Emma, vacanza choc a Ibiza: “Narcotizzata e derubata”

Un incubo in vacanza con le amiche per la cantante salentina, che confida al Giornale di essere stata derubata e narcotizzata ad Ibiza durante le vacanze con le amiche, la sua agente, Francesca Savini, e Alessandra Naskà, sua autrice.

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Doveva essere una vacanza di relax, divertimento e spensieratezza nella villa con piscina affittata per tutto il mese. Ma una sera, scrive il Giornale, quando Emma con le amiche è tornata nella villetta per andare dormire, l’incubo: narcotizzate e derubate di soldi e oggetti di valore.
Emma sotto choc ha confidato che non tronerà mai più a Ibiza.

“Dammi i soldi o scrivo su tutti i social che vai con un trans”

Sesso e poi ricatto: nella rete di una prostituta transessuale sono finiti oltre venti clienti. Il trans minacciava gli uomini di diffondere le loro preferenze sessuali attraverso i social network, come Facebook, e quindi di svergognarli di fronte ai loro amici e conoscenti.

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Il ricatto andava avanti dal 2015. Nella giornata di ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Padova hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del transessuale.

Balotelli attacca la ex Fico: «Chiede soldi che non le spettano»

Mario Balotelli attacca Raffaella Fico, la ex compagna da cui ha avutio la figlia Pia. In un’intervista al Corriere della Sera l’ex nazionale, rientrato al Liverpool dopo una sofferta stagione al Milan, spiega: «I litigi?

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E’ lei che litiga, chiedendo soldi che non le spettano, pretendendo che incontri mia figlia solo in sua presenza. Due tribunali hanno detto che non ha ragione, solo che lei dice che le decisioni del tribunale sono “orientative” e quindi fa come le pare. Per fare incontrare almeno una volta Pia a mio padre prima che morisse, ho dovuto ottenere un ordine del tribunale, perché la madre si opponeva».

Alishaa, la ‘diva del tubo’ e il twerk col seno: “I miei video? Non mi andava di lavorare…”

Twerk con il seno: la novità che impazza sul web, una versione nuova del celebre ballo con il fondoschiena, tormentone negli anni passati. L’ha inventato La Diva del Tubo, anche nota come Alishaa Griffanti, youtuber italiana da 70mila iscritti, considerata la più controversa per la capacità di mantenersi, con i suoi video sexy-fetish in chiaro, sempre entro quei limiti che le consentono di scivolare tra le maglie della censura del web.

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Già osannata da un paio di anni dagli appassionati di feticismo, conosciuta anche per essere stata la fiamma più recente dell’immancabile Andrea Diprè (ancora non sostituita causa cuore infranto di lui, pare), Alishaa è però salita alla ribalta in questi giorni grazie agli attacchi di un’altra YouTuber celebre, Gemma del Sud, autrice di caserecci tutorial (involontariamente?) comici, e virali.

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Attacchi che si sono poi ritorti in un epic fail, visto che hanno ulteriormente sdoganato la Diva del Tubo al di fuori della sua cerchia di ammiratori del genere. Originaria della provincia di Milano, Alishaa vive in Piemonte e di lei colpiscono subito due cose: gli occhi molto azzurri e la schiettezza. «Il twerk con le tette? In verità non ho inventato nulla, lo può fare chiunque abbia il seno rifatto», dice senza nascondersi. «Se hai le protesi sotto i muscoli le tette si muovono contraendoli». Un evento che ultimamente avviene spesso in diretta video, a sorpresa, anche sulla sua fanpage Facebook da quasi 17mila like. Quando parla di Andrea Diprè sembra poi ancora, sinceramente, cotta. «So che si tratta di un personaggio particolare, ma dal vivo è un uomo distinto, elegante, e in privato è serio e sfoggia la sua cultura senza presunzione. Ci siamo lasciati perché lui sta prendendo parte a dei film porno, solo perché ha bisogno di sfogare così le sue perversioni esibizioniste. Ma io non sono d’accordo». E qui arriva la sorpresa: La Diva del Tubo guadagna molti soldi grazie ai video fetish bollenti che si trovano solo in siti a pagamento, «ma non permetto a nessuno di fare sesso con me davanti una telecamera, la do so per amore», spiega. Un’attività, la sua, iniziata dopo aver aguzzato l’ingegno. «Sin da adolescente ho capito che non mi andava di lavorare e faticare. Mi sono fatta mantenere dai genitori fino a quando è stato possibile, ma un bel giorno i miei non hanno più potuto passarmi l’assegno e mi sono detta “e ora che faccio?”. Ed ecco l’idea dei video fetish, che spesso dirigo e monto da sola, con cui ho realizzato il mio obiettivo: massimo guadagno col minimo sforzo. Ancora non mi pare vero che fare soldi sia così facile!».

Belen, lacrime a Domenica In: “Sono fragile. I soldi? Contano tanto…”

“Su di me ne ho lette di tutti i colori. In tutti questi anni sono riuscita a crearmi una corazza. Non voglio parlare delle volte in cui ho dovuto affrontare cattiverie su un bambino, non voglio toccare l’argomento. Una cosa che mi ha dato sempre fastidio, all’inizio della carriera, era: Sì, è bella ma …. Mi dispiace quando puntano il dito contro una ragazza che può essere bella ma deve essere per forza stupida”.

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Belén Rodriguez, intervistata a Domenica In, da Paola Perego parla della sua carriera, tra passato e presente, con gli occhi spesso lucidi per la commozione ma “saltando” gli argomenti più caldi, come la rottura con il marito Stefano Di Martino, argomento che la Perego evita perché, dice, “non le interessa”.
“La bambina che ero, lo sono ancora oggi – dice la Rodriguez – Faccio le stesse cose. Da piccola cantavo con mio padre ed ero la protagonista delle favole che raccontava mia nonna. Ora faccio un po’ le stesse cose di quando ero bambina, ma sono pagata ”.
Ripercorrendo la sua carriera, tra fiction e show, Belén racconta di essere sempre stata sotto i riflettori.
“Ho sempre amato essere al centro dell’attenzione e poi lo ero naturalmente, per carattere, anche quando non avrei voluto”.
Quanto contano i soldi per te?, le domanda Paola Perego.
“Tanto, perché grazie a quelli sono riuscita a realizzare tutti i sogni che avevo. Sono riuscita a rendere felice me stessa e tante altre persone della mia famiglia. È anche egoistico: io divento felice, facendo questo”.
“C’è qualcosa per cui lasceresti tutto e subito?”, prosegue.
“Deve essere una cosa gravissima. È un brutto argomento. Se qualcuno cui tengo stesse malissimo”
Tra venti anni per cosa vorresti essere ricordata?
“Da mio figlio, mi piacerebbe essere ricordata con un sorriso così grande da non stargli nella faccia”.
E proprio Santiago è il suo “argomento” più importante.
“La nascita di Santiago ha cambiato le mie priorità. È un bambino speciale, avanti, molto sveglio, sicuramente questo è dovuto alla mia vita e a quella di Stefano, lavoriamo tanto, siamo sempre in posti diversi, con orari diversi, con tante persone. Io l’ho sempre portato dietro, ogni tanto mi dice delle cose che mi fanno dire: tu non sei un bambino”.
Cosa non è stato ancora capito di Belén?
“È difficile da dire. Per tanto tempo sono stata la Belén ragazza e la Belén personaggio. Poi si sono amalgamate, adesso sto cercando di separarle di nuovo. Quello che la gente non ha capito, per colpa mia, è che Belén è tanto fragile. Sto cercando di prendermi del tempo per stare con la Belén ragazza, mi serve, Sto diventando grande”.
La Rodriguez è felice?
“A tratti, come tutti”.

“Ho 17 anni e faccio sesso a pagamento. Amo lo shopping, voglio avere tanti soldi”

La prostituzione in età minorile è un problema globale, soprattutto in quest’epoca, in cui grazie a Internet qualunque ragazza può facilmente far soldi vendendo il suo corpo, e qualsiasi uomo può usare il suo denaro per soddisfare le sue perversioni con donne anche molto giovani, nonostante sia reato.

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Il tabloid britannico The Sun racconta oggi, nella rubrica Dear Deidre che si occupa di tematiche legate al sesso, del caso di una ragazzina che si prostituiva a 17 anni, e grazie a ciò è riuscita a fare un bel po’ di soldi. “Vado ancora a scuola, ma chattando su un sito ho incontrato un uomo più grande di me – scrive la ragazza nella lettera – lui è molto gentile, mi ha invitato a cena e mi ha comprato un bellissimo bracciale e della biancheria sexy, poi mi ha portato a casa sua, un appartamento di lusso, dove abbiamo fatto sesso. È stata l’esperienza più emozionante della mia vita”. Dopo la serata piccante, la ragazza inizia ad adescare altri clienti: l’idea le viene da un documentario visto in tv. “Ho visto un servizio su giovani escort di alto bordo a Londra, in cui si parlava di quanti soldi riescono a guadagnare. Alcune di loro erano studentesse, così ho avuto un’idea: sono tornata su quel sito e ho scritto di essere una 17enne vergine, anche se non era vero”. Il risultato è stato sorprendente: “Non pensavo che sarei stata contattata da così tante persone: in pochi minuti in tanti mi hanno scritto, dicendo di voler fare sesso con me per la mia prima volta. Ho scelto quello che mi sembrava più sincero: era bassino e un po’ grasso, ma molto gentile, mi ha trattato come una principessa. Il giorno dopo mi ha portato a fare shopping e mi ha dato mille sterline”.  Sebbene quest’uomo l’abbia conquistata, a lei piace avere attenzioni, e denaro, così continua a trovare clienti e a fare sesso con loro a pagamento. “Mia madre non sa da dove vengano tutti i soldi che ho, e i vestiti e gli oggetti – continua – le ho detto che è papà a farmi dei regali. Loro sono divorziati e non si parlano. So che è sbagliato, ma mi piace avere tanti soldi, per comprarmi tutto ciò che voglio”.

Claudia Galanti, sfogo prima dell’Isola: “Sola con i miei figli. Mio marito li ha abbandonati”

“Non ci ha più aiutati, non si è preso nessuna responsabilità e io sono andata avanti con le mie forze, ma adesso ho deciso che la gente deve sapere come stanno davvero le cose. Quello che cerco non sono i soldi, ma responsabilità: non si mettono al mondo i figli per poi dimenticarsene”. Poco prima della partenza (per la seconda volta) dell’Isola dei Famosi, Claudia Galanti si sfoga in un’intervista a “Corriere tv” e parla dei rapporti con l’ex marito, Arnaud Mimran.

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L’imprenditore, oggi fuori dalla prigione e ancora fidanzato con Tamara Pisnoli, è padre di Liam Eljiah e Tal Harlow, ma non darebbe soldi per provvedere al un’intervista a “Corriere tv” e parla dei rapporti con l’ex marito, mantenimento dei piccoli “Ho capito che non potevo più far finta di nulla, rimanere in casa a fare la mamma. Ho disperatamente bisogno di lavorare, per mantenere i miei figli, il padre non paga né scuole né affitto, ha rinunciato a prendersi ogni responsabilità. E adesso ho deciso di dire a tutti come stanno le cose”,
Non sembrano interessarle le numerose critiche che spesso le rivolgono: “La gente non immagina che io conosco benissimo di cosa sto parlando. Da ragazzina ho vissuto il dissesto finanziario di mio padre e quando ho iniziato a lavorare ho trascorso momenti di assoluta miseria. Ai miei figli voglio evitare tutto questo, ma ormai ci ho fatto il callo, qualsiasi cosa dica o faccia, vengo attaccata”.

Claudia Galanti: “Vado a L’Isola dei Famosi perché ho bisogno di soldi”

“Torno a L’Isola dei Famosi perché ne ho bisogno. Lo faccio per soldi”, la confessione è di Claudia Galanti, prossima naufraga nel reality di Canale 5, che scatta mercoledì 9 marzo. In un’intervista esclusiva a “Chi”, in edicola il 2 marzo, la showgirl paraguiana, rivela i motivi che l’hanno spinta a volare in Honduras: “La mia nuova realtà non è fatta di ricchezza, ma di sopravvivenza e l’Isola è un’opportunità.

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Lo faccio per i miei figli”.Claudia Galanti è già stata concorrente de “L’Isola dei Famosi” nella settima edizione, nel 2010, e ammette che all’inizio l’idea di sbarcare nuovamente nel reality non la entusiasmava: “Quando mi è arrivata la proposta, il mio è stato un no – confessa a “Chi” – Poi sono tornata a casa e ho ripensato ai miei ultimi mesi. Mesi vissuti in guerra, con il coltello tra i denti. Piangevo tutte le sere prima di andare a letto, prima di addormentare i miei figli e ho guardato in faccia la mia nuova realtà”.
“Torno a L’Isola perché non ho più le spalle coperte. Lo faccio perché è necessario. -­ ha proseguito la Galanti – Io devo dare da mangiare ai miei figli e provare a garantire loro i migliori studi, le migliori scuole. Con o senza l’aiuto del loro padre (il finanziere Arnaud Mimran, sotto inchiesta in Francia per vari reati)”.
Il ritorno in televisione, per la Galanti rappresenta anche il tentativo di riscattarsi dopo periodi bui che hanno avuto il momento più tragico nella scomparsa della figlia Indila, morta ancora neonata nel dicembre 2014. “Forse sono io che ho bisogno dell’Isola, di una via di fuga per staccare”, ammette. “Dopo la morte di Indila speravo nella risalita. Ma Arnaud è stato arrestato e io sono finita in clinica. Poi ho messo i miei due figli Liam e Tal al centro del mondo. E se il mondo bussa alla mia porta offrendomi l’opportunità di guadagnare qualche soldo per la mia famiglia non mi tiro indietro e mi tuffo in questa nuova, anzi vecchia avventura”.
Un’avventura che non spaventa affatto la Galanti, non solo perché sa già cosa l’attende, ma anche perché la fame, dice, l’ha già vissuta sulla propria pelle non solo nella prima esperienza all’Isola: “Ho perso mia madre Carolina e mia figlia Idnila. Non ho paura di niente – confessa – Sono anestetizzata al dolore”. E poi: “Nella mia vita sono passata dalla ricchezza assoluta a fasi di miseria assurda. Ho dovuto sopravvivere e non è stato facile. – afferma la showgirl – Tutti pensano che la mia vita sia stata sempre rose e fiori, ma pochi sanno che ho iniziato lavorando in fabbrica a Miami: riparavo telefonini americani guasti che poi venivano mandati in Sudamerica. Mettetemi alla prova: datemi un cellulare rotto e vedrete!”
Intanto, in attesa di ripartire, la bella Claudia ha salutato le amiche con una cena tra sole donne, alla quale non sono mancate le fedelissime Raffaella Zardo e Federica Fontana.

“Karima non ha soldi, non può pagare l’affitto”. Processo Ruby ter, scontro in aula difesa-pm

Si apre subito con uno scontro tra accusa e difesa sulla competenza territoriale l’udienza preliminare sul caso Ruby ter nella quale, tra i 31 imputati, Silvio Berlusconi, la bella ‘Rubacuori’, l’avvocato Luca Giuliante, il cantante Mariano Apicella e una ventina di ragazze rispondono di corruzione in atti giudiziari. Al resto degli indagati, invece, tra cui la senatrice di FI Maria Rosaria Rossi, è contestata solo la falsa testimonianza.

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Così stamane in aula, davanti al gup Laura Marchiondelli – dove per altro nessuna delle parti offese si è costituita parte civile, nemmeno il ministero della Giustizia che valuterà più avanti – a dare il via al braccio di ferro giuridico è stato il prof. Franco Coppi, difensore con il collega Federico Cecconi dell’ex premier.Coppi ha infatti sollevato un’eccezione di competenza territoriale chiedendo il trasferimento del processo a Roma. Il motivo? Per quanto riguarda la consumazione del reato, a dire del legale, lì sarebbe avvenuta la prima dazione dei denaro con la riscossione da parte di Apicella di 3.100 euro arrivati sul suo conto corrente tramite un bonifico disposto dall’ex capo del governo il 21 novembre 2011.  Oltre a questa questione, alla quale si sono associati parecchi difensori, c’è anche quella dell’avvocato Luigi Liguori, legale di Alessandra Sorcinelli, una delle ospiti delle feste a base di ‘bunga-bunga’: a suo dire il procedimento, in subordine, dovrebbe traslocare a Monza in quanto, se si considera l’accordo corruttivo, e quindi la promessa di denaro, questa sarebbe avvenuta ad Arcore nel tardo pomeriggio del 15 gennaio 2011, all’indomani della raffica di perquisizioni, quando vi fu la riunione tra l’ex premier, i suoi avvocati e le giovani ospiti dei festini a villa San Martino. Ovviamente i pm Tiziana Sicilano e Luca Gaglio hanno chiesto al giudice di rigettare le richieste: per loro la competenza resta di Milano poiché, quel che conta, sono gli ultimi pagamenti cash alle ragazze. Pagamenti che sarebbero stati effettuati a Segrate, fino all’anno scorso, dal ragioniere Giuseppe Spinelli, allora ‘ufficiale pagatore’ del leader di Forza Italia, in cambio del loro silenzio sulle cene nella residenza milanese dell’ex Presidente del Consiglio. In tutto per i pm, avrebbe pagato dal 2011 al marzo 2014, circa 10 milioni.Su questa questione, e su altre eccezioni, il giudice scioglierà la riserva alla prossima udienza fissata per il 18 marzo. «C’è una diversa visione tra noi e la procura – ha affermato fuori dall’aula Coppi – e a questo punto aspettiamo di vedere quale sarà la decisione». «Siamo certi – ha precisato Cecconi – che non sia Milano il foro competente». I due legali, prima dell’apertura dell’udienza preliminare, avventa senza il clamore degli altri processi e senza alcuna sfilata di modelle e show-girl (in aula c’era solo Lisa Barizonte) davanti a telecamere e taccuini, a chi ha chiesto se l’ex Cavaliere avesse timore che qualcuna delle sue ospiti potesse avanzare istanza di patteggiamento hanno replicato: «Berlusconi non ha paura» e «non me ne importa nulla» delle scelte delle coimputate.

 “NON RIESCE A PAGARE L’AFFITTO” Al momento, comunque, non ci sono in vista patteggiamenti, nemmeno quello di Ruby, ha spiegato Paola Boccardi, difensore della marocchina con Jacopo Pensa. «Non se la sente, affronteremo il processo», ha assicurato l’avvocato. Karima, ha aggiunto rispondendo ai cronisti, «ora si trova a Genova con la sua bambina, non lavora e ogni tanto rimane indietro con il pagamento dell’affitto di casa. Ruby sta vivendo questa giornata – ha proseguito – con l’angoscia di un processo, anche mediatico, che riparte per la terza volta e dove lei ora è per giunta imputata, anche se in verità è sempre stata un po’ imputata». In aula si ritorna il 18 marzo.

Il suocero gli manda due killer per ucciderlo, lui si salva offrendo 50mila dollari in più

Una trama da film poliziesco, o al limite da commedia. È quanto è successo ad un imprenditore di origini russe che vive nel New Jersey, Oleg Mitnik, che si è trovato in una situazione a dir poco singolare. Sposato con la sua Rotin, ma vicino al divorzio, Oleg ha infatti dovuto avere a che fare con due sicari, due killer professionisti che avrebbero dovuto ucciderlo: su ordine del suocero Anatoly Potik che, consapevole del patrimonio milionario del genero, aveva paura che la fine del matrimonio avrebbe impedito alla figlia di disporre dei suoi soldi.

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Quando però l’uomo si è trovato faccia a faccia con i due killer, non ha esitato, per salvarsi la vita, e non avendo nulla da perdere, a rilanciare: “Vi do 50mila dollari più di chi vi ha mandato”, ha proposto ai sicari, Boris Nayfeld e Boris Kotlyarsky, che hanno ovviamente accettato. Ora sono finiti ovviamente tutti in manette, mentre Oleg e Rotin sono in causa di divorzio e lottano in tribunale a New Yorkper il patrimonio, ma anche e soprattutto per la custodia dei figli. Una storia che, sebbene non sia per fortuna finita nel sangue, potrebbe tranquillamente ispirare una puntata di CSI.