Video hard di una 14enne finisce nel WhatsApp degli amici e diventa virale

NAPOLI – I carabinieri sono stati chiamati a indagare su un video hard diffuso su Whatsapp che mostra una ragazzina di 14 anni mentre si masturba. I filmati sono diventati virali tra i compagni di classe e di scuola a Napoli.

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La ragazzina si è subito pentita e ha raccontato tutto ai genitori, mentre i militari stanno comunque verificando se i filmati siano stati pubblicati da qualcuno anche su internet. Della vicenda si sta occupando anche il Tribunale dei Minorenni di Napoli. Al momento non ci sarebbero indagati, ma nel mirino degli inquirenti sarebbero finiti cinque o sei minorenni, studenti delle medie e delle superiori, quelli che hanno condiviso per primi il filmato di circa tre minuti e le foto hot. Ma sembrerebbe che siano molti di più i ragazzi che sui loro smartphone hanno salvato e successivamente condiviso le immagini di quella ragazzina alta, mora e dall’aspetto molto più grande della sua reale età. Al momento pare che le condivisioni a catena siano avvenute solo tra coetanei o ragazzini poco più grandi della quattordicenne. Sarebbe stato proprio quel tam tam a mettere in allarme e in apprensione i familiari della teenager, che tra le lacrime ha confessato la sua sciocca bravata.

“Attenti, la Blue Whale sta girando anche su WhatsApp”

«La blue whale sta girando anche su WhatsApp non è uno scherzo, se vi contatta e vi esce una chat con scritto “Blue Whale” non rispondete perché basta una sola parola e ti minacceranno e assilleranno fin quando non starete al gioco e vi blocca scheda e cellulare ma se non risponderete vi lascerà in pace… passate parola!!».

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È il messaggio diffuso in queste ore, che rimbalza da uno smartphone all’altro. La paura, dopo i tragici episodi denunciati dai media, ora corre sulla linea telefonica. «State attenti! Sta girando un video che mostra uno sfondo completamente nero,non apritelo per nessuna ragione! Dietro quell’video c’è un signore di cui non si sa ancora bene,che spia dalla videocamera del telefono! Passatelo a tutti i contatti!». Al momento, di tutto ciò non ci sono riscontri.

Il mio filmino hot messo in rete”. La video-denuncia spopola sul web

Conosciutissima, corteggiata ed ammirata nelle serate in discoteca com’è naturale per una ragazza immagine qual e è. Idem per le sue foto nei social che ricevono decine e decine di mi piace. Ma quel video intimo, che sarebbe stato girato con il fidanzato (oggi ex) trevigiano, quello non avrebbe dovuto vederlo nessuno. Invece, stando a quanto raccontato dalla stessa protagonista, sarebbe passato di cellulare in cellulare via WhatsApp.

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Così racconta Elisabetta Sterni, trentenne bresciana che lavora da tempo nella discoteca Story di Santa Giustina in Colle (Padova). Elisabetta ha spiegato le sue ragioni in un video di nemmeno due minuti, diffuso attraverso il suo profilo facebook. Ha contattato dei legali e la prossima settimana la vicenda dovrebbe interessare anche la magistratura essendo intenzione della ragazza presentare una denuncia.
Il suo videomessaggio è una sorta di io non ci sto ricordando la triste vicenda della ragazza napoletana trentunenne, Tiziana Cantone, che si è tolta la vita in seguito al peso psicologico causato da alcuni suoi video intimi diffusi dai telefonini a numerosi siti. «Se ho fatto riflettere una sola persona, ne è valsa la pena – sono le parole di Elisabetta Sterni nel video – Chi ha diffuso il filmato sarà punito, ma voglio far riflettere tutti coloro che hanno condiviso anche per una sola volta quelle immagini. Vergognatevi».

Il porno di una 16enne gira su WhatsApp: insulti su Fb, interviene la Polizia Postale

Hanno diffuso il video di una adolescente 16enne, mentre amoreggia con un amico, su whatsapp e nel giro di due settimane il filmato è diventato virale e lei è stata bersagliata di insulti, volgarità e minacce. Vittima dell’episodio, su cui indaga la Polizia postale di Cagliari, una ragazzina residente nel cagliaritano. I genitori, come anticipato dal quotidiano L’Unione Sarda, hanno presentato una formale denuncia.

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Le indagini della Polpost sono iniziate in seguito ad una segnalazione ricevuta dall’Ifos l’Istituto di Formazione settore psico socio-sanitario. Luca Pisano, direttore dell’istituto e componente dell’Osservatorio sul Cybercrime ha pubblicato su Fb un appello: «Urgente (diffusione virale video pedopornografico). Avviso per i genitori di Cagliari e hinterland. Da una segnalazione che mi è pervenuta risulta che un video (pedo) pornografico, in cui è visibile e riconoscibile una ragazzina (16 anni) di Cagliari, è persistentemente diffuso da numerosi ragazzi e ragazze tramite Whatsapp». Su Facebook sono poi iniziati «i consueti attacchi alla ragazzina – ha sottolineato Pisano – oggetto di insulti e vessazioni. Premesso che la Polizia Postale è stata già allertata e che la condivisione del video costituisce reato, è necessario che i genitori controllino il cellulare e il profilo Facebook dei propri figli al fine di collaborare. È, infatti, necessario fermare la diffusione virale del video». Gli agenti della Polpost hanno avviato immediatamente le indagini e a breve presenteranno una relazione sia alla Procura per i minorenni che a quella ordinaria. Gli specialisti stanno infatti lavorando per identificare il ragazzo che amoreggiava con la ragazzina, chi ha realizzato filmato e chi lo ha poi diffuso e condiviso.

“I GENITORI DEVONO CONTROLLARE” «Abbiamo una rete di genitori digitali e una di studenti come sentinelle digitali, è grazie a questi gruppi che ci è arrivata la segnalazione del video». Così Luca Pisano, direttore dell’Ifos (Istituto di Formazione settore psico socio-sanitario), ha riferito all’ANSA sull’episodio della ragazzina di 16 anni della quella è stato diffuso, ad insaputa della minore, il video mentre amoreggiava col suo ragazzo. «Non si riesce a controllare tutto quello che avviene on-line – spiega Pisano – per questo motivo abbiamo avviato questi gruppi. Ricevuta la segnalazione abbiamo subito interessato la Polizia postale con la quale collaboriamo e poi abbiamo lanciato l’appello». Secondo lo specialista i genitori devono controllare i telefonini dei figli: «Non si può delegare agli specialisti, alla polizia, alla magistratura la responsabilità del controllo. È necessario che i genitori si riapproprino dell’autorità genitoriale, acquisiscano competenze e inizino a vigilare i profili online dei propri figli. Non è possibile che un ragazzino o una ragazzina abbia su un telefonino oltre duemila contatti e partecipi a 12 gruppi su whatsapp. Il rischio che vengano condivisi filmati o foto di questo genere è altissimo». Il direttore dell’Ifos ricorda, inoltre, che «se i genitori non svolgono la loro funzione ne rispondono civilmente per i danni provocati dal figlio».

Ha una relazione su Whatsapp, poi le minacce: “Pagami o invio le tue foto nuda a tuo marito”

La vicenda ha avuto inizio circa un anno fa. Una romana, tramite un gruppo “whatsapp” creato da alcuni tifosi di una squadra di calcio, ha conosciuto M.V., di anni 36 e il suo amico A.A., di anni 32, entrambi napoletani.

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La donna ha intrapreso con uno dei due una relazione “virtuale”, inviando sul profilo privato di questo, delle foto in cui compariva nuda. Dopo qualche tempo, sono iniziate le richieste di denaro da parte di M.V., il quale pretendeva ingenti somme, anche a cadenza settimanale, per non divulgare le immagini. E’ riuscito ad estorcere alla vittima, tramite bonifici bancari, già 12.000 euro, arrivando anche a molestarla insieme all’amico, anche sul posto di lavoro, con continue richieste di soldi. All’ennesimo episodio , la donna ha deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato. Gli investigatori, appresa la vicenda, hanno organizzato un appostamento per seguire l’incontro con gli estorsori. I due sono stati fermati e arrestati dalla pattuglia del Reparto Volanti in flagranza di reato, per tentata estorsione aggravata.

“Video hard della Buccino”. Ma la protagonista è Maria Teresa: «Io vittima, ho denunciato tutto»

“Sono sconvolta, sotto choc!” Ha la voce che trema Maria Teresa Buccino, sorella della più popolare showgirl Cristina Buccino, raggiunta da Leggo a causa di un suo video hard hackerato che in queste ore sta circolando via Whatsapp. “Sono vittima di una cattiveria gratuita, mi trovo alla polizia postale dove ho sporto denuncia penale e sono partite le indagini per bloccarne la divulgazione”.

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Sono le 18 circa del pomeriggio quando inizia a circolare la voce di un video hot di cui non vi mostreremo, ovviamente, alcuna immagine. Quasi tre minuti di un rapporto tra un ragazzo e una ragazza in cui non si vede mai completamente il viso né di lei, né di lui. E’ un dettaglio, però, a consentire il riconoscimento, il tatuaggio di una farfallina che tutte e tre le sorelle hanno uguale all’altezza dell’inguine. Un nuovo filmato travolge il web, quindi, dopo le foto e il video di Diletta Leotta.
La nostra redazione ha prontamente avvisato il manager della showgirl per avere una conferma sull’autenticità. Conferma arrivata direttamente da Maria Teresa Buccino: “Sono immagini private di quattro anni fa di cui non ricordavo nemmeno l’esistenza, ringrazio la polizia che sta già oscurando tutto e soprattutto cercando i gruppi whatsapp da cui stanno partendo le immagini”. L’uomo che ha girato il video, è un suo ex fidanzato. Al momento non si sa se sia stato lui a divulgarlo o sia stato hackerato.
La vicenda sta scatenando i cosiddetti leoni da tastiera che hanno pensato bene di invadere la bacheca Instagram di Cristina Buccino ricoprendela di insulti irripetibili.

Pippa Middleton hackerata, rubate tremila foto private dal suo cellulare

Hacker in azione anche contro Pippa Middleton, a quanto pare. Lo riferisce il Sun, secondo il quale misteriosi pirati informatici sarebbero penetrati nell’cloud della sorella di Kate e cognata del principe William, rubando migliaia di «foto private» e tentando poi di ricattarla. Sull’episodio indaga ora la polizia britannica. Un caso simile a quello che proprio nei giorni scorsi, in Italia, ha visto vittima la giornalista di Sky Sport, Diletta Leotta.

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Stando al tabloid, Pippa – celebrità del bel mondo londinese e recente promessa sposa del finanziere James Matthews – avrebbe ricevuto una richiesta di ‘riscattò da 50.000 sterline, attraverso un messaggio criptato su Whatsapp, per evitare la diffusione del materiale carpito.
Materiale che in base al messaggio di chi ha tentato il ricatto include «3000 foto». Un portavoce della sorella di Kate, si è limitato a confermare che dell’accaduto si occupano «i suoi avvocati e anche la polizia». Scotland Yard ha a sua volta fatto sapere d’aver raccolto la denuncia della «presunta violazione dell’account iCloud personale» di Pippa e che sul caso «stanno indagando gli specialisti».

Hackerata Diletta Leotta, link con foto e video. Balotelli: “Ognuno col suo corpo fa ciò che vuole”

Diletta Leotta hackerata: dopo le foto in topless e mutandine della sensuale giornalista Sky circolate ieri in rete anche oggi queste restano le parole più digitate sul web da chi è a caccia di un link per scaricare le immagini rubate. Inoltre, alle foto in serata si è aggiunto anche un breve video hot dalla durata di 11 secondi circolato su Whatsapp pure attribuito alla Leotta ma dal quale sembra in verità impossibile risalire alla vera identità della protagonista bionda, prevalente mente mostrata di spalle durante un rapporto sessuale con un ragazzo in un bagno privato.

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La giornalista sportiva è stata vittima degli hacker, che hanno diffuso i contenuti privati attraverso decine di link su Dropbox e il suo caso ha monopolizzato l’attenzione dei giornali e dei social nella giornata di ieri. Le immagini hot e alcuni fotomontaggi sono diventati virali, ma i vip prendono le sue difese. Mario Balotelli ha scritto un tweet al veleno contro gli hacker.
LA DIFESA DI BALOTELLI Intanto, c’è chi corre in soccorso della bella giornalista catanese. Mario Balotelli, attaccante del Nizza, sul proprio account Twitter ha scritto un messaggio di solidarietà alla Leotta: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole con il suo corpo nel bene e nel male. COGL…I quelli che se ne approfittano”.