembre per cantare, poi vedremo in diretta che succederà», chiosa Conti, dribblando la polemica. Ma dal Pd Michele Anzaldi apre un altro fronte, stigmatizzando – intervistato dal sito della Stampa – la vetrina assicurata a Garko, protagonista di «due prodotti del principale competitor privato», la fiction di Canale 5 Non è stato mio figlio, «congelata ad ottobre per essere programmata dopo il Festival di Sanremo», e il nuovo film di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, prodotto da Medusa. Non solo mister Rocket Man, che arriverà a Sanremo solo domani, blindatissimo.  Sul palco ci sarà anche Laura Pausini, che si è spesa in più di un’occasione a favore delle unioni civili. E a un festival tacciato da alcuni di essere “gay friendly” si preparano a partecipare anche icone “trasversali” come Patty Pravo e Renato Zero. Toccherà al “mediano” Carlo Conti tenere il gioco in equilibrio. Di discriminazioni, a partire da quelle legate al colore della pelle, parla poi N.E.G.R.A., il brano che Cecile, 21 anni e mamma camerunense, propone in gara tra le Nuove Proposte e che sarebbe stato purgato dei versi con i riferimenti a «negri e omosessuali». Ma il produttore dell’artista, Lorenzo Lombardi Dallamano, precisa: «Nessuna censura del testo da parte della Rai. Abbiamo semplicemente tagliato la canzone per farla rientrare nella durata dei tre minuti previsti dal regolamento. Le frasi eliminate sono state scelte solo ed esclusivamente per una questione di metrica, una per strofa, prediligendo lo scorrimento totale del brano».

Anonymous attacca la sua pagina Fb, Salvini: “È una violazione della democrazia”

Attacco hacker, stasera, alla pagina di Matteo Salvini da parte di Anonymous Italia.   Questo il messaggio postato insieme con la foto dell’ormai nota maschera: “We are Anonymous We are legion We do not forgive We do not forget Expect us”.

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“È un attacco alla democrazia”, ha commentato Salvini, mentre i responsabili del team social del segretario leghista stanno lavorando per ripristinare la pagina. In pochi minuti sono stati centinaia i messaggi a sostegno di Salvini e contro Anonymous postati sul profilo del segretario del Carroccio.

La Nigeria nega il visto a Salvini, salta la missione della lega in Africa

«Aiutiamoli a casa loro». È il motivo che ha spinto, più volte, Matteo Salvini ad annunciare pubblicamente una missione di quattro giorni in Nigeria. Il segretario della Lega Nord lo aveva promesso prima dell’estate, poi ribadito in pieno agosto, suscitando polemiche e qualche critica.

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Aveva fissato anche una data: partenza il 29 settembre 2015 da Milano. Tutto rimandato. Alla fine, Salvini in Nigeria non ci andrà. Almeno non domani. Il segretario leghista, però, non ne ha colpa: la Nigeria, a sorpresa, gli ha negato il visto d’ingresso nel Paese. Lo ha spiegato lo stesso leader del Carroccio su Radio Padania: «Mi spiace perché ci avevo messo tempo, attenzione e passione ma se non mi mettono il timbrino…».
Scoppia un caso, politico più che diplomatico. Salvini, seppure con toni scherzosi e senza nominarlo, accusa Renzi di avergli messo i bastoni tra le ruote. «Non vorrei che qualcuno del governo italiano abbia detto di non farci partire…». Il Pd ironizza. «Non conosciamo i motivi della decisione delle autorità nigeriane ma e’ comprensibile che non siano accoglienti con un personaggio come Matteo Salvini e la sua conclamata xenofobia. Detto ciò spero che prima o poi possa andare e conoscere quella realtà», spiega il deputato Gero Grassi.«Con la sua valigia pronta – aggiunge – ce lo immaginiamo come un piccolo colonialista del secolo scorso: sprezzante con i neri, pronto a sfruttarne le risorse».
L’entourage di Salvini non commenta anche se lascia intendere che il leader della Lega proverà nuovamente a fissare una missione in Africa. Il più deluso è certamente Toni Iwobi, militante bergamasco di origine nigeriana e responsabile nella Lega del dipartimento per la sicurezza e l’immigrazione.