Matteo Branciamore: “Ero malato di sesso, sono guartito”

E’ single, non è più malato di sesso, gli piacciono le ragazze, ma cerca una donna naturale, spontanea e ironica, proprio come lui. Matteo Branciamore racconta il suo passato da latin lover e il suo futuro lontanissimo da uomo sposato e padre. Al settimanale Chi confessa: “Non vorrei mai mettermi con un’attrice”, ma chissà…

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“Sono cresciuto, non mi sento più il poster più amato dalle ragazzine. E’ vero ne ho conquistate tante, e anche se ammetto che mi è difficile pensarmi come adulto, oggi dalla vita cerco altro – racconta l’attore – Sono single e va bene così. Sto bene con me stesso, credo di aver raggiunto un equilibrio. Cose come paternità, matrimonio le vedo lontane”.
E’ ancora malato di sesso, come lui stesso aveva dichiarato tempo fa? “Per fortuna ne sono uscito indenne. Sarà che mi sono trasferito in prossimità del Vaticano… (ride) Ma non voglio essere ipocrita: mi piacciono le ragazze” spiega divertito. E ha le idee chiare sulla persona che cerca: “La donna ideale è naturale, spontanea, ironica: sto cercando la mia versione al femminile… Non vorrei mai mettermi con un’attrice… Per esperienza dico che funziona di più far ridere”.

Selen, e’ex regina dell’hard: Ragazze costrette a fare sesso per 6 ore… Siffredi? un violento”

Luce Caponegro, in arte Selen – l’ex pornostar che per anni ha fatto sognare gli uomini di tutto il mondo – per i suoi 60 anni si è raccontata in un’intervista al Corriere della Sera e ha svelato alcuni retroscena inquietanti legati alla sua vecchia professione.

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L’ex diva dell’hard, che avrebbe ammesso di non avere alcun rimorso su quello che è stato, nel corso della carriera avrebbe assistito a scene che l’avrebbero spinta poi a lasciare nel 1999.
“Era brutto vedere le ragazze dell’Est costrette al sesso estremo sei ore di seguito per un capriccio del regista. Con una scena guadagnavano la paga di un anno a Budapest. Lo squallore, la droga… Ma circola anche nella tv dove c’è più ipocrisia che nell’hard. Ho fatto tutto alla luce del sole. Avevo un contratto capestro, gli ultimi tempi sono stati una tortura, la trasgressione era diventata un lavoro odioso. Ho dovuto fare film quando volevo smettere, cercando di costruire ciò che ho sempre desiderato, una famiglia”.
Selen parla anche del re dell’hard Rocco Siffredi. E non avrebbe parole lusinghiere: “Era violento”. Ora l’ex diva del porno ha aperto un centro estetico e ha due figli: “Sono una mamma felice”.

Lapo Elkann seduttore social: “Conquista le ragazze e non si presenta all’appuntamento”

Seduttore come sempre, Lapo Elkann ultimamente ha un nuovo metodo di “aggancio” che passa per i social: “Lapo Elkann è un vero collezionista di conquiste – si legge su “Novella2000” – ultima lo modella tedesca Shermine Shahrivar, con lo quale si è fatto sorprendere a Cannes, dopo aver “rubato” un bacio all’attrice Uma Thurman.

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A riprova che Lapo è un vero playboy, corteggiatissimo da sempre, che non ha perso il piacere di corteggiare le; donne, soprattutto via messaggi. La sua nuova passione è infatti quella di scrivere alle belle ragazze trova su lnstagram mandando loro messaggini in privato riempiendole di complimenti e attenzioni. Peccato che poi sul più bello, quando la ragazza gli chiede-un appuntamento, Lapo sparisca nel nulla facendo perdere le sue tracce. La paura di finire in un’imboscata mediatica è ancora forte per uno come lui: è già stato troppe volte tradito”.

Prof di giorno, attore porno di notte: l’università lo rimuove dall’incarico

Stimatissimo docente universitario di giorno, pornodivo di notte e nel tempo libero. Il professor Nicholas Goddard, che insegna ingegneria chimica all’Università di Manchester da 25 anni, da dieci ha intrapreso una seconda carriera che gli consente, a 61 anni suonati e con lo pseudonimo di “Old Nick”, non solo di avere rapporti sessuali con ragazze ventenni che potrebbero essere sue nipoti, ma di essere anche pagato per farlo.

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Goddard dice di aver intrapreso la carriera porno un po’ per lo stress subito dopo il divorzio dalla moglie, un po’ per arrotondare lo stipendio che lui reputa non molto alto.
Ora che la sua doppia vita è venuta a galla, l’ateneo non l’ha presa benissimo e lo ha sospeso dall’insegnamento in attesa di concludere l’indagine che ha appena avviato. C’è da chiedersi come mai la vicenda non sia emersa prima, visto che i tanti film a luci rosse di cui il professore è protagonista circolano da tempo sui siti porno e titoli come “La teenager Carolina e il suo vecchio amico” o “Splendida brunetta teenager con un anziano” sono stati visti milioni di volte. Fatto sta che i vertici dell’Università, alla luce (rossa) della vita segreta del docente, non ritengono che Goddard sia più compatibile con l’insegnamento: la sua figura, sostengono, non può più costituire un esempio per i giovani studenti.
Il professore, divorziato e padre di tre figli, nel frattempo ha lasciato Manchester. Secondo lui, intorno alla vicenda è stato sollevato solo un gran polverone caratterizzato dall’ipocrisia. «Di sera e durante i week-end il 75 per cento del traffico internet dell’università è indirizzato su siti porno, ma nessuno dice niente – ha detto – Quello che faccio nel mio tempo libero sono affari miei, non dell’Università. Non so quello che penseranno gli studenti o i loro genitori, ma a me non importerebbe se gli insegnanti dei miei figli fossero delle pornostar. Quello che conta è se un professore è un buon docente oppure no».
Sui social sono molti i commentatori che lo difendono. «Quello che fa nel tempo libero non ha nulla a che vedere con il suo lavoro o con l’università – scrive Nicola Munro – Non c’è alcuna necessità di indagare su di lui, a meno che non si sia comportato in modo inappropriato».
Sarah Scooky ha postato: «Era sposato? Quello che fa influisce sul suo ruolo di professore? Incide sul suo rapporto con gli studenti? Se la risposta è “no”, allora quello che fa nel suo tempo libero sono affari suoi».
E Michael Kenny aggiunge: «Fino a quando la sua attività nel porno non ha influenze negative sul suo lavoro come insegnante non vedo quale sia il problema. Quello che le persone fanno al di fuori del lavoro riguarda solo loro e nessun altro. La vera vergogna sarebbe se doves»se perdere il posto di lavoro solo per questo.
Non tutti, però, la vedono allo stesso modo. «Purtroppo – dice Diana Peacock – è necessario che questa persona venga rimossa. È un uomo che ha il compito di educare i giovani: una vita da pornostar non dà il giusto esempio. Mi sentirei preoccupata per il messaggio che potrebbe arrivare da una persona simile».

“Cercasi cameriere ‘affettuose’ col titolare”: albergatore arrestato, abusi su 12 ragazze

Un contratto di lavoro negli alberghi ma le ragazze, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, una volta assunte dovevano dimostrarsi «affettuose» con il loro datore. Per questo un albergatore di Siena, Alessandro Pescini, 53 anni, è stato arrestato per violenza sessuale continuata ai danni di 12 sue ex dipendenti.

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Il gip di Siena, secondo quanto anticipato oggi da La Nazione, ha condiviso l’ipotesi accusatoria della procura della Repubblica firmando il provvedimento restrittivo agli arresti domiciliari per l’albergatore originario di Pisa che, in passato, ha ricoperto anche incarichi nel settore turistico-alberghiero in provincia di Siena. A far scattare le indagini la denuncia in Procura di una delle ragazze a cui l’uomo avrebbe alzato la camicetta per toccarle il seno.  Nel fascicolo ci sono oggi 12 testimonianze diverse di toccamenti nelle parti intime ma anche di rapporti completi avvenuti perché, secondo l’accusa, l’uomo aveva approfittato della debolezza psicologica delle ragazze perlopiù di origine di russa. Le molestie sarebbero avvenute in un albergo del centro di Siena e in una struttura ricettiva poco fuori le mura.

Bellezze Venete 2016, ecco il calendario delle ragazze della porta accanto

Giovani, carine e molto fotogeniche. Ecco le ragazze copertina del nuovo calendario delle Bellezze Venete 2016. Ragazze della porta accanto, modelle, studentesse, impiegate, bariste, cameriere, commesse, estetiste… per dodici mesi di pose sexy e ammiccanti a scopo benefico.

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Quest’anno infatti, il decimo da quando il calendario è nato da un’idea dell’art director padovano Paolo Braghetto, gli incassi saranno devoluti alla Fondazione Giovanni Celeghin onlus che supporta la ricerca sui tumori cerebrali perché la terapia del paziente non si fermi all’approccio clinico-terapeutico, ma punti anche al sostegno psicologico. Molte le novità del nuovo anno.

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Innanzitutto gli scatti sono di tre noti fotografi del settore, tra cui per la prima volta una donna: Enrico Cesaro, Claudio Gervasutti e Carola Dall’Oglio.
Le dodici bellezze tutte made in Veneto hanno accettato di mettersi in gioco per una buona causa e con una piccola ambizione di fare strada nel mondo della moda e dello spettacolo. I “mesi” sono le padovane Anna, Beatrice, Beatrice, Cristiana, Elisa, Giulia, Maddalena, Sara, Valeria, Vanessa; le veneziane Anna, Beatrice, Giulia, Veronica; la trevigiana Michela; la rodigina Anna.

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I set degli scatti sono alcuni tra i più noti locali veneti: Q bar, Beavita, Caffetteria Roma, Cento Città d’Italia, Paul’s Bar, Vintage Club di Padova, 100Trent’1 di Noventa, Baccanale di Battaglia Terme, Travertino Cafè di Villafranca Padovana, Concept e Movembik di Vigonza, Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore.