Pamela Prati hot a 58 anni: “Mi corteggiano anche le donne, mi scrivono in privato su Fb”

“Tantissime ragazze mi corteggiano, mi scrivono in privato su Facebook. A volte mi arrivano da loro anche proposte di matrimonio. Un po’ mi imbarazzano. Eppure mi sento molto lusingata”. Così Pamela Prati, 58 anni a novembre e con la valigia pronta per il Grande Fratello Vip, racconta al settimanale ‘Oggi’ che viene corteggiata non solo dagli uomini ma anche dalle donne.

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“Sono belle, giovani, e spendono per me parole dolcissime, affettuose – prosegue Prati – Nel corteggiarmi sono più delicate degli uomini, mi dimostrano una ammirazione che non può non far piacere”. Quanto alle sue preferenze sessuali, ammette di essere “assolutamente etero”. “Sono riservata – dice la diva del Bagaglino – Sto da sei anni con un ragazzo di 23 anni più giovane di me. Si chiama Francesco e non lavora nel mondo dello spettacolo, ma proteggo questa storia da tutto e da tutti. Ho sempre fatto così. Di gossip su di me ce ne sono sempre stati pochi”.
Sul programma condotto da Ilary Blasi, infine, dice di essere serena: “Mi riprendono, mica devo raccontare i fatti miei – chiosa – Quando il programma partirà avrò delle sensazioni più precise, ma sono serena”.

Calvin Klein, la nuova campagna è ‘Erotica’: modelle e artiste in pose hot

Sembra passato un secolo da quando una giovanissima Brook Shields chiedeva maliziosamente “Vuoi sapere come c’è tra me i miei Calvins? Niente”. E invece, 36 anni dopo quella pubblicità controversa, Calvin Klein torna a provocare con la nuova campagna #inmycalvins per la primavera/estate 2016 intitolata, non a caso, ‘Erotica’.

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E lo fa assoldando artiste e modelle ritratte in atteggiamenti esplicitamente sessuali. Scattata dall’avanguardista Harley Weir, fotografa inglese famosa per i suoi scatti crudi e diretti, nella campagna di Ck campeggiano le immagini di Kendall Jenner mentre strizza tra le mani mezzo pompelmo, per alcuni un rimando implicito ai genitali femminili, e dell’artista ed ex modella Saskia De Brauw immortalata mentre con una mano si copre il seno e con l’altra sembra allontanare una schiena maschile.

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In altri scatti, invece, si vede la modella e attrice Abbey Lee Kershaw con le mani infilate dentro un paio di slip o sdraiata a terra intenta a dare un calcio alla telecamera, o ancora l’attrice Kristen Klara ritratta dal basso mentre mostra la biancheria intima sotto la gonna e guarda dritta nell’obiettivo. Per non parlare di un’altra immagine nella quale si vede il sedere di una modella fare capolino da un paio di jeans sbottonati.

reveal-men-calvinLarge-620x350Insomma, sono davvero un ricordo lontano i tempi in cui il topless di Kate Moss ritratta accanto a Mark Wahlberg a torso nudo (era il 1992 e dietro l’obiettivo c’era Herb Ritts) destava scalpore, in quella che anche il ‘Telegraph’ ha definito “l’avanguardia della pubblicità osé”. Oggi, per provocare, sembra che la seduzione non debba essere solo accennata: per fare centro, il sexy 2.0 deve essere sinonimo di pose esplicite, sguardi ammiccanti e nudi maliziosi che in una manciata di dettagli sappiano catturare l’attenzione (e perché no, magari qualche like in più).

Ex modella accusa il papà di Playboy: “Aiutò Bill Cosby a drogarmi e stuprarmi”

Una modella che in passato ha fatto causa (e poi ritirato la denuncia) per molestie sessuali contro Bill Cosby è tornata alla carica coinvolgendo stavolta il fondatore di Playboy Hugh Hefner come complice del comico dei «Robinson».

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Chloe Goins, questo il nome della donna, ha denunciato sia Cosby che Hefner per aggressione sessuale e violenza di genere in riferimento allo stesso episodio che sarebbe accaduto nel 2008 nella Playboy Mansion del «papà» delle conigliette.Goins, che all’epoca aveva 18 anni, afferma che Hefner la presentò a Cosby, le offrì da bere, nonostante fosse vietato dalla legge a causa della sua giovane età, le somministrò potenzialmente altre droghe e poi le disse di «stendersi in una camera da letto» quando la ragazza aveva cominciato a sentirsi male. «Le azioni di Hefner sono quanto meno passibili di negligenza», si legge nell’azione legale in cui si afferma anche che «Hefner doveva sapere che Cosby aveva all spalle una storia di gravi aggressioni e forse stupri di giovani donne».

Prof di giorno, attore porno di notte: l’università lo rimuove dall’incarico

Stimatissimo docente universitario di giorno, pornodivo di notte e nel tempo libero. Il professor Nicholas Goddard, che insegna ingegneria chimica all’Università di Manchester da 25 anni, da dieci ha intrapreso una seconda carriera che gli consente, a 61 anni suonati e con lo pseudonimo di “Old Nick”, non solo di avere rapporti sessuali con ragazze ventenni che potrebbero essere sue nipoti, ma di essere anche pagato per farlo.

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Goddard dice di aver intrapreso la carriera porno un po’ per lo stress subito dopo il divorzio dalla moglie, un po’ per arrotondare lo stipendio che lui reputa non molto alto.
Ora che la sua doppia vita è venuta a galla, l’ateneo non l’ha presa benissimo e lo ha sospeso dall’insegnamento in attesa di concludere l’indagine che ha appena avviato. C’è da chiedersi come mai la vicenda non sia emersa prima, visto che i tanti film a luci rosse di cui il professore è protagonista circolano da tempo sui siti porno e titoli come “La teenager Carolina e il suo vecchio amico” o “Splendida brunetta teenager con un anziano” sono stati visti milioni di volte. Fatto sta che i vertici dell’Università, alla luce (rossa) della vita segreta del docente, non ritengono che Goddard sia più compatibile con l’insegnamento: la sua figura, sostengono, non può più costituire un esempio per i giovani studenti.
Il professore, divorziato e padre di tre figli, nel frattempo ha lasciato Manchester. Secondo lui, intorno alla vicenda è stato sollevato solo un gran polverone caratterizzato dall’ipocrisia. «Di sera e durante i week-end il 75 per cento del traffico internet dell’università è indirizzato su siti porno, ma nessuno dice niente – ha detto – Quello che faccio nel mio tempo libero sono affari miei, non dell’Università. Non so quello che penseranno gli studenti o i loro genitori, ma a me non importerebbe se gli insegnanti dei miei figli fossero delle pornostar. Quello che conta è se un professore è un buon docente oppure no».
Sui social sono molti i commentatori che lo difendono. «Quello che fa nel tempo libero non ha nulla a che vedere con il suo lavoro o con l’università – scrive Nicola Munro – Non c’è alcuna necessità di indagare su di lui, a meno che non si sia comportato in modo inappropriato».
Sarah Scooky ha postato: «Era sposato? Quello che fa influisce sul suo ruolo di professore? Incide sul suo rapporto con gli studenti? Se la risposta è “no”, allora quello che fa nel suo tempo libero sono affari suoi».
E Michael Kenny aggiunge: «Fino a quando la sua attività nel porno non ha influenze negative sul suo lavoro come insegnante non vedo quale sia il problema. Quello che le persone fanno al di fuori del lavoro riguarda solo loro e nessun altro. La vera vergogna sarebbe se doves»se perdere il posto di lavoro solo per questo.
Non tutti, però, la vedono allo stesso modo. «Purtroppo – dice Diana Peacock – è necessario che questa persona venga rimossa. È un uomo che ha il compito di educare i giovani: una vita da pornostar non dà il giusto esempio. Mi sentirei preoccupata per il messaggio che potrebbe arrivare da una persona simile».

Sexy professoressa fa sesso con un alunno 16enne: bufera in una scuola di Palermo

Entrare in intimità con la propria prof è il sogno ‘proibito’ di tanti maschietti. Peccato che realizzarlo possa avere delle conseguenze, anche gravi. E’ quello che è successo in un istituto di periferia di Palermo. A chi non è mai capitato di prendere una sbandata per un suo insegnante? È quello che è successo anche a un studente di 16 anni di un istituto delle periferia di Palermo.

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Solo che, come riporta Skuola.net, in questo caso il tutto non sembra essersi limitato a una semplice “sbandata”. Pare infatti che tra lo studente in questione e la sua insegnante di italiano, una prof di 41 anni, si siano consumati veri e propri rapporti sessuali. Ora la donna rischia il processo.

A LETTO CON LA PROF: IL CASO – La vicenda risale al 2012 quando il 16enne, infatuato dalla sua prof d’italiano, decide di scriverle una lettera in cui rivela i suoi sentimenti. Sentimenti corrisposti dall’insegnante visto che la donna avrebbe iniziato a frequentarlo e ad avere dei rapporti sessuali con lui. Più precisamente, i rapporti contestati alla donna sono due, uno consumatosi nel garage del suo condominio, l’altro a casa di una sua amica.

I PRECEDENTI – Ma, a quanto pare, questa storia è già stata “esaminata”. Sempre nel 2012 arrivano degli esposti anonimi sia alla procura di Palermo che al Provveditorato agli studi che denunciano abusi sessuali commessi da un insegnante nei confronti di un suo studente. Tuttavia, la vicenda si conclude con un nulla di fatto: a una prima verifica effettuata dalla scuola, non risulta nulla. Questo fino alle indagini della squadra mobile che arrivano a delineare i contorni della vicenda e a confermare la relazione tra lo studente e la prof.

RISCHIO PROCESSO – Nei giorni scorsi il sostituto procuratore Ilaria De Somma chiude l’inchiesta e adesso la prof rischia un processo per il reato di “atti sessuali con un minorenne”.

Ragazzina di 15 anni costretta a prostituirsi con 6 uomini al giorno: in manette due 19enni

Due 19enni sono stati arrestati a Dallas per aver rapito e tenuto prigioniere a dicembre una 15enne e un’altra persona (di cui non è stata resa nota l’identità) facendole prostituire per due settimane con sei uomini al giorno. Contattate tramite Facebook, le due sono state invitate a un appuntamento che si è rivelato una trappola e le ha fatte precipitare in un incubo che si è spezzato solo quando la ragazzina è riuscita a fuggire e ad avvertire la polizia.

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Gli investigatori, in una casa sulla N. Patton Avenue, hanno trovato non solo i riscontri delle violenze sessuali raccontate dalla 15enne, ma anche prove evidenti di traffico di esseri umani. Ora, dopo indagini e ricerche, sono finalmente riusciti a mettere le mani sui due aguzzini: Mike Osorio e Rafael Rodas sono stati arrestati e sbattuti in carcere. Il primo è accusato di violenza sessuale su minori, traffico di minorenni, prostituzione minorile e criminalità organizzata, con una cauzione di 150mila dollari per ogni accusa. Rodas è accusato di traffico di minorenni, prostituzione minorile e criminalità organizzata, con una cauzione di 35mila dollari per ogni accusa.  «Siamo preoccupati per il fatto che possano esserci altre vittime di quei due e della loro organizzazione» ha detto il vicecapo della polizia di Dallas, Rob Sherwin, invitando chiunque abbia avuto problemi con gli arrestati, soprattutto le ragazze, a farsi avanti e a contattare la polizia. «Molti – continua Sherwin – frequentano i social media credendo che le persone raccontino sul web quello che realmente sono e si presentino onestamente, ma molto spesso non è così. I “predatori”, ovviamente,si dipingono come non sono per attirare a sé altre persone. E in questo caso a essere adescata è stata una ragazzina».

Molestò due impiegate in ufficio, assolto direttore: “Era immaturo, agì per scherzo”

Assolto perché immaturo. L’ex direttore 65enne dell’Agenzia delle Entrate Palermo 1 è stato assolto dopo esser finito alla sbarra per aver molestato sessualmente le dipendenti in ufficio. Il direttore venne accusato da due impiegate di molestie sessuali. Le donne avevano denunciato di essere state palpate dal loro capo: il 65enne avrebbe dato una pacca sul sedere a una delle impiegate.

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L’altra dipendente, invece, ha denunciato di essere stata sfiorata nelle zone erogene. Ma il Tribunale di Palermo ha assolto il 65enne, motivando la sentenza sostenendo che l’uomo agì per scherzo, perché a dispetto dei suoi 65 anni sarebbe rimasto immaturo e non sarebbe mai cresciuto. Il Tribunale ha assolto l’uomo pur riconoscendo che il comportamento dell’ex dirigente è stato alquanto inopportuno in un contesto lavorativo e nascondesse il desiderio di prevaricare sulle dipendenti, ma non avrebbe tratto alcun piacere sessuale dalle molestie. Stando alla sentenza si sarebbe trattato solo di gesti superficiali che non avrebbero leso la dignità delle donne, minato la loro libertà sessuale né le avrebbero danneggiate in alcun modo. La Procura intende ricorrere in appello insieme alle parti civili per ottenere il riconoscimento del reato di molestie sessuali commesso ai danni delle due dipendenti.

Scandalo sessuale nei Tory: si dimette il ministro britannico Shapps

Choc nel Partito conservatore e nel governo britannico: un militante si uccide a settembre dopo essere stato bersaglio di bullismo e abusi, e lo scandalo finisce per travolgere il ministro per lo Sviluppo internazionale del governo Cameron, Grant Shapps, che oggi ha rassegnato le dimissioni.

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La vicenda aveva da subito suscitato forti emozioni: il 21enne Elliott Johnson, militante del Partito conservatore , si era disteso sui binari del treno vicino al villaggio di Sandy, nel Bedfordshire, su un asciugamano, dopo essersi tolto le scarpe e l’orologio con l’effigie del suo idolo Winston Churchill, regalatogli dai genitori per i 18 anni, e aveva aspettato così la morte, arrivata con il primo treno. Il suicidio di Elliott, avvenuto lo scorso settembre, fu immediatamente collegato dal padre, Ray, al bullismo continuo che il ragazzo aveva subito e denunciato nel partito, portando alla luce e gettando in pasto alla stampa un verminaio di presunti ricatti, soprusi e molestie sessuali che duravano da tempo e che, accusa il padre, venivano coperti dai dirigenti del partito conservatore. Oggi lo scandalo, che è cresciuto come una valanga in questi due mesi e ha portato ad un’inchiesta interna nel partito, è costato la poltrona al ministro per lo Sviluppo internazionale Shapps, che all’epoca dei fatti era uno dei due co-presidenti dei Tories. Il ministro ha annunciato la sua decisione, chiedendo che però «questo polverone si fermi a me». Shapps, 47 anni, sembra un po’ il capro espiatorio in questa vicenda e paga per l’imbarazzo di David Cameron. Il primo ministro, in una recente conferenza stampa a Malta, ha dato l’impressione di aver «scaricato» il suo ministro: alla domanda se intendesse difenderlo, ha risposto con un messaggio di cordoglio per la morte del giovane Elliott e di simpatia per la sua famiglia. «Ciò che il partito conservatore deve fare e sta facendo – disse il primo ministro – è assicurare una vera inchiesta sul problema, sulle accuse fatte e su tutto quanto questo comporta».  Per la verità lo scandalo era già costato un’altra testa: quella dell’allora coordinatore giovanile del partito e capo della «claque itinerante» che in primavera seguì la campagna elettorale di Cameron in giro per il Paese: Mark Clarke, direttamente chiamato in causa dal ragazzo in una lettera, e accusato da varie persone di «bullismo» – fra queste l’ex presidente del partito, Lady Sayeeda Warsi, che sarebbe stata insultata ripetutamente da Clarke su Twitter. Clarke, sull’onda di queste rivelazioni, era stato cacciato a vita dal partito. Ma lord Andrew Feldman, co-presidente assieme a Shapps, è per ora saldamente al suo posto.  Il quotidiano The Guardian, che su questa vicenda sta conducendo un’inchiesta, ha accusato Shapps di aver cercato di coprire lo scandalo, di non aver fatto nulla e di aver scelto e sostanzialmente cercato di proteggere Clarke. Il padre di Johnson ha preteso chiarezza nel partito e chiesto le teste, oltre che di Clarke, di Shapps e di Feldman. Ancora ieri il Guardian aveva dedicato un lungo articolo al ragazzo suicida, in una foto il giorno della laurea fra i genitori: «Elliott Johnson, il giovane Tory distrutto dal partito che amava».