Weinstein, dopo lo scandalo la sua società rischia la bancarotta: niente accordo con le banche

Il gruppo di investitori, guidato da Maria Contreras Sweet, ex capo della Small Business Administration sotto Barack Obama, e di cui faceva parte il miliardario dei supermercati Ron Burkle (un amico di Bill Clinton e di Weinstein) aveva offerto di pagare 275 milioni di dollari per la società e di assumersi altri 275 milioni di dollari di debiti, ma il negoziato si era interrotto quando, due settimane fa, l’attorney general dello stato di New York, Eric Schneiderman, aveva fatto causa alla Weinstein a tutela delle decine di donne che hanno accusato Harvey di molestie e stupri. Weinstein, che ha prodotto film premio Oscar come «Shakespeare in Love», «The Artist» e «Il Discorso del Re» ha negato di aver mai costretto ad atti sessuali le donne che lo hanno denunciato.

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Come parte dell’accordo, i potenziali acquirenti avevano promesso di raccogliere almeno 40 milioni di dollari da destinare a un fondo per risarcire le vittime, ma l’intervento di Schneiderman aveva bloccato tutto. Ora, col ricorso al Chapter 11, verrà messo a punto un piano per pagare i creditori.

«Speravamo di arrivare a un’intesa per salvare beni societari e posti di lavoro», si legge nel comunicato del board di cui fa parte anche Bob Weinstein, il fratello di Harvey: «Oggi queste discussioni si sono chiuse e un ordinato processo di bancarotta è l’unica strada possibile per massimizzare quel che resta del valore della societa».
È da ottobre, da quando cioè sono emerse le prime accuse contro Harvey, che la Weinstein cerca di evitare la bancarotta, inizialmente cercando un prestito da una società di private equity. Quando questi sforzi sono falliti, gli studi hanno venduto i diritti di distribuzione in Nordamerica di «Paddington 2», il cartone animato uscito in gennaio nelle sale con Hugh Grant e la star di Downton Abbey, Hugh Bonneville.

Belen Rodriguez e Stefano De Martino nervi tesi: discussione in strada a Milano

Stefano De Martino è partito alle volte della Mauritius assieme a quella che dovrebbe essere la sua nuova fiamma mentre la ex, Belen Rodriguez, è da quest’estate la compagnia del pilota di moto gp Andrea Iannone.

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La coppia ha raggiunto un accordo in tribunale, ma sembra che a volte fra i due i nervi siano ancora tesi, come dimostrano le foto pubblicate da “Vero” che vede i due discutere non certo serenamente per le strade di Milano “assistiti” dal piccolo Santiago e Patrizia Griffini, amica della showgirl argentina ed ex gieffina.

Accordo in Tribunale: Belen riceverà da De Martino mille euro al mese per Santiago

Si sono incontrati per pochi minuti in un’aula del Tribunale di Milano per formalizzare la loro separazione: Belen e Stefano De Martino, accompagnati dai rispettivi legali, hanno raggiunto un accordo che i giudici dovranno valutare. Il ballerino verserà mille euro al mese per il mantenimento di Santiago che resterà a vivere a Milano con la madre. Per la showgirl non sono previsti alimenti…

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Si sono sposati il 20 settembre a Comignago con una celebrazione romantica e un ricevimento sontuoso. Ma il matrimonio di Belen e Stefano è naufragato dopo appena due anni e martedì 24 gennaio c’è stata l’udienza presso il Tribunale di Milano per rendere formale la loro separazione.
La showgirl e il ballerino, nella stessa aula accompagnati rispettivamente dall’avvocato Nicola Colavita e dal legale Laura Matteucci, non si sono nemmeno scambiati uno sguardo. L’udienza è stata breve: l’accordo è stato firmato già da qualche settimana e i giudici devono solo valutarlo.
L’ACCORDO
Come sottolinea Il Messaggero, è molto simile a quelli raggiunti da quasi tutte le coppie che si separano e hanno figli minori. Il piccolo Santiago, nato nel 2013, resterà a vivere a Milano con la madre. De Martino, residente a Roma, potrà vederlo due fine settimana al mese, ma nel capoluogo lombardo. Poi i canonici 15 giorni delle vacanze estive, ad agosto, e le feste alternate. Il ballerino inoltre verserà mille euro al mese per il mantenimento del bambino mentre per la showgirl non sono previsti alimenti.