Buffon-D’Amico, tutto pronto per le nozze: manca solo un ‘piccolo’ dettaglio

Gigi Buffon e Ilaria D’Amico sono pronti a convolare a nozze, come d’altronde già annunciato da tempo. La coppia d’oro del calcio italiano sta già preparando tutto da diversi mesi, dopo la nascita del loro primogenito, Leopoldo Mattia. C’è solo un piccolo dettaglio che al momento rende impossibile organizzare l’evento: il portiere della Juve e della nazionale deve ancora divorziare da Alena Seredova.

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Non dovrebbe esserci alcun problema, ma chissà che l’ex modella di Praga (ora felicemente fidanzata con Alessandro Nasi) non voglia prendere tempo per tenere sulle spine Gigi e Ilaria e vendicarsi così del tradimento e della fine del matrimonio con l’estremo difensore azzurro. Come riporta TgCom24, la D’Amico ha già spiegato che sarà «la celebrazione intima di un’unione che è già scambio di tutto, amore per i figli, passioni comuni, aiutarsi nelle cose di ogni giorno». L’intenzione dei due, comunque, è quella di fare annunci senza particolari clamori e, a quanto pare, hanno già partecipato a incontri spirituali con il sacerdote che ha battezzato il loro bambino.

Ilaria D’Amico e Gigi Buffon, luna di miele all’Isola del Giglio

ISOLA DEL GIGLIO – Dopo le vacanze con la numerosa famiglia allargata, per Ilaria D’Amico e Gigi Buffon è arrivato il momento di un viaggetto di coppia.

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La conduttrice Sky e il portiere della Juventus sono stati fotografati da “Chi” durante una romantica giornata all’Isola del Giglio, dive non sono manate baci e coccole in alto mare.

Pubblica questa foto su Instagram, il portiere della nazionale finisce nei guai

Una semplice foto pubblicata su Instagram ha messo nei guai il portiere della prima squadra di calcio del campionato dell’Iran. Sosha Makani, 29 anni, appare in una foto sul social network mentre abbraccia due donne senza velo.

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Secondo la legge del suo Paese, ha commesso un reato, violando la legge sui diritti informatici. All’articolo 17 si legge: “qualsiasi persona che pubblica le foto o video di altri privati o familiari tramite Internet senza il loro permesso, danneggiandoli o discreditandoli” viene sanzionata con una pena che va dai 91 giorni ai due anni di prigione (convertibile in una multa tra i 155 ei 1230 euro).