Elenoire Casalegno, casinara trasparente in tv

Elenoire Casalegno rock lo è da sempre. Non stupisce dunque la presenza della star come concorrente per l’ultima puntata di Bring the Noise, il game musicale condotto da Alvin che vede sfidarsi a colpi di canzoni due squadre formate da personaggi famosi.
Eccentrica e sfrontata, Elenoire Casalegno ha saputo distinguersi tra i tanti vip presenti, da Lory Del Santo a Eva Grimaldi.

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Non è mancata la nota di gossip con Elenoire che è entrata in studio insieme al suo ex, Francesco Facchinetti. Lei, da poco single, si è subito affrettata a dire che è una storia preistorica.
La sua partecipazione ha acceso anche i commenti sui social. C’è chi ha apprezzato il look di Elenoire, una tuta nera lavorata di Pierre Mantoux che svelava coulotte e reggiseno, accessoriata con un paio di Converse All Star e chi l’ha giudicato un po’ eccessivo, per le trasparenze. Stessa reazione online per l’accanimento e lo spirito di competizione senza limiti della Casalegno durante la puntata. Puntata che, ovviamente, Elenoire Casalegno ha fatto vincere alla sua squadra.

Blue Whale, servizio choc delle Iene. Il gioco dell’orrore ha ucciso 157 ragazzi (e forse è già in Italia)

Blue Whale, il gioco del suicidio ha un solo obiettivo, la morte. Un “challenge” macabro che ha sconvolto gli spettatori de “Le Iene” nella puntata del 14 maggio mettendoli di fronte a una realtà che coinvolge ragazzi sempre più giovani attraverso regole dettate da sconosciuti tramite i social network.

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Così come le balene azzurre, per morire, decidono di suicidarsi arenandosi sulla spiaggia, così anche gli adolescenti, sobillati da veri e propri criminali presenti sui social, decidono di accettare 50 sfide, sempre più estreme, che li trasformano e li portano fino alla depressione. Se la regola generale è quella di non dire nulla ai genitori, pena pesanti ritorsioni sui propri cari, l’ultima sfida, quella finale, è il suicidio, ovviamente facendosi riprendere in video dagli amici per poter avere una testimonianza.
Anche ‘Le Iene’ si sono interessate al fenomeno e Matteo Viviani si è recato in Russia, dove i casi di suicidi tra adolescenti che avevano partecipato a questo ‘gioco’ social hanno raggiunto picchi difficilmente immaginabili e comprensibili. Diverse indagini hanno portato all’arresto di un 22enne studente di psicologia, ritenuto l’ideatore del ‘gioco’. Tra le vittime, centinaia di bambini e ragazzi di età compresa tra i nove e i 16 anni.
La ‘Iena’ ha deciso di intervistare le mamme e i parenti di alcune adolescenti che, per salire al terzo livello del ‘Blue Whale’, si sono lanciate nel vuoto dai tetti di vari edifici e grattacieli. «Sembravano tranquille, anche il giorno in cui hanno deciso di suicidarsi hanno fatto quello che facevano tutte le mattine» – spiegano in lacrime alcune mamme – «Ci sono persone che garantiscono ai ragazzi di ‘salvarli’ dai problemi che li affliggono, ma i nostri figli non soffrivano di depressione, erano giovani, solari e pieni di vita. Partecipare a quel ‘gioco’ li ha cambiati e portati alla morte».
Il macabro gioco della balena blu si è già diffuso a macchia d’olio: dalla Russia ha raggiunto il Brasile, ma anche Francia e Inghilterra. In Italia, il caso di un ragazzino suicida a Livorno che si è lanciato nel vuoto dal 26° piano del grattacielo cittadino, fa temere che la Blue Whale sia arrivata anche qui: Matteo Viviani ha intervistato un compagno di classe del 15enne, che ha raccontato di come l’amico fosse apparentemente non intenzionato a togliersi la vita, ma che raccontava di avere abitudini strane, come andare a correre in piena notte, e l’abitudine di guardare film dell’orrore per adempiere a delle “missioni” dettate dalle regole di un gioco online.
Il pericolo è tangibile e da non sottovalutare: nella sola Russia sono 157 i ragazzini morti suicida nell’ultimo anno. E’ molto importante utilizzare computer e social network in compagnia dei prorpi figli, e fare attenzione a segnali che sembrerebbero trascurabili, come la scoperta di disegni di balene tra i quaderni dei ragazzini.

Mamma 19enne fa sesso con il figlio neonato e si filma per vendere le immagini: arrestata

Abusa sessualmente del figlio neonato per creare un video pedopornografico da rivendere online. Jazmine Nichole Pacyga, mamma 19enne di Muskegon Township, nello stato del Michigan, è stata arrestata dopo la terribile denuncia.

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La giovane donna ha creato un piccolo studio di registrazione in casa e si è filmata mentre praticava sesso orale al figlio di soli 3 mesi. Scoperte le terribili immagini è stata arrestata dalla polizia e le è stata tolta la patria podestà. Jazmine ora dovrà rispondere sia del reato di violenza sessuale su minore, che può costarle l’ergastolo, sia di creazione e possesso di materiale pedopornografico che potrebbe costarle altri trenta anni di carcere. Il processo è previsto per il prossimo 23 febbraio. Intanto il bambino, come riporta il Daily Mail, è affidato ai servizi sociali che sono sulle tracce del papà che risulta essere irreperibile da giorni.

Kim Kardashian, rubati anche due cellulari: foto hot presto online

I ladri volevano il prezioso anello di fidanzamento di Kim Kardashian, ma hanno arraffato anche gioielli per un valore di diversi milioni di euro, una cifra che non si recupera nemmeno nella gioielleria più alla moda di Parigi. Eppure il sequestro e furto ai danni della regina del reality l’altra sera frutterà anche altro. Alla socialite sono stati sottratti anche i cellulari: c’è da scommettere che presto online ci saranno foto compromettenti.

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Se Kim ha abituato i follower a scatti piccanti in topless e senza veli, se in un solo weekend ha collezionato 6mila selfie, c’è da supporre che nel suo cellulare di foto ce ne siamo parecchie e molte probabilmente bollenti. Finiranno presto in Rete?
La Kardashian dopo la disavventura parigina è rientrata in tutta fretta negli Stati Uniti. E’ stata vista salire sull’aereo con il marito Kanye West, ma senza il prezioso anello di nozze al dito. Proprio l’anello sarebbe stato nel mirino dei malviventi che pare abbiano esplicitamente chiesto che gli venisse consegnato da Kim. Poche ore prima in un selfie su Snapchat la socialitè cinguettava e mostrava il prezioso sulla mano.
Secondo gli ultimi dettagli che emergono dalle indagini, pare che la Kardashian sia stata trascinata in bagno, fatta inginocchiare, legata e imbavagliata. Kim ha temuto di poter essere violentata. I ladri le hanno sottratto l’anello di nozze da 4 milioni di euro e diversi gioielli, oltre a due telefoni cellulari. La rapina parigina ammonterebbe a 9 milioni di euro, una cifra record degna della star.
Si vocifera che forse c’era un basista e che alcune lacune emergono nel servizio di security previsto per ospiti vip con gioielli del valore così ingente. Gli oggetti preziosi ad esempio non dovevano trovarsi nella stessa stanza della Kardashian proprio per evitare azioni violente.

Maestra chiede a un suo ex alunno di fare sesso con lei, 13enne la denuncia

A denunciarla è stato lo stesso ragazzo, come riporta Usa Today, che ha ammesso di aver conosciuto la donna, in quanto sua ex insegnante mentre era alle elementari.

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La donna aveva fatto uno stage come insegnante presso la scuola nel periodo 2014-2015 prima di essere assunta. Ora è un’insegnante di matematica in un distretto scolastico del North Carolina.  Kathleen voleva incontrare il 13enne in un albergo e aveva provato ad adescarlo online. Il ragazzo ha però raccontato tutto ai genitori che hanno avvertito la polizia che poi si è presentata al posto dell’adolescente nel luogo dell’appuntamento dove la donna è stata arrestata.

Abusa on line della figlia di 11 mesi per farsi pagare dai pedofili: “Per la lei era solo un gioco”

Per guadagnare facilmente un po’ di soldi aveva cominciato a esibirsi nelle videochat pornografiche subito dopo essersi diplomata, e non si era fermata neanche quando era rimasta incinta. La sua avidità senza scrupoli, però, l’ha spinta oltre i confini dell’orrore: ora che è stata scoperta ha davanti a sé lo spettro di 15 anni di carcere durante i quali avrà tempo per pensare se davvero non stava facendo del male a sua figlia, come ha detto lei stessa agli investigatori tentando di giustificarsi.

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Roxana Elena Onu, una 24enne romena madre di un bambino di tre anni e di una bimba di 11 mesi, è stata arrestata la settimana scorsa dalla polizia del suo Paese che aveva ricevuto una soffiata dall’Fbi. Gli investigatori statunitensi erano risaliti a lei durante un’indagine su Brandon Gressette, 31enne arrestato l’anno scorso per sfruttamento sessuale di bambini e pedopornografia. In quei frangenti avevano scoperto che la donna abusava di sua figlia e, tramite l’username “brunetelovex2”, trasmetteva gli “spettacoli” on line per pedofili che la pagavano centinaia di euro. Dall’inchiesta è emerso che tra giugno 2014 (quando era ancora incinta della piccola) a ottobre 2015 (quando la bimba aveva 11 mesi) Roxana ha incassato oltre novemila euro tramite trasferimenti di denaro effettuati da sette persone residenti in Usa, Gran Bretagna, Belgio e Olanda. Davanti agli inquirenti ha tentato disperatamente di giustificarsi: secondo lei quello che faceva a sua figlia non era un abuso perché la bimba era troppo piccola per capire e quindi non avrebbe potuto subire alcuno choc. «Ho accettato di fare quelle cose con mia figlia – ha detto Roxana – perché pensavo che non potesse subire alcun trauma: era troppo piccola, non poteva rendersi conto di quello che succedeva. Ho pensato che con lei era solamente un gioco. Mio figlio di tre anni, invece, non l’ho coinvolto: a quell’età era già più consapevole e avrebbe potuto restare traumatizzato. Faccio videochat da quando mi sono diplomata. Alcuni dei miei clienti sapevano che stavo per partorire una bambina e mi hanno chiesto di coinvolgerla nei miei spettacoli on line, spingendomi a spogliarla e toccarla. Io ho accettato in cambio di denaro e, da dicembre 2014, ho deciso di coinvolgere anche lei. Alcuni mi pagavano 500 dollari, altri 100. Tutto qui».
Per la giustizia, però, non è “tutto qui” e non è “solo un gioco”, come piace pensare a lei: se alla fine del processo verrà giudicata colpevole, Roxana rischia fino a 15 anni di carcere.

Hitler, lo storico conferma: “Aveva un solo testicolo. Soffrì di depressione”

Il sospetto è adesso ufficiale: Adolf Hitler aveva un solo testicolo, quello destro non era mai disceso. Un’anomalia fin dalla nascita, ora certificata da un libro dello storico Peter Fleischmann, che viene presentato questa sera nell’Archivio di Stato di Monaco e di cui parla la Welt nella sua edizione online.

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HITLER AVEVA UN SOLO TESTICOLO In termini medici, l’anomalia si chiama criptorchidismo, ed è riportata nero su bianco sul referto redatto nel 1923 dal medico del carcere di Landsberg Josef Brinsteiner, dove Hitler venne rinchiuso dopo il fallito putsch di Monaco. Brinsteiner lo visitò e riportò la diagnosi sul documento, poi scomparso per molti decenni e riapparso nel 2010 nel corso di un’asta. Successivamente intervenne il Land della Baviera, che sequestrò l’incartamento e lo conservò negli Archivi di Stato, allora diretti da Peter Fleischmann, che attualmente è passato a dirigere gli Archivi di Stato di Norimberga.  Lo storico ci ha lavorato sopra, spulciando anche altre pagine del referto di Brinsteiner e consultando l’opinione di medici ed esperti. Ne è venuto fuori un volume di 552 pagine dal titolo didascalico, che nulla lascia presupporre delle rivelazioni che contiene all’interno: «Hitler come prigioniero a Landsberg, 1923-1924». In quegli anni Hitler, pur non avendo ancora fama nazionale, era una personalità conosciuta in Baviera.  Nel carcere, dove scrisse pure il suo manifesto politico Mein Kampf, che fra due settimane tornerà in libreria dopo la scadenza dei diritti, il futuro Fuehrer soffrì di depressione. Il medico Brinsteiner era un fervente nazionalista e gli storici ritengono che questa vicinanza politica sia il motivo per cui il segreto sul criptorchidismo sia stato mantenuto per molto tempo, restando niente più di una voce senza prove. Secondo la Welt, la conferma dell’anomalia fisica, che arriva dal libro di Fleischmann, fa anche giustizia della leggenda che Hitler avesse perso il testicolo per lo scoppio di una granata nel 1916, durante la battaglia della Somme nella Prima guerra mondiale.

Lascia la scuola a 17 anni, a 23 diventa milionaria: “Ecco come ho costruito un impero”

Una donna che ha costruito da sola la sua fortuna, e ha raccontato al resto del mondo come ha fatto dopo aver lasciato la scuola a 17 anni per dare alla luce la sua bambina da mamma single.

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Kate Stewart da Liverpool  ha creato dal nulla il suo impero commerciale, e ha guadagnato il suo primo milione di sterline entro i 23 anni grazie all’apertura di una catena di saloni di bellezza e abbronzatura, prima di approdare alla guida del Liverpool’s Heritage Market. La Stewart, oggi 33enne, ha raccontato in una trasmissione televisiva le tappe del suo successo. “Ho lasciato la scuola senza qualifiche e facevo un normale lavoro a termine pagato £ 2,50 l’ora. Sono rimasta incinta a 17 anni e il destino scritto per me era che avrei vissuto di sussidi e fatto altri bambini. Ho pensato “no” e sono tornata a combattere”. Mentre allevava la figlia, che oggi ha 15 anni, la milionaria Kate ha studiato alla Edge Hill University, dove si è laureata in Economia e gestione d’impresa, continuando a lavorare come segretaria per pagarsi le spese. “Dopo la laurea ho diretto un’azienda e investito i miei soldi in modo corretto”, ha spiegato la donna che ora si gode la sua ricchezza e non ha paura di mostrarla. La manager, infatti, è abituata a soggiornare in suite da 1000 sterline a notte e non è abituata a portare con sé il bagaglio: in genere sceglie online quello che vorrà indossare per i suoi incontri d’affari e se lo fa recapitare direttamente in camera, pronto per il suo arrivo. “Non amo portare con me i bagagli. In questo modo porto con me solo il necessario per la toeletta”. Kate, madre di tre figli, ritiene la sua immagine “di primaria importanza”, così è pronta a dare la giusta impressione con la scelta dell’abbigliamento e dando sfoggio della sua ricchezza. “Non si tratta di essere guardata, si tratta di essere ricordata”, ha detto. E per farsi ricordare, Kate ama sfoggiare anche costosi gioielli, come un bracciale di diamanti da oltre 240mila sterline giudicato “un ottimo affare”.
Ha detto che vestirsi con abiti costosi e gioielli è la sua “armatura” nel mondo degli affari.
Ha spiegato: “Non sono affatto imbarazzata dalle mie spese. Ho lavorato per avere tutto quello che ho e sono orgogliosa di tutto ciò che compro”.

Balmain x H&M fa brillare Solarino e Marcuzzi

L’attesa è finita! Oggi 5 novembre debutta nei negozi la chiacchieratissima collezione Balmain per H&M. I capi pensati dall’eccentrico direttore creativo del brand extralusso, Olivier Rousteing, per il colosso low cost racchiudono tutti i tratti emblematici che hanno reso Balmain uno dei marchi più affermati dell’ultimo decennio.

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Ricercatezza dei ricami, silhouette forti, linee nette e colori decisi sono le caratteristiche che contraddistinguono la collezione.
E se i comuni mortali sono in coda dalle prime luci dell’alba fuori dai negozi H&M di tutto il mondo, i vip non hanno certo dovuto aspettare… e non si sono trattenuti con lo shopping.

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Da Claudia Gerini con un maxi cappotto dal sapore anni Ottanta a Sarah Felberbaum con pantaloni di pelle e maglia bronzo lucida, sono tante le star accorse al maxistore di Roma per l’evento di lancio. A Milano invece erano presenti Melissa Satta, Skin, Simona Ventura e persino Francesco Facchinetti.
Ma sono due le stelle che si sono accaparrate i must have della collezione Balmain per H&M: Valeria Solarino e Alessia Marcuzzi.
Valeria Solarino era un confetto metallizzato con un abito al ginocchio smanicato con pannelli a forma di rombo. Neri gli accessori, per smorzare l’impatto abbagliante del vestito fucsia.
Direttamente dalla doccia di casa invece, ecco spuntare un’immagine social di Alessia Marcuzzi col minidress verde smeraldo dalla profondissima scollatura. Cortissimo, l’abito mostra le lunghe gambe della Pinella e la vita è strizzata da un’alta cintura nera.
Pronti, partenza, via: online o in negozio, non fatevi sfuggire i capi più attesi dell’anno firmati Balmain per H&M.