Salvini tradito, Sgarbi choc: “È stata tutta una sceneggiata. Ecco la verità…”

MILANO – A mettere un po’ di pepe sul presunto tradimento più piccante dell’estate ci pensa Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte, in un’intervista al settimanale Chi, dice la sua sulla storia Salvini-Isoardi e lascia tutti senza parole: “È stata tutta una sceneggiata, ecco perché…”.

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Come riporta il sito ilGiornale, Sgarbi ritiene che quello di Elisa Isoardi – paparazzata a Ibiza mentre baciava un avvocato romano – più che un tradimento sia stata “una vendetta”.
“Mi son chiesto – spiega Sgarbi – così ingenua la Elisa? Così distratta da non poter amoreggiare in segreto? La sua mi è sembrata, invece, una dichiarazione di guerra, una vera e propria sceneggiatura concepita nel dettaglio. Le donne non sempre agiscono per istinto, ma conoscono meglio dei maschi il sapore della vendetta. Perché tanta crudeltà? Ma senza dubbio perché, come mi dicono i miei informatori, l’incontro con la marocchina Ahlam El Brinis in una discoteca veneta il 7 giugno aveva avuto un seguito privato anche se probabilmente non compiuto. Sui social l’episodio era stato commentato così: ‘Matteo Salvini sedotto dalla sexy modella marocchina’. La Isoardi, come ogni donna, ha pensato il peggio, non limitando l’interesse di Matteo a una forma di pura ammirazione e ha coltivato il legittimo sospetto. Poi, nel dubbio, si è vendicata. Che Salvini l’abbia fatto o non l’abbia fatto, la lezione c’è stata. E, avendola compresa, lui, con una straordinaria testimonianza di signorilità e autocontrollo, ha avuto il coraggio di non incazzarsi e di rinnovare a Elisa il suo amore: ‘Sono felicemente e serenamente insieme a Elisa… Come tante coppie noi viviamo gioie e problemi che risolviamo parlando tra di noi e non sui giornali. Quindi mettetevi l’anima in pace: ci vogliamo bene”.
Che ci sia davvero un lieto fine? Staremo a vedere…

La prima testimonianza di Giada, la 21enne che da bimba fu vittima di abusi da Don Marino

Sul numero di F in edicola domani, la prima testimonianza esclusiva rilasciata ad un settimanale di Giada Vitale, la ragazza di 21 anni di Portocannone (CB) che ha subito delle violenze sessuali dal parroco del suo paese.

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Nella rubrica Donne coraggiose di F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, la giovane racconta in prima persona i dettagli della vicenda che l’ha segnata. A 13 anni conosce Don Marino e da quel momento inizia a cambiare la sua vita: orfana di padre, si affeziona al sacerdote, ma le attenzioni dell’uomo si fanno sempre più pressanti e lei non riesce a sottrarsi. Solo dopo alcuni anni di silenzio Giada trova il coraggio di denunciare l’accaduto, ma nessuno le crede, e dopo un processo di tre anni una sentenza shock dichiara che lei era consenziente. “Nella prossima udienza, il giudice si esprimerà sui due mesi precedenti al mio quattordicesimo compleanno – dichiara Giada nell’intervista – come se poche settimane possano trasformare una ragazzina traumatizzata in una donna consapevole”.