Paura per Silvio Berlusconi: “Ha battuto la testa”. Ricoverato in ospedale, tre punti di sutura

Paura per Silvio Berlusconi a causa di un incidente accaduto la notte scorsa a Portofino.
In via precauzionale ha deciso di rientrare a Milano subito e di farsi medicare alla clinica Madonnina, dove gli sono stati applicati tre punti di sutura. A quanto si apprende, le sue condizioni sono buone. «Niente di grave, è una sciocchezza» ha commentato il suo medico curante, professor Alberto Zangrillo.

Former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi leaves the Madonnina clinic in Milan, Italy, after receiving three stitches, 29 April 2017. Berlusconi has been treated by a doctor after a fall in Portofino on the Ligurian coast.  Ansa/Daniel Dal Zennaro

APPLICATI PUNTI AL LABBRO A MILANO Per precauzione Silvio Berlusconi é stato trasportato in nottata a Milano, alla clinica ‘La Madonnina’, dove gli sono stati applicati punti di sutura al labbro. Arrivato in ospedale intorno alle 4 di questa mattina, Berlusconi sarà dimesso già in tarda mattinata.
BERLUSCONI INCIAMPATO FUORI DA UN LOCALE Silvio Berlusconi non è inciampato in casa, come riportato in un primo momento, ma all’esterno di un locale dove era andato a cena con i figli per festeggiare il compleanno del figlio Piersilvio. Lo hanno precisato esponenti di Forza Italia. Nel frattempo davanti alla clinica La Madonnina di Milano, dove a Berlusconi sono stati applicati due punti di sutura, oltre a fotografi e cameraman, si sono radunati anche alcuni curiosi.
DIMESSO ALLE 13.30 DALLA CLINICA LA MADONNINA Silvio Berlusconi ha lasciato poco dopo le 13:30 la clinica La Madonnina di Milano, dove è stato medicato al labbro superiore, suturato con un paio di punti dopo una caduta a Portofino. Il leader di Forza Italia è salito in auto senza rilasciare dichiarazioni tenendo davanti alla bocca una medicazione bianca, probabilmente con del ghiaccio. Dall’auto si è limitato a fare un cenno di saluto con la mano a fotografi e cameraman in attesa. Ad accompagnare fuori dalla clinica, Berlusconi, oltre alla scorta, c’era Licia Ronzulli, che fa parte del comitato di presidenza di Forza Italia. La Madonnina fa parte del gruppo San Donato, che è proprietario anche dell’ospedale di San Raffaele dove l’ex premier è stato operato al cuore nel giugno dello scorso anno.

Boschi, la foto diventa virale, ma la realtà è diversa: “Chissà se pensava di fare il ministro”

Un utente, fan di Silvio Berlusconi, pubblica una foto sul suo profilo social spiegando che risale a tanto tempo fa. Queste parole accompagnano l’immagine: “Chissà se pensava di diventare un ministro”.

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Il nome non viene mai menzionato, ma gli amici citano Maria Elena Boschi e tutti pensano che sia una foto tirata fuori dal suo album di ricordi. In molti hanno condiviso la bufala. La ragazza della foto si chiama Linda, è olandese e di professione fa l’attrice hot. paese da alcuni anni, quello che sembrava incredibile diventa possibile. Con la ministra ha una vaga somiglianza, ma questo non ha impedito agli utenti dei social di gridare allo scandalo.

“Karima non ha soldi, non può pagare l’affitto”. Processo Ruby ter, scontro in aula difesa-pm

Si apre subito con uno scontro tra accusa e difesa sulla competenza territoriale l’udienza preliminare sul caso Ruby ter nella quale, tra i 31 imputati, Silvio Berlusconi, la bella ‘Rubacuori’, l’avvocato Luca Giuliante, il cantante Mariano Apicella e una ventina di ragazze rispondono di corruzione in atti giudiziari. Al resto degli indagati, invece, tra cui la senatrice di FI Maria Rosaria Rossi, è contestata solo la falsa testimonianza.

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Così stamane in aula, davanti al gup Laura Marchiondelli – dove per altro nessuna delle parti offese si è costituita parte civile, nemmeno il ministero della Giustizia che valuterà più avanti – a dare il via al braccio di ferro giuridico è stato il prof. Franco Coppi, difensore con il collega Federico Cecconi dell’ex premier.Coppi ha infatti sollevato un’eccezione di competenza territoriale chiedendo il trasferimento del processo a Roma. Il motivo? Per quanto riguarda la consumazione del reato, a dire del legale, lì sarebbe avvenuta la prima dazione dei denaro con la riscossione da parte di Apicella di 3.100 euro arrivati sul suo conto corrente tramite un bonifico disposto dall’ex capo del governo il 21 novembre 2011.  Oltre a questa questione, alla quale si sono associati parecchi difensori, c’è anche quella dell’avvocato Luigi Liguori, legale di Alessandra Sorcinelli, una delle ospiti delle feste a base di ‘bunga-bunga’: a suo dire il procedimento, in subordine, dovrebbe traslocare a Monza in quanto, se si considera l’accordo corruttivo, e quindi la promessa di denaro, questa sarebbe avvenuta ad Arcore nel tardo pomeriggio del 15 gennaio 2011, all’indomani della raffica di perquisizioni, quando vi fu la riunione tra l’ex premier, i suoi avvocati e le giovani ospiti dei festini a villa San Martino. Ovviamente i pm Tiziana Sicilano e Luca Gaglio hanno chiesto al giudice di rigettare le richieste: per loro la competenza resta di Milano poiché, quel che conta, sono gli ultimi pagamenti cash alle ragazze. Pagamenti che sarebbero stati effettuati a Segrate, fino all’anno scorso, dal ragioniere Giuseppe Spinelli, allora ‘ufficiale pagatore’ del leader di Forza Italia, in cambio del loro silenzio sulle cene nella residenza milanese dell’ex Presidente del Consiglio. In tutto per i pm, avrebbe pagato dal 2011 al marzo 2014, circa 10 milioni.Su questa questione, e su altre eccezioni, il giudice scioglierà la riserva alla prossima udienza fissata per il 18 marzo. «C’è una diversa visione tra noi e la procura – ha affermato fuori dall’aula Coppi – e a questo punto aspettiamo di vedere quale sarà la decisione». «Siamo certi – ha precisato Cecconi – che non sia Milano il foro competente». I due legali, prima dell’apertura dell’udienza preliminare, avventa senza il clamore degli altri processi e senza alcuna sfilata di modelle e show-girl (in aula c’era solo Lisa Barizonte) davanti a telecamere e taccuini, a chi ha chiesto se l’ex Cavaliere avesse timore che qualcuna delle sue ospiti potesse avanzare istanza di patteggiamento hanno replicato: «Berlusconi non ha paura» e «non me ne importa nulla» delle scelte delle coimputate.

 “NON RIESCE A PAGARE L’AFFITTO” Al momento, comunque, non ci sono in vista patteggiamenti, nemmeno quello di Ruby, ha spiegato Paola Boccardi, difensore della marocchina con Jacopo Pensa. «Non se la sente, affronteremo il processo», ha assicurato l’avvocato. Karima, ha aggiunto rispondendo ai cronisti, «ora si trova a Genova con la sua bambina, non lavora e ogni tanto rimane indietro con il pagamento dell’affitto di casa. Ruby sta vivendo questa giornata – ha proseguito – con l’angoscia di un processo, anche mediatico, che riparte per la terza volta e dove lei ora è per giunta imputata, anche se in verità è sempre stata un po’ imputata». In aula si ritorna il 18 marzo.

Eleonora Berlusconi, che fisico da pin up!

Vacanze di Natale nella villa caraibica di papà Silvio Berlusconi ad Antigua per i figli dell’ex premier la bella Eleonora, che sfoggia un fisico da pin up e Luigi, come mostra il settimanale Chi. Con loro i rispettivi fidanzati, il modello inglese Guy Binns e Federica Fumagalli.

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Tutti bellissimi e in super forma per una… luna di miele anticipata.L’applauso più scrosciante va alla coppia Eleonora-Guy. Lui sfodera un six pack da copertina, lei un fisico impeccabile e curve da vera pin up. Anche Luigi si difende bene. Da cultore di arti marziali quale è il ventisettenne, quintogenito dell’ex premier, mette in mostra un corpo ben modellato e muscoloso. Con lui la sexy Federica, 26 anni, alla quale è legato da circa tre anni. Ad “animare” le due copie id piccioncini, il piccolo Riccardo, figlio di Eleonora e Guy, nato il 9 gennaio 2013.

Emilio Fede: “Mi hanno tolto tutto, sono vittima dell’invidia. Ma so chi mi ha fatto fuori”

«Mi hanno tolto tutto: casa, auto, autista e benefit. Ora vivo pagando l’affitto e le bollette di un immobile che mi spetterebbe di diritto. Sono stati mesi terribili». Così Emilio Fede è tornato a parlare sul licenziamento da Mediaset, avvenuto nel marzo 2012. L’ex direttore del Tg4 racconta a Il Tempo: «Era il 28 marzo quando, dopo aver terminato l’ultima edizione del telegiornale, stavo per raggiungere Silvio Berlusconi a San Siro. Due dirigenti di Mediaset vennero da me e mi dissero: ‘Sei licenziato’».

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Fede spiega di saper bene com’è andata: «C’è stata una cospirazione per farmi fuori, gli accordi prevedevano che da luglio 2012 sarei andato in pensione mantenendo comunque il titolo di direttore editoriale e tutti i benefit. Invece a febbraio arrivò una lettera anonima al Corriere della Sera e a La Stampa, in cui si sosteneva che io avevo tentato di portare in Svizzera diversi milioni di euro. Questo ha generato una grande confusione a Mediaset ed ha portato al licenziamento. Credo di sapere chi mi ha voluto far fuori: è un esterno, non lavora nell’azienda. Intanto lancio un appello: chi sa qualcosa, parli».  Nessun risentimento, comunque, nei confronti di Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri: «Non tornerei mai a Mediaset, ma loro non c’entrano. Vorrei essere reintegrato solo negli affetti del presidente, ho passato con lui tutte le vacanze di Natale per 23 anni, una vita. Comunque ci siamo promessi di risentirci quando il processo Ruby sarà tutto finito. Francesca Pascale? L’ho aiutata e sostenuta, ma mi ha voltato le spalle. Mi aspettavo un po’ di riconoscenza».