Selen, e’ex regina dell’hard: Ragazze costrette a fare sesso per 6 ore… Siffredi? un violento”

Luce Caponegro, in arte Selen – l’ex pornostar che per anni ha fatto sognare gli uomini di tutto il mondo – per i suoi 60 anni si è raccontata in un’intervista al Corriere della Sera e ha svelato alcuni retroscena inquietanti legati alla sua vecchia professione.

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L’ex diva dell’hard, che avrebbe ammesso di non avere alcun rimorso su quello che è stato, nel corso della carriera avrebbe assistito a scene che l’avrebbero spinta poi a lasciare nel 1999.
“Era brutto vedere le ragazze dell’Est costrette al sesso estremo sei ore di seguito per un capriccio del regista. Con una scena guadagnavano la paga di un anno a Budapest. Lo squallore, la droga… Ma circola anche nella tv dove c’è più ipocrisia che nell’hard. Ho fatto tutto alla luce del sole. Avevo un contratto capestro, gli ultimi tempi sono stati una tortura, la trasgressione era diventata un lavoro odioso. Ho dovuto fare film quando volevo smettere, cercando di costruire ciò che ho sempre desiderato, una famiglia”.
Selen parla anche del re dell’hard Rocco Siffredi. E non avrebbe parole lusinghiere: “Era violento”. Ora l’ex diva del porno ha aperto un centro estetico e ha due figli: “Sono una mamma felice”.

Il rimorso di Stefano De Martino: “Santiago è troppo esposto, lo riconoscono ovunque”

Suona come un rimprovero o un ‘pianto del coccodrillo’, ma Stefano De Martino teme che suo figlio Santiago sia troppo esposto mediaticamente. Sia lui che la consorte Belen Rodriguez hanno sempre pubblicato foto del bambino sui rispettivi profili social. 20150602_99313_99-612684-000009 Ora forse arriva un pentimento. Al settimanale Oggi, nell’ambito di un’intervista congiunta con sua moglie Belen, il ballerino ha dichiarato: “Sono stato contento di condividere un amore grande come quello per mio figlio, ma ultimamente ci siamo dati delle regole. La gente per strada riconosce Santiago anche quando non ci siamo noi e la cosa mi spaventa. Vorrei fosse lui, un domani, a scegliere se vivere o meno la mediaticità della sua famiglia, non è giusto imporglielo”.