Selvaggia contro il GF Vip: “Jeremias da eliminare, Signorini forte con i deboli. Che pena!”

ROMA – Nella puntata di ieri sera del Grande Fratello Vip non sono mancati i colpi di scena, primo fra tutti l’eliminazione di Marco Predolin. A dare un giudizio sulla puntata di ieri, condotto sempre da Ilary Blasi, arriva Selvaggia Lucarelli che ha sottolineato alcuni punti salienti: “Cose – scrive Selvaggia sul blog – che abbiamo imparato dal grande fratello ieri sera:

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1) una bestemmia è considerata una faccenda imperdonabile, “faccia da bastardo, questa cosa la sistemo fuori” è una cazzatina.
2) la De lellis è la gioia di ogni autore: messa lì perché ignorante, sta seguendo il copione con commovente solerzia.
2) Alfonso Signorini mostra il suo consueto coraggio che sfodera, come sempre, solo con i pesci piccoli: impartisce lezioni di vita ad una che faceva Uomini e donne e che l’unica cosa che ha letto in vita sua è il libretto di istruzioni dell’epilatore elettrico. “Ignorante!”. Eh, ma va. Pensavo fosse stata messa dentro la casa per dare lezioni di buonsenso e civiltà. Un eroe.
3) la filippica sull’Aids non c’entrava un cazzo, se non a strappare qualche applauso di quelli ad minchiam, tipo all’atterraggio del pilota. Quella è talmente ignorante che quando parlava di paure di prendersi qualche malattia poteva intendere qualsiasi cosa, pure l’alopecia. O la piorrea.
4) Predolin è la dimostrazione che al bivio “oblio o figura di merda” convenga sempre scegliere la prima strada. Specialmente se non si hanno padrini e amici autori o editori che ti salvano il culo se sbagli.
5) il fatto che si sia risparmiato il processo solo a Jeremias, ieri sera, che poi era stato il vero caso durante la settimana e che in fondo era l’unico ad aver minacciato di passare ai fatti anziché limitarsi a dire cagate come gli altri, insegna che quel gruppo di lavoro lì tutela gli amici e i parenti, soprattutto se della Grande Sorella, più che del grande fratello. Il suo cambio di rotta poi (da bullo di quartiere a padre francescano), frutto di qualche evidente, saggia raccomandazione dall’esterno, fa ridere i polli. Tra un po’ gli spunta l’aureola.
6) Bossari è tenero, carino, gentile e ha già la vittoria in tasca. Certo è che senza voler togliere nulla a lui, vista la concorrenza, lì dentro quest’anno bastava essere un pelino, ma solo un pelino meglio di Donato Bilancia, per venire fuori come un eroe nazionale.
Che pena”.

Fabrizio Corona: “Non voglio tornare in prigione”

Il futuro di Fabrizio Corona è appeso a un filo. Posa sorridente con il figlio Carlos e la fidanzata Silvia Provvedi, ma nel suo animo è tutto un tumulto. Mercoledì il Tribunale di Milano ridiscuterà la sua pena e rischia di tornare in cella altri due anni. “Ostento la mia solita sicurezza – ha detto al settimanale Gente -, una maschera che uso per proteggere me stesso e gli altri, ma in realtà ho molta paura.

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Non voglio tornare in carcere”.
“Ho scontato la mia pena. Ho trascorso due anni e mezzo in carcere, quattro mesi in comunità e da ottobre 2015 sono in affidamento ai servizi sociali. Ora rischio però di tornare in prigione. La cella, l’isolamento, le condizioni pietose e i volti degli altri detenuti ritornano nei miei incubi. Vi prego, non fatemi tornare dietro le sbarre” ha detto l’ex re dei paparazzi al settimanale Gente.
Il Tribunale deve discutere la “continuazione del reato”, cioè l’accorpamento di pene: “Sono appeso a un filo… Chiedo solo che mi venga riconosciuto quello che è legittimo”. Quel che rischia è che non gli venga riconosciuta la “continuazione del reato” e che la sua pena risalga a 13 anni (e non 9 come riconosciuto in precedenza) e che quindi per lui si riaprirebbero le porte del carcere immediatamente per almeno altri due anni. “Dovesse andare male, affronterò la vita come sempre a testa alta…” dice anche se nel suo cuore pensa al figlio 14enne e alla nuova fidanzata Silvia Provvedi. “Stiamo bene tutti e tre insieme”.